Una nota diramata alla stampa da Confimprese Iblea, Presidente Pippo Occhipinti mette in risalto come non sarebbero stati mantenuti gli impegni degli amministratori, presi in occasione di un incontro in comune, agli inizi di febbraio, nel corso del quale l’assessore allo sviluppo economico, Giovanna Licitra, alla presenza del sindaco Cassì, avrebbe assunto impegni, secondo le dichiarazioni di Occhipinti peraltro mai smentite dagli amministratori, per aiuti concreti alla categoria dei ristoratori, oltre alle misure, preannunciate dalla stessa Licitra nel corso dell’incontro, derivanti dalle risorse della Regione Sicilia e dei fondi ex Insicem.
Questa la nota di Confimprese Iblea:
CONFIMPRESE IBLEA SUI MANCATI AIUTI DAL COMUNE DI RAGUSA
Il tempo delle promesse politiche è finito. Occorre, adesso, fare presto e subito. Con un ristoro immediato alle attività di ristorazione che hanno pagato, più degli altri, le chiusure a ripetizione.
La categoria dei ristoratori è disorientata e, addirittura, impaurita, insieme a baristi e altri colleghi del settore food e beverage.
“Da chi ci governa – spiega il presidente provinciale di Confimprese iblea, Pippo Occhipinti – ci attendiamo una programmazione chiara e tempestiva, degli interventi congrui e ragionevoli. Inoltre, ribadiamo, che servono ristori immediati ed adeguati a compensare i mancati fatturati di questi ultimi mesi.
Dalla nostra base associativa – incalza Occhipinti – arrivano richieste di proteste eclatanti, ormai la misura è colma”.
Un messaggio forte ed inequivocabile diretto a chi, a Palazzo di Città, a Ragusa, aveva assicurato aiuto al settore.
“L’apertura a pranzo, in una realtà come Ragusa, serve davvero a poco – aggiunge Occhipinti – Il Comune, per le iniziative di propria competenza, deve dare un segnale di aiuto immediato con l’abbattimento della TARI e l’azzeramento dei tributi comunali per i prossimi tre anni, la regolamentazione del rilascio delle licenze per l’apertura di nuove attività legate alla ristorazione e l’azzeramento della Tosap”.
Il presidente territoriale di Confimprese iblea aggiunge. “Abbiamo avuto un’ interlocuzione con l’assessore allo sviluppo economico Giovanna Licitra e il sindaco Peppe Cassi – spiega Peppe Occhipinti – in quella sede, in sala giunta, a poche ore dall’approvazione del bilancio, sono stati presi degli impegni ben precisi per sostenere, in maniera concreta, le categorie produttive maggiormente danneggiate.
Nessuno di noi, ad oggi, può pianificare nulla e non si può andare in banca per ottenere altri prestiti”.
Bisogna intervenire velocemente prima che sia troppo tardi.
Il settore della ristorazione, somministrazione e tutto l’indotto, è stato travolto dalla totale o parziale chiusura delle attività. Questa situazione di sospensione del tempo, però, deve avere un termine.
Anche la resistenza dei ristoranti più solidi non è infinita. La rincorsa all’emergenza sembra non volere far tesoro dell’esperienza precedente.
