Consiglio comunale facile e sbrigativo, torna a presiedere la vice Caruso

Una seduta del Consiglio comunale facile e sbrigativa, numerose le presenze in aula, 20 all’appello, vissuta su un solo punto all’OdG, quello dell’approvazione del Regolamento sull’Albo dei Giovani Artisti locali.
Rinviate le due mozioni, quella per l’installazione di una culla termica al ‘Giovanni Paolo II’ e per un’Unione Europea più coesa e dotata di una difesa comune, presentate dai consiglieri PD che hanno chiesto di discutere in altra seduta gli atti per sopravvenuti impegni di partito.
Il Regolamento sull’Albo dei Giovani Artisti locali è stato approvato dopo un lavoro in Commissione, trattandosi di iniziativa consiliare, al quale hanno fornito il loro contributo altri consiglieri, oltre al presentatore Bitetti, e l’assessore alle Politiche Giovanili, lavoro tradotto in alcuni emendamenti che hanno cercato di migliorare il Regolamento per renderlo quanto mai favorevole per i destinatari.
Denso di interventi lo spazio dedicato alle comunicazioni, normale amministrazione, molti argomenti già noti, per atti presentati o comunicati stampa, solite risposte degli assessori che cercano di cadere sempre in piedi, mai abbassandosi a riconoscere che alcuni rilievi sono sacrosanti e meritevoli di interventi immediati.
Nell’ordine il consigliere Firrincieli è tornato sullo stato indecoroso e del quartiere San Rocco, sulla sicurezza in centro storico, dopo il banale furto di uno zaino da un bagagliaio incustodito, adducendo le condizioni di abbandono del centro storico all’assenza di scelte dell’amministrazione, intenta solo a far ricadere le colpe del declino agli errori del passato.
Solito teatrino per le risposte dell’assessore Gurrieri, che nulla ha detto sullo stato dei luoghi fermati in fotografia da Firrincieli, fermandosi, piuttosto su quello che starebbe per avvenire nella zona di Ibla in questione, ha cominciato a parlare del progetto di recupero della sala in uso ai Cenacolari, di discesa Mugnai, del progetto di via Monelli, anche per sa Rocco c’è un progetto, poi abbiamo saputo che la zona e i sentieri che scendono a valle vengono puliti due volte all’anno, grazie ad un protocollo con la forestale, la cosa tragica non è tanto la naturalezza e l’enfasi con le quali l’assessore narra queste amenità, quanto l’assenza assoluta di reazione da parte dei consiglieri, quasi fossero convinti che le realizzazioni a venire risolvono i problemi del presente.
Stesso discorso per le questioni che si portano avanti da mesi per la ZTL di Marina, il consigliere La Porta espone le esigenze dei cittadini, che possono essere giuste o sbagliate, ma sono pur sempre istanze dei cittadini che non meritano le solite elucubrazioni mentali dell’assessore, peraltro indecifrabili per le continue interruzioni di La Porta che rende impossibile ogni commento su quanto dice l’assessore.
E ora c’è alla porta un’altra emergenza, a maggio si aprirà il nuovo terminal dei bus e l’assessore, invece di avere pronto un piano di viabilità e dei parcheggi ci comincia a parlare di fase di sperimentazione, di problemi che saranno affrontati man mano che si presentano, sicuramente al momento tirerà in ballo il Piano Urbano della Mobilità che non abbiamo mai visto né fruito ma che, come ci ha detto l’ultima volta, è in fase di revisione.
Stesso atteggiamento dell’assessore Giuffrida che dopo 7 anni di amministrazione, risponde a Firrincieli con la genesi di quelle che sarebbero le storture urbanistiche della città: prima si addebitavano al sindaco Dipasquale, ora, per i rinnovati rapporti da Piano Regolatore si è passati alla gestione grillina, alle questioni legate al Parco Urbano che si tira fuori quando conviene, mentre la lobby dei costruttori si sta facendo i bagni e si tenta, da parte di Giuffrida, come avvenuto nel caso di un ultimo collegamento con Palermo, di boicottare, inutilmente le uniche realtà commerciali che contribuiranno a svegliare questa città ormai in letargo congenito.
Calabrese ha bacchettato sindaco e assessore Gurrieri per non aver messo dovutamente in risalto l’interessamento dell’on.le Dipasquale per il contributo di ben 40.000 euro della Fondazione Federico II per la mostra del Museo Egizio.
L’intervento più incisivo e, nello stesso tempo più divertente, quello del consigliere Mauro che ci ha fatto scoprire come gli strateghi del progetto Ragusa 2043, nello scorso agosto, dopo mesi di silenzio, hanno inoltrato al Comune il report conclusivo sul percorso partecipativo per la definizione del piano strategico ventennale della città di Ragusa.
17 pagine di pure amenità, alcune delle quali anticipate dal consigliere Mauro che, alternando toni seri allo sfottò classico, ha sferzato il sindaco sui temi della cultura e del turismo dove maggiormente si accentra il flop di sette anni di parole, di progetti fantasiosi e di sogni irrealizzati.
Per inciso, come ha sottolineato anche Mauro, dopo l’enfasi e gli entusiasmi con i quali era stato presentato il progetto ventennale, non solo non si sono avute più notizie ma si è evitato di portare a conoscenza della città il documento pervenuto, forse perché consapevoli dei contenuti che presto avremo il piacere di analizzare.

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