Deludente quanto mai l’esito del confronto fra la Conferenza dei Sindaci e il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria provinciale, Fabrizio Russo.
Complice la comunicazione, di certo quella dell’Ufficio Stampa del Comune e del sindaco di Ragusa, non si è avuta contezza piena del confronto, qualcosa di più si è potuto apprendere dalle dichiarazioni del Direttore Generale dell’ASP, Russo, ma questo è insito nella professionalità dei rispettivi responsabili della comunicazione.
C’è anche da dire che nessun sindaco, dopo la riunione, ha rilasciato dichiarazioni che avessero fatto emergere scontento o delusione, per cui si potrebbe dire che tutto va bene.
Invece, pare, le problematiche sono rimaste tutte sul tavolo, al netto delle buone intenzioni del Direttore Generale, ma si deve anche dire che nessun confronto con i vertici dell’ASP ha mai lesinato buone intenzioni.
Dai comunicati non si è potuto apprendere quanti e quali sindaci erano presenti, hanno partecipato alla riunione anche gli assessori del Comune di Ragusa, Rabito e Iacono, e il Direttore Sanitario dell’Asp, Elia.
Tutto rose e fiori il commento alla riunione del sindaco Cassì, non poteva dare benvenuto migliore al nuovo Direttore Generale:
“A pochi giorni dall’insediamento del nuovo commissario – dichiara il sindaco Peppe Cassì – registriamo la sua piena disponibilità all’ascolto e al confronto, destinata a proseguire e ad ampliarsi: è stato infatti concordato un più ampio coinvolgimento dei sindaci, anche tramite i Distretti sanitari, nella gestione delle tematiche mediche, in conformità peraltro con quanto previsto dalle attuali normative di riferimento.
Il commissario ha assicurato i sindaci su una “cooperazione consapevole” basata sull’analisi, dati alla mano, di una reportistica periodica che si è impegnato a condividere.
In particolare, si è evidenziata la necessità di trovare soluzione a due criticità di carattere generale: i tempi delle liste d’attesa e la gestione delle emergenze, da cui dipende a volte la stessa sopravvivenza del paziente.
Il commissario ha anche annunciato l’avvio di una stagione di concorsi per contrastare la carenza di organico che è alla base di molti dei problemi attuali della struttura.
Si è discusso altresì del ruolo fondamentale dei medici di base, anello di congiunzione fondamentale con i pazienti e figura di riferimento per le famiglie.
Il tavolo si è aggiornato al 16 febbraio per una prima verifica e un aggiornamento sui temi posti”.
Possiamo archiviare la nota del sindaco di Ragusa, consapevoli, dalle sue dichiarazioni, che nulla ha sollevato, né lo hanno fatto gli assessori Rabito e Iacono, particolarmente addentro ad alcune problematiche ragusane, per la scomparsa della pediatria e dell’otorino laringoiatria a Ragusa, per la mancata osservanza alla sentenza del TAR per la neurologia e la stroke unit al Giovanni Paolo II, per il mancato potenziamento della Terapia intensiva, per le critiche condizioni del Pronto Soccorso.
Quale è il fine, allora, di questi vertici, è tutto da scoprire.
Come dicevamo, più esaustive le dichiarazioni del Direttore Generale, Russo:
“La gestione del sistema sanitario dovrà essere fondata sulla logica del bene comune e improntata al criterio della cooperazione consapevole. Le aspettative e gli interessi legittimi di ogni comunità, attesa la carenza di risorse, devono contemperare i bisogni e le necessità altrui”.
L’ha dichiarato il commissario straordinario dell’ASP di Ragusa, Fabrizio Russo, a margine della conferenza dei sindaci che si è tenuta questa mattina al palazzo municipale di Ragusa.
Fra i temi più sollecitati dell’incontro c’è quello relativo alla pediatria: “La nostra strategia, nel breve-medio termine, prevede il ricorso alle prestazioni aggiuntive e l’indizione di concorsi a tempo determinato e indeterminato. In seguito,”.
