Siamo al teatrino, piacevole, in Consiglio Comunale: la maggioranza, già risicata, che soffre anche delle episodiche solite fibrillazioni, non riesce a mantenere una presenza adeguata a garantire il numero legale, addirittura è costretta a chiedere il rinvio dell’ultimo punto all’Ordine del Giorno della seduta di ieri, 26 aprile, per non rischiare la mancanza del numero legale e non essere costretta al secondo e al terzo appello.
Purtroppo, la compagine di questa maggioranza, ma anche molti componenti delle minoranze, hanno scelto di servire la città, ma sempre in maniera subordinata agli impegni di lavoro, di famiglia, con orari del tutto comodi, peraltro anche non rispettati, nonostante la legge preveda esoneri e rimborsi lavorativi specifici.
Ma non è aspetto solo di questa consiliatura, occorrerebbero regolamenti più severi, e si dovrebbero far applicare.
Arriviamo, allora, all’ironico, ma non tanto, comunicato di alcune minoranze, mancano solo i consiglieri Mirabella e Malfa, che ringraziano i consiglieri della maggioranza per essere rimasti in aula e aver consentito di approvare la convenzione tra il Comune e l’Università di Catania che consente di dare vita al corso di laurea in Management delle imprese per l’economia sostenibile.
Riprendendo i temi trattati nel corso del dibattito in aula, gli autori del comunicato, Mario Chiavola, Sergio Firrincieli e Gianni Iurato. ribadiscono, in una nota, l’opportunità di creare servizi per l’Università concorrendo al tanto auspicato risveglio del centro storico.
“Perché non trasferire la sede del nuovo corso di laurea, che al momento sarà collocata in un piano dell’immobile dell’ex distretto militare, nella parte alta della città?
Potrebbe senz’altro rappresentare un veicolo importante di crescita, di sviluppo, di formazione, come ha già fatto a Ibla l’Università potrebbe rilanciare il centro storico superiore.” scrivono le minoranze che, quindi, ritengono che si potrebbe fornire una concreta chance a questa parte di Ragusa le cui prospettive, altrimenti, sarebbero davvero lacunose, evidentemente considerano poco efficaci le politiche e le strategie messe in camp, finora, per il rilancio del centro storico superiore.
