Consiglio Comunale: seduta di ritardi, sospensioni e provocazioni

di Cesare Pluchino

Prima seduta dopo l’esito imprevisto di quella dedicata all’elezione dei revisori dei conti e lo scambio di roventi comunicati fra opposizioni e difensori del Presidente del Consiglio, sul quale si son riversate le proteste dei consiglieri di minoranza, esclusi con un classico ‘colpo di mano’ politico dalla votazione.

Un impegno, a Palermo, del Presidente Iacono, convocato quale componente del gruppo di lavoro Interassessoriale e Interistituzionale dell’Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, ha costretto molti consiglieri a rimandare eventuali comunicazioni sulla questione, che, certo, non sarebbero mancate. Ciò non ha significato che non ci sono stati toni polemici e accesi, grazie anche a gratuite provocazioni che, pare stiano diventando, nel civico consesso, ordinaria amministrazione.

Protagonista della serata è stata, comunque, la vice Presidente del Consiglio, Zaara Federico, che ha saputo condurre i lavori egregiamente, con imparzialità, con piglio decisionista, severa controllore dell’andamento dei lavori e leggiadra conduttrice degli stessi in una serata che, certo, non si attendeva facile ma, nella quale, ha dimostrato di saper contenere anche le intemperanze dei più esuberanti attori del Consiglio.

Tanti gli spunti che hanno dato adito a polemiche, discussioni e provocazioni, soprattutto nella prima parte dedicata alle comunicazioni.

Inizio dei lavori ritardato di un’ora, diverse assenze fra i banchi della maggioranza che hanno permesso, a diversi consiglieri di evidenziare come le minoranze assicuravano, con le loro presenze, il numero legale.

In un suo provocatorio intervento, è stato il consigliere Porsenna a dimostrare di non aver ancora compreso bene i meccanismi della politica, vecchia o nuova che sia, allorquando se ne è uscito con la considerazione che, perché pagati, i consiglieri di minoranza erano tenuti a mantenere il numero legale.

Non sono mancati nemmeno pungenti considerazioni sul ritardo immotivato con cui sono iniziati i lavori.

Aspetto di cui non ha tenuto conto l’Assessore Salvatore Martorana, indispettito per il prolungamento dei lavori oltre la mezzanotte, appunto di circa un’ora.

Maurizio Tumino e Sonia Migliore si sono riservati di esternare le opportune rimostranze, sulla questione elezione dei revisori, in presenza del Presidente, considerato il responsabile primo del cattivo andamento dei lavori della seduta precedente.

Non si sono astenuti, comunque dal fare le consuete comunicazioni, incentrate tutte sui rilievi che, numerosi, sono eccepiti sull’attività dell’amministrazione.

Accenni di scontro verbale si sono avuti per gli interventi, in successione, di Stevanato, del Movimento 5 Stelle e di Chiavola del Megafono, che hanno polemizzato sulla effettiva composizione della maggioranza che sostiene la giunta Piccitto, aspetto su cui si è soffermato anche Giorgio Mirabella.

Ad accendere la miccia dei contrasti è stato il consigliere Porsenna che ha tirato fuori, come spesso è avvenuto nelle ultime sedute, il suo atteggiamento di malcelata provocazione che, peraltro, non nega a chi glielo fa notare. Sulla questione se i consiglieri di opposizione, durante la ‘famosa’ votazione, fossero chiusi in sala commissioni o stazionassero dietro la porta dell’aula, Porsenna è andato giù durissimo, dicendo che quelli delle opposizioni “non volevano farsi vedere, forse avevano promesso  la nomina a dieci persone diverse”, segnale di una opposizione spaccata.

Solo il consigliere Massari ha fatto le sue normali comunicazioni, toni aspramente polemici negli interventi di La Porta e Morando. L’apice della serata, prima di passare all’esame per l’approvazione del regolamento Tosap, è stato l’inserimento, nella discussione, dell’Assessore Salvatore Martorana che, con il suo consueto stile accademico, sempre di intonazione polemica, ha esternato la sorpresa per gli attacchi personali al Presidente Iacono, andando, del tutto, fuori dal tema delle comunicazioni quando si è lamentato degli attacchi a chi cambia gruppo o partito. L’assessore ha mostrato stupore per quanti si alterano appena si dice qualcosa che non viene condiviso,  c’è stato poi un violento battibecco con il consigliere Lo Destro che lo ha apostrofato, alzando il tono di voce, così da costringere la Presidenza a sospendere i lavori.

Per inciso, i cittadini possono usufruire della diretta streaming dei lavori d’aula ma sono loro interdette le scene ‘piccanti’, che, sicuramente, riscontrerebbero il favore del pubblico ma, per inconcepibili disposizioni superiori, sono oscurate.

I toni non si sono placati nemmeno alla ripresa dei lavori, quando il Martorana, ancora, riprendeva la polemica, lamentandosi delle