Consiglio comunale, emergono solo le questioni Palazzo Tumino e ZTL a Ragusa Ibla

Il Consiglio comunale, convocato per l’approvazione di alcuni debiti fuori bilancio, 114.000 euro in tutto, derivanti da sentenze che hanno vito il Comune soccombere, e per l’approvazione del nuovo regolamento del mercato ortofrutticolo.
In aula molti scranni vuoti, come di consueto anche nelle file della maggioranza, la civica assise riesce ad esitare l’Ordine del Giorno in primo appello solo grazie alla presenza di alcuni componenti delle minoranze che reggono il moccolo, inspiegabilmente, agli avversari e all’amministrazione.
Nello spazio dedicato alle comunicazioni, come al solito, solo i consiglieri Chiavola, del PD, e i 5 Stelle Antoci e Firrincieli, protagonisti di interventi di una certa importanza.
Alessandro Antoci ha giustamente sollecitato l’amministrazione a occuparsi delle problematiche per Marina di Ragusa, spiagge, docce, pulizia della frazione, per non arrivare a vedere l’apertura della stagione con tutte le criticità ancora irrisolte.
Il discorso di una persona con la testa sulle spalle che, come ogni anno sarà poco ascoltato.
Come poco ascoltata, almeno così pare dalla risposta dell’assessore competente Licitra, la esigenza di un servizio di trasporto pubblico che copra le contrade nelle vicinanze di Marina di Ragusa.
Antoci ha anche sollecitato attenzione per la nuova gestione delle linee blu, i cui operatori sembrano piuttosto severi per lievi infrazioni, mentre il sistema di pagamento delle tariffe e delle multe è ancora in corso di perfezionamento, come ha ammesso lo stesso assessore Barone.
Il capogruppo PD Mario Chiavola ha in particolare sollevato perplessità per la nuova ZTL di Ibla, dell’intervento del consigliere e della risposta dell’assessore che se ne occupa, la Licitra come assessore alla mobilità, diamo un resocontoin altra parte del giornale, per i temi delicati che sono emersi.
Sergio Firrincieli, capogruppo del Movimento 5 Stelle, venuto a conoscenza di un sopralluogo al Palazzo Tumino di un funzionario del Ministero della Giustizia, ha chiesto al sindaco quali novità ci siano.
Al riguardo, il Sindaco ha confermato la visita del funzionario, specificando che il Ministero è disponibile a verificare la possibilità di utilizzare Palazzo Tumino come sede unificata degli uffici giudiziari, del Tribunale, accanto ad altre sedi per le Forze Armate, segnatamente la Guardia di Finanza, e per altri uffici dello stato.
Su questa ipotesi di utilizzo non ci sono stati altri particolari, non si comprende ancora a carico di chi dovrebbero essere le spese di acquisizione e adattamento dei locali per le destinazioni d’uso previste.
Non vinee specificato se l’immobile dovrebbe essere acquistato dal Comune, se e con quale quota il Ministero della Giustizia prevede di intervenire o se, addirittura, ciò è previsto per legge.
Non si deve dimenticare che ci sarebbe anche la possibilità di fondi del PNRR dedicati, appunto, al settore giudiziario, ipotesi che, di certo, consentirebbe una facile soluzione per l’acquisizione dell’immobile.
Da indiscrezioni sembra che si debbano verificare le caratteristiche di sicurezza statica del Palazzo, per gli usi a cui sarebbe destinato, trattandosi di uffici sensibili sottoposti a normative specifiche.
Sulla carta, ancora tempi lunghi per dare una destinazione al Palazzo, mentre nulla si sa del progetto per lo Scalo Merci, nella cui area non si nota nessun intervento di dismissione, come pure nulla si sa del progetto di metroferrovia e riqualificazione della stazione ferroviaria

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