Consiglieri comunali sul piede di guerra per una richiesta di convocazione di commissione rigettata

I consiglieri comunali sono, solitamente, prodighi di comunicati per far conoscere le proprie gesta all’esterno, anche in concomitanza con gli stessi interventi i’aula consiliare.
Capita, talvolta che chiedono la convocazione di una commissione, ricevono il diniego e, allora, si mobilitano per fa valere le proprie ragioni, se ci sono.
Tutto questo, senza informare la stampa e, soprattutto, i cittadini.

Ieri, 26 giugno, viene rigettata dalla Presidente della II Commissione, Assetto del Territorio, La Licata, con una nota controfirmata dal Presidente del Consiglio e dal Dirigente Lumiera, la richiesta di convocazione della II Commissione per un sopralluogo presso il lungomare Bisani, oggetto di una prima tanche di lavori, per i quali è prevista l’inaugurazione nella giornata di giovedì.
Il diniego è stato inviato ai consiglieri, verosimilmente richiedenti, Calabrese, Mauro, La Porta e Podimani.
La Presidente della Commissione ha voluto chiarire che l’organismo è al servizio del Consiglio comunale, con compiti istruttori, con la funzione disciplinata dall’art. 18 del Regolamento del Consiglio comunale e delle Commissioni Consiliari, che, al primo comma, stabilisce che : “Le Commissioni permanenti costituiscono articolazioni del Consiglio Comunale ed esercitano le loro funzioni concorrendo ai compiti di indirizzo, e di controllo politico amministrativo allo stesso attribuite, mediante la valutazione preliminare degli atti di programmazione e pianificazione operativa e finanziaria.

In pratica, ribadita l’interpretazione imposta dal dirigente Lumiera che h, di molto limitato le funzioni delle Commissioni, per come previsto dal Regolamento consiliare, sulla base di valutazioni della Corte dei Conti.
Non solo in altri Comuni interpretano le valutazioni della Corte dei Conti in maniera più elastica, ma da noi dovrebbe essere modificato il Regolamento che contiene enorme superate, e questo lo avrebbero dovuto pretendere i consiglieri comunali.
Peraltro, in un recente passato, qualcuno, uso a fare sfoggio di eloquio, più o meno erudito si era impegnato a portare avanti una azione tesa a verificare la sussistenza per legge di tali impedimenti, allo sato attuale suffragata solo, pare, dall’interpretazione del dirigente.
In ogni caso, colpevole l’immobilismo dei consiglieri che, fino a dora non si sono mossi.
Più volte abbiamo suggerito che, ove ci fossero motivi importanti per riunirsi, la Legge non può vietare, certo, ai componenti di una commissione di convocarsi in maniera informale, senza alcuna ufficialità, come pure identico diritto hanno anche gruppi di consiglieri che volessero focalizzare determinate questioni.
Pare che lunedì’ mattina è convocata una riunione dei capigruppo per discutere dell’accaduto, non sono chiare le finalità della richiesta di convocazione, tenuto conto che riesce difficile comprendere il motivo di un sopralluogo, soprattutto ove non specificato, come sarebbe stato necessario specificare nella richiesta.

Diverse le reazioni di alcuni consiglieri comunali che fanno notare come non ci siano precisi riferimenti di legge che vietino quanto previsto dal Regolamento consiliare.
Il paradosso che nessuno abbia richiesto pareri nelle sedi competenti e non abbia dato mandato a esperti del settore per trovare possibili aggiramenti della norma, se tanto ci tengono alla convocazione delle Commissioni.
Peraltro, nell’attuale momento politico, pervaso da perplessità e problematiche di ogni tipo, sulla piscina comunale, su Iblea Acque, sul rispetto del capitolato per la raccolta dei rifiuti, sul rispetto del mandato per settori come il verde pubblico, il centro storico, il decoro, la sicurezza, il turismo, sarebbe quanto mai valido un lavoro di controllo e di verifica.
Se ne parlerà nella riunione dei capigruppo, la classica riunione a porte chiuse dei rappresentanti dei gruppi presenti in Consiglio, delle quali, fateci caso, mai nulla è trapelato ufficialmente, nel puro stile da prima repubblica
A questo punto, sarà interessante capire quali strategie vorranno intraprendere i consiglieri, prima di tutto per verificare la possibilità di cambiare il regolamento, ma, soprattutto, i motivi del sopralluogo, strano perchè mai richiesto su altr importanti opere pubbliche.
O voleva essere una mattinata a Marina di Ragusa allietata dal gettone di presenza?

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