Consiglio comunale di Ragusa, mancano atti concreti per la città

Accingendoci a scrivere il resoconto della seduta del Consiglio comunale di Ragusa, come spesso accade, ci siamo trovati scarichi, senza voglia di scrivere considerando gli atti trattati di scarsa valenza per essere trattati in Consiglio comunale, peraltro quasi mai senza effetti positivi.
Giacciono a decine gli atti di indirizzo e le mozioni quasi sempre ignorate dall’amministrazione, il consigliere Calabrese, tanto per fare un esempio, ne ha tirato fuori una anche nell’ultima seduta.
Gili atti relativi a piazza Lupis, piazza Solferino, piazza Fonti, sono l’esempio pratico di come vanno le cose a Ragusa, l’amministrazione tira sempre diritto per la sua strada, ignora quasi sempre le istanze delle minoranze, anche quando qualche atto viene votato favorevolmente se ne occupano quando sono comodi o quando qualche finanziamento cade dal cielo.
Stamane, la notizia dell’iniziativa della Presidente del Consiglio comunale di Vittoria che sta per proporre all’amministrazione una bozza di regolamento per aderire, come Comune, alla definizione agevolata dei tributi comunali, in attuazione della cosiddetta rottamazione quinquies prevista a livello statale.
Un regolamento per consentire ai cittadini di accedere alla rottamazione dei principali tributi locali, offrendo un concreto strumento di sostegno in una fase economica complessa. In particolare, la definizione agevolata riguarderà: ⁠IMU, ⁠TARI, ⁠Servizio idrico, ⁠TOSAP, ⁠Contravvenzioni.
La notizia ci ha dato vigore, confortandoci che quello che pensiamo non è poi così balzano.

Vogliamo subito precisare che le iniziative dei consiglieri comunali di Ragusa non sono sempre prive di importanza, anzi sollevano spesso casi di eclatante attualità che una amministrazione come si deve non dovrebbe nemmeno far arrivare in aula
Ci sono segnalazioni che, nel contesto del tanto auspicato rapporto costruttivo, leale e aperto fra amministrazione e minoranza, dovrebbe ro essere esitate senza discussioni.
Resterebbe intatto, naturalmente, il diritto di protestare, ma in maniera forte, nel caso le istanze non fossero accolte, ma anche questo potrebbe non passare dal Consiglio comunale, si potrebbe evitare quella che sembra, sempre più, solo passerella mediatica, peraltro rivolta a poche decine di cittadini.

Esaminando i vari punti all’Odg, per esempio l’istanza del consigliere Bennardo circa la mancata manutenzione dell’impianto di illuminazione a pavimento della piazza G.B. Odierna, dovrebbe essere solo segnalazione come quella della lampadina spenta di un palo della pubblica illuminazione.
Oggi si segnala, domani ci va la squadra per intervenire. Invece richieste di intervenire con i fondi della legge su Ibla, risposte dell’assessore Gurrieri come sempre incentrate sulla programmazione degli interventi e su impegni per risolvere non appena possibile.
Minuti persi in Consiglio comunale per un dialogo fra sordi, senza che si metta in evidenza la sciatteria di un assessorato e di una amministrazione che lascia spento, da tempo, l’artistica illuminazione dell’ideale perimetro di quello che era l’edificio scolastico che insisteva sulla piazza.
Naturalmente intoccabile il diritto di considerare l’impianto inutile, dispendioso, ma si provveda allora a coprirlo con adeguate lastre di calcare, sempre più decorose di un impianto spento.

Alla stessa maniera, senza effetti l’intervento, nello spazio dedicato alle comunicazioni per gli indecenti allagamenti sulla sede stradale e in corrispondenza di svincoli e sottopassi del tratto che dal bivio per Chiaramonte Gulfi arriva al bivio di Castiglione, per Catania.
Emblema questo dell’indifferenza di una amministrazione che se ne sbatte anche di problemi legati alla sicurezza: il consigliere rileva, l’assessore dice che non se ne può fare nulla e tutto finisce lì.
Per quanto detto, con rara chiarezza, dall’assessore Giuffrida, per ora gli allagamenti possono restare, impossibile intervenire perché si tratterebbe di lavori assai impegnativi e costosi.
La strada, ma nessuno sottolinea da chi fu realizzata, da quale ente e da quali progettisti, non ha canali di smaltimento delle acque meteoriche, né muri di contenimento dei terreni laterali che riversano l’acqua in eccesso sulla strada e potrebbe anche franare perché senza reti di contenimento.
Unica soluzione possibile, ma non tanto convincente, convogliare le acque in terreni comunali dove realizzare pozzi di contenimento, ma nessuno chiede: “ma quando?”
Teniamoci, quindi gli allagamenti, della serie “stuiatevi u mussu”.

Parimenti allucinante l’indifferenza del sindaco di fronte all’indecorosa situazione attorno alla Questura di Ragusa, dove bivaccano centinai di extracomunitari in attesa di sbrigare pratiche negli uffici e restano fuori, per mattinate intere, senza disponibilità di servizi igienici.
Senza entrare nel merito del fatto che in uffici aperti al pubblico dovrebbero esserci anche dei servizi igienici a disposizione, senza entrare nel merito dell’osservazione del sindaco che ha scaricato la soluzione del caso sulla struttura dello Stato, il consigliere Calabrese ha proposto, intelligentemente, la realizzazione di servizi igienici nella zona – ci sarebbe il vasto parcheggio retrostante alla Questura, una soluzione che andrebbe a vanto della città in quanto a decoro, ma anche in questo il sindaco ha fatto sfoggio di contorsioni mentali per complicare le cose: il Comune potrebbe sì realizzare dei servizi igienici, ma della pulizia se ne dovrebbe occupare la Questura. Meno che mai si è parlato di servizi chimici perché sorgerebbe il problema, chi li paga?
Meglio tenersi quelli che pisciano sotto l’albero o nascosti fra le auto parcheggiate, Ragusa, attualmente, offre questo.

Di lana caprina le discussioni sulla mancanza di parcheggi per gli utenti del trasporto pubblico extraurbano, perché non solo mostrano l’impossibilità di una soluzione a breve, ma mettono in risalto le gravi criticità progettuali di una struttura assai discutibile.
Una situazione che, addirittura, qualche consigliere, con raro acume, ha detto che un giorno si risolverà con il sottopassaggio della stazione che consentirà di usufruire del parcheggio a pagamento di piazza del Popolo.
Poi, ci sarà da vedere, quanti saranno disposti a pagare.
Al netto delle tante criticità, quasi totale assenza di parcheggi in zona, assenza di strutture di ristoro, tante discussioni sull’unico rimedio possibile per accomodare, non servirebbe nemmeno un sindaco autorevole, dovrebbe bastare un assessore adeguato al ruolo e ottenere, immediatamente, dal competente assessore regionale, le necessarie autorizzazioni da fornire alle autolinee per fermate, sulla via di entrata e uscita dalla città, in zone servite da parcheggi. Ma a questo, si doveva pensare all’apertura del terminal.
Invece, anche per questo, mozione, dei consiglieri PD e Territorio, approvazione per un atto che non dovrebbe essere nemmeno discusso, per quanto, alla fine approvata per impegnare il primo cittadino ad attivarsi per le necessarie autorizzazioni.

Un atto di indirizzo anche per la farneticante sanzioni sui funerali che arrivano al cimitero, anche mezzora prima dell’orario di chiusura. Indiscutibile la misura perché un limite ci deve essere, il cimitero deve chiudere, in ogni caso sono compiti che riguardano l’organizzazione del servizio funebre, ma nemmeno questo si risolve all’istante, c’è un regolamento, ci sono contratti con la ditta dei servizi cimiteriali, nessuno chiede, piuttosto, di chi è la mente luminosa che ha introdotto tale balzello, peraltro oggetto di un regolamento che i consiglieri comunali, forse, hanno approvato.

E ancora, senza soluzioni, fiumi di parole sulla burocrazia che impedisce l’installazione di autovelox necessari per la sicurezza, sulle proposte, per interventi, in parte discutibili, per i danni del ciclone e delle mareggiate recenti, sull’accordo Mercosur.
7 punti all’Odg, a ben guardare nessuna soluzione immediata per nessuno degli atti proposti, tutte cose sulle quali, al momento, se anche si interverrà in un prossimo futuro, tutto resterà immutato.

Sulle emergenze della città nemmeno un intervento: per la questione rifiuti nemmeno un cenno, le minidiscariche proliferano, l’ultima nello spiazzo del mercato, al Selvaggio, nessun cenno al nuovo appalto, e meno male che il sindaco aveva tolto la delega a D’Asta per darla a Giuffrida, una decisione epocale!
Dell’avanzamento dei lavori nella vallata Santa Domenica, al teatro Marino, della questione del Castello di Donnafugata, di quella del parcheggio di Ibla, del Museo di Ragusa Ibla, quest’ultimo non di pertinenza stretta del Comune, come la metroferrovia, il sottopassaggio, le questioni della sanità locale, del canile rifugio sanitario, degli inesistenti interventi nelle contrade, di turismo e di tassa di soggiorno, della mole di richieste di accesso agli atti e di interrogazioni su materie spinose e delicate, nessuno dei solerti consiglieri comunali si sogna di parlare.

Ultimi Articoli