di redazione
Piccitto: “Continuerà con noi la battaglia per difendere gli interessi della città”
“Una scelta sorprendente, quella del presidente del Consiglio Comunale Giovanni Iacono di volersi dimettere, ma che comprendo perché scaturita dalla necessità di difendere il ruolo del Consiglio Comunale, che una norma incomprensibile sta depauperando dalle prerogative essenziali di programmazione in materia finanziaria.
Comprendo ed apprezzo anche il carico di sofferenza personale di una decisione che intende preservare il rispetto del ruolo del Consiglio Comunale, che il Presidente Iacono ha saputo degnamente rappresentare”.
Questo il primo commento del Sindaco, Federico Piccitto dopo aver appreso la notizia, resa pubblica stamane da Giovanni Iacono, nel corso di una conferenza stampa dallo stesso convocata per manifestare il suo profondo dissenso ad un emendamento alla finanziaria regionale in materia di royalties che, come espressamente denunciato dallo stesso Iacono, viola specifiche norme in materia e finisce per mortificare e danneggiare gravemente la città.
“Sono certo – afferma ancora il primo cittadino di Ragusa – che Giovanni continuerà insieme a noi le battaglie intraprese tese a difendere gli interessi del nostro territorio che non può e non deve subire passivamente le scelte politiche scellerate operate a livello regionale, sia da chi vuole che Ragusa continui ad essere terra di conquista, sia da parte esponenti politici che piuttosto che difendere gli interessi della città che dovrebbero rappresentare, mirano piuttosto a bloccare ogni azione di crescita e sviluppo della città solo perché portata avanti da forze politiche che si stanno battendo per un cambiamento radicale nel modo di amministrare la cosa pubblica”.
Anche il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio Comunale ha diffuso un comunicato che riportiamo:
“Giusto e deciso il segnale di Iacono. Insieme cancelleremo questa nefandezza”
“Il Movimento 5 Stelle non può che appoggiare, anche se a malincuore, la scelta di dimettersi, di Giovanni Iacono, da presidente del Consiglio comunale. Un atto eclatante, ma anche un messaggio chiaro e deciso a chi crede di poter utilizzare a proprio piacimento questa terra.
La Regione, un onorevole, nello specifico Dipasquale, non può intromettersi in questo modo nella politica della nostra città.
Con un solo emendamento si è deciso di cancellare de facto, e solo per Ragusa, la 61/81, obbligando i ragusani ad autofinanziarla, ma non solo, Palermo ha deciso, in una notte, come Ragusa debba spendere i proventi derivanti dalle royalties, esautorando l’intera Amministrazione comunale di qualsiasi potere decisionale, insomma è come se fossimo stati commissariati.
Proventi che dovremo dividere con gli altri comuni iblei, nella eventualità le royalties superino i 15 milioni di euro.
Infine, con un solo emendamento, Ragusa ha perso almeno 11 milioni di euro, come ha calcolato l’assessore Stefano Martorana.
Non bisogna fare confusione: le royalties non sono il regalo o l’elemosina di un chissà chi, ma la contropartita che spetta di diritto ad un territorio che, nel bene o nel male, ha deciso di far sfruttare a terzi le proprie ricchezze, in questo caso minerarie.
Va da sé che quei proventi sono e devono rimanere del territorio.
Appoggiamo, anche se non condividiamo a pieno, la scelta di Iacono, certo è che la battaglia per tutelare la nostra terra, la nostra città, i nostri diritti, non finisce qua e proseguirà, insieme a Partecipiamo, finché non si ristabilirà il giusto ordine delle cose”.