Anche in relazione all’affollamento dei pronto soccorso, “ho raccolto le indicazioni dei sindaci che imputano le lunghe attese alla carenza di posti letto nei reparti e di medici nei servizi di emergenza e accettazione. Studieremo la tipologia e la quantità di accessi al pronto soccorso per capire, grazie al coinvolgimento del territorio e dei medici di medicina generale, quali siano le soluzioni più praticabili per evitare l’effetto imbuto. La prima risposta, però, arriverà con il ricorso alle prestazioni aggiuntive e ai concorsi.
A tal proposito, ho chiesto la collaborazione dei sindaci per renderli più attrattivi.
Ripercorrendo l’esperienza di qualche Azienda limitrofa, stiamo valutando la possibilità di aprire gli Avvisi pubblici a personale medico extra Ue, per rintracciare possibili risorse nelle comunità all’estero dei comuni iblei o attraverso specifici gemellaggi che, da parte degli enti locali, sarebbe utile favorire e attivare”.
La prossima conferenza dei sindaci è stata fissata per il 16 febbraio.
Si può evincere, dalla nota del DG dell’ASP che due sono stati i punti salienti della riunione: un cenno alla pediatria, si presume di Ragusa, per la quale non c’è stata una netta affermazione del ritorno e della riapertura del reparto al Giovanni Paolo II, subordinata alle prestazioni aggiuntive e ai concorsi (quindi tempi lunghi NdR), sulla quale pende, addirittura, il criptico passaggio “ ragioneremo su un’analisi organizzativa che renda funzionale e organico il sistema delle pediatrie in tutto il territorio provinciale”, tutto da interpretare.
Altra problematica fondamentale, per onestà intellettuale, dobbiamo dire tutte comuni al territorio siciliano, è quella dell’affollamento dei pronto soccorso.
Anche questo Direttore Generale si propone di studiare “tipologia e quantità di accessi al pronto soccorso”, cosa che ci pare strano, perché sono dati che dovrebbero essere già in possesso dell’Azienda e, in ogni caso, ci dovrebbe essere stato un passaggio di consegne per avere contezza di quello che si va ad affrontare.
Anche in questo caso, le soluzioni sono le prestazioni aggiuntive e i concorsi.
Di una bella strigliata da inoltrare all’ennesimo assessore alla sanità, nessun cenno, da parte dei sindaci, di tutti i colori politici.
Si ha l’idea di un nuovo Direttore Generale dell’Azienda che vuole tempo per rendersi conto di tutte le situazioni, soprattutto quelle emergenziali.
Lo stesso non ha fatto, a quanto si apprende dalla stampa, per alcuni problemi amministrativi interni: ha riportato al suo posto, per esempio, in tempi brevi dal suo insediamento, alle risorse umane, una dirigente che era stata coinvolta nella storia dei furbetti del vaccino covid, che si occuperò di faccende importantissime per la vita dell’Azienda, personale, assunzioni, concorsi, oltre alle procedure di gara per l’approvvigionamento di beni e servizi.
Ma non solo queste le cose di cui Russo si è reso subito edotto, sempre secondo quanto riportato dalla stampa, tanto da applicare misure e provvedimenti immediati: ha messo da parte graduatorie imbarazzanti, firmando un atto di rinuncia alle procedure, ha riportato in essere graduatorie diverse, dove, però, compaiono sempre, ma non significa che ci sia qualcosa di irregolare o illegittimo, figli e parenti di dirigenti eccellenti e di personale dell’ASP,
Di queste cose, Russo si è reso consapevole in brevissimo tempo, c’è da dire che i sindaci si sono ben guardati dall’interferire in queste materie e non hanno chiesto conto e ragione di quelle che qualcuno vuole derubricare a illazioni dei giornali.
