Consegnati al Comune locali riqualificati della corte di ingresso al Castello, il giudizio della Presidente della Commissione Sviluppo Economico, Raniolo

Riqualificati alcuni locali, di proprietà comunale, della corte di ingresso al Castello di Donnafugata. In direzione del portale di ingresso al Castello, sulla sinistra, l’ultima parte delle costruzioni che fanno al viale intitolato al barone Corrado Arezzo de Spuches.
Si tratta dei locali dove insisteva un ristorante, abbandonati dopo un incendio che determinò la fine dell’attività, lasciando la costruzione senza i tetti, già a far data dall’apertura del Castello al pubblico, nel 2002.
Anni di abbandono, senza idee per la destinazione e senza fondi per il recupero.
Attualmente c’è una amministrazione che si mostra pratica per intercettare finanziamenti di tutti i tipi, regionali, statali, europei, ed ecco che, con un finanziamento di circa 550.000 dell’assessorato all’Agricoltura della Regione Siciliana, forse integrato con ulteriori 150 o 200.000 euro, si recupera e si riqualifica l’immobile, a destinazione vincolata per utilizzi attinenti al settore dell’agricoltura.
Una delle prime opere completate di questa amministrazione, ancorché semplice nel progetto, si tratta di un unico grande locale, al quale è stata rifatta la copertura, oltre a normali lavori di messa in sicurezza e di ripristino generale, lavori che hanno dovuto seguire un iter complesso, in relazione alla pratica di finanziamento, curato dal dott. Occhipinti, specialista nel settore e del comparto agricolo, direttore del GAL, che ha curato lo sviluppo del progetto e lo stato di avanzamento dei lavori che hanno avuto anche la supervisione dell’emanazione locale dell’assessorato, l’Ispettorato dell’Agricoltura, rappresentato, in occasione della presentazione alla stampa dell’opera, del dott. Azzaro, dirigente dell’Ispettorato di Ragusa.
Erano presenti all’incontro con i giornalisti il sindaco Cassì, gli assessori Licitra e Giuffrida, il presidente del Consiglio comunale Ilardo, il capogruppo di maggioranza avv. Tumino, la vicepresidente del Consiglio e Presidente della Commissione Sviluppo Economico, Cettina Raniolo.
Gli interventi degli amministratori sono stati incentrati sulla valenza di un recupero che mostra l’attenzione per quanto sa di antico e di storia della città. Un ringraziamento ai tecnici dell’assessorato ai lavori pubblici, al consulente dott. Occhipinti e al direttore dell’Ispettorato agrario, il dott. Azzaro, la cui preziosa collaborazione e disponibilità ha, di certo, facilitato l’iter.
Un unico grande locale, prospiciente all’interno su una vasta area a verde, con una elegante fontana al centro. che si presta ad un utilizzo multifunzionale, che sarà dedicato, nelle intenzioni, ad una sede espositiva del Prodotto Contadino
Abbiamo chiesto alla Presidente Raniolo le sue impressioni sulla recuperata struttura: “E’ un primo passo verso il recupero degli immobili della corte di proprietà comunale, locali che si prestano ad utilizzi diversi, ancorché legati, necessariamente, al mondo agricolo, ma siamo nel mezzo della campagna iblea e non sarà difficile trovare idonea collocazione alla struttura tenendo conto dell’adiacenza del Castello, del Museo e del Parco del Castello, catalizzatori, tutti, di grandi flussi di visitatori.
Sarà quindi facile identificare utilizzi che, come si è già pensato, possono esaltare le produzioni agricole locali, attraverso un’opera di divulgazione e promozione del settore agricolo zootecnico e delle produzioni relative.”
La Presidente Raniolo ha aggiunto: “Locali eleganti, in sintonia con l’ambiente rurale e con quello del Castello, occorrerà dedicarsi, ora, al recupero di altri immobili di proprietà del Comune, ma ho proposto ai componenti della Giunta un concreto intervento anche per il decoro del viale di ingresso, occorrerebbe riqualificare tutte le facciate in maniera univoca, possibilmente anche con un contributo del Comune, ma, soprattutto, si deve mettere ordine per tutto lo spazio pubblico, ancorché dato in concessone di suolo pubblico, si deve interdire l’ingresso alle autovetture e si deve vietare la sosta, con seri controlli per tutto quanto possa ledere l’immagine del sito.”
“Sono certa, ha concluso la Presidente Raniolo, che la giunta dedicherà la giusta attenzione al sito e provvederà ad eliminare ogni discrasia, operando anche le scelte migliori per la destinazione d’uso dei nuovi locali.”

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