Nella ricorrenza della Giornata Internazionale della Donna, una seduta del Consiglio Comunale che ha visto l’importante approvazione del Piano di Spesa della Legge su Ibla, relativo all’anno 2020.
Una seduta nobilitata dall’intervento iniziale della vicepresidente del Consiglio Comune, Cettina Raniolo che, presiedendo la seduta in apertura, ha voluto mettere in relazione la ricorrenza per la Festa della Donna con i tragici eventi in Ucraina, con un breve ma pregnante pensiero, molto apprezzato dai colleghi consiglieri.
A momento di profonda condivisione e solidarietà per le tragiche situazioni di guerra, ha fatto da contraltare. La scarsa attenzione e rispetto per la massima assemblea cittadina della quasi totalità delle minoranze, inizialmente era presente il solo consigliere Gurrieri, successivamente ha partecipato anche il consigliere D’Asta. Una condizione ormai consueta per il civico consesso, le rare presenze di qualche esponente delle opposizioni si traduce, spesso nell’inconsistenza del ruolo politico assegnato dagli elettori.
All’esame dei consiglieri il piano di spesa della Legge su Ibla, relativo all’anno 2020.
Riferibile a Ragusa Ibla la domanda posta all’amministrazione dal consigliere Gurrieri, nelle comunicazioni, sulla sicurezza relativamente ai locali e ai servizi dell’ex macello di Ibla, a San Paolo, da poco concesso in comodato gratuito ad un caseificio per farne una struttura didattico turistica.
“Se il parcheggio adiacente non può essere aperto per motivi di sicurezza, c’è sicurezza per chi lavora nel caseificio e per i visitatori?” ha chiesto Gurrieri.
L’assessore allo sviluppo economico Licitra che ha curato gli aspetti della concessione in comodato gratuito della struttura, ha risposto che ha ricevutole necessarie autorizzazioni dall’ufficio tecnico, ma nessuno questo punto ha chiesto per chè non si apre il parcheggio.
Forse, avranno verificato che l’eventuale caduta massi colpirà l’iniziativa dell’assessore Barone e non quella dell’assessore Licitra, del resto più defilata rispetto al parcheggio.
E’ stato poi l’assessore Barone a illustrare gli interventi che saranno realizzati grazie ai fondi 2020 della Legge su Ibla.
Nessuno dei presenti ha chiesto lumi, in generale sulla Legge per Ibla, sul mancato reintegro dei fondi che, a suo tempo, furono distratti per altre destinazioni, nonostante vincolati, ci troviamo ad occuparci di realizzazioni con i fondi del 2016, ieri si è approvato il piano di spesa 2020, nulla si sa, analiticamente dei fondi erogati dalla Regione e dei relativi impegni di spesa, per opere realizzate e da realizzare.
Potrebbe essere l’assessore Barone, con la sua concretezza a stendere un rendiconto, almeno per gli anni relativi al suo mandato, di assessore, dal 2018 ad ora, senza nulla togliere ad una azione degli uffici per rendere noti entrate e uscite relative alla Legge.
Per questo piano di spesa 2020, l’assessore Barone ha illustrato interventi per circa 150 milioni di euro, dedicati alle manutenzioni.
Sistemazione del costone di via del Mercato, sulle scale, riqualificazione della ringhiera e delle colonnine della stessa via.
Inteervento di riduzione dell’ampio marciapiede di corso Mazzini, in prossimità di Palazzo Cosentini, per migliorare la viabilità, sistemazione di alcuni siti, il sagrato della Chiesa del SS Trovato, l’area sottostante alla Caserma dei Carabinieri, per ricostituire antichi percorsi, basolato tipico in via Giardini e nelle strade adiacenti la piazza Marini che sarà oggetto di attenta riqualificazione.
Nel centro storico superiore, il rifacimento della pavimentazione di piazza Poste, la piazza Matteotti, e il progetto di illuminazione della via Rom, oltre agli interventi per le incentivazioni alle attività commerciali relativi al 2017.
Come si può constatare dall’elenco degli interventi una serie di attenzioni che depongono a favore dell’impegno dell’assessore Barone, e dell’amministrazione, per i centri storici, limitatamente alle possibilità offerte dalla Legge dedicata.
Si può notare subito come con una spesa contenuta, come fa di solito, Barone è riuscito a soddisfare le esigenze di diverse parti del centro storico inferiore, provvedendo a interventi, in qualche caso urgenti.
Qualche rilievo, di carattere generale, alla natura degli interventi è stato sollevato dal consigliere Gurrieri che ha messo in risalto la necessaria opportunità di dedicare i fondi della Legge su Ibla ad una vera e propria valorizzazione del patrimonio della città, più che dedicarsi, esclusivamente a manutenzioni, ma anche queste sono azioni di valorizzazione dell’esistente, per un maggiore decoro e una migliore vivibilità dei siti.
Il consigliere ha anche presentato degli emendamenti al piano di spesa, tutti respinti dalla maggioranza, anche per i pareri sfavorevoli ottenuti perché privi dei necessari studi di fattibilità e dell’indicazione precisa dei costi da sostenere per le proposte in oggetto.
Interventi che, fra l’altro, l’azione dell’assessore Barone, che non conosce sosta, potrà prevedere in un prossimo futuro perché concernenti iniziative non urgenti ma che potranno contribuire alla sempre maggiore valorizzazione del contesto urbanistico dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO.
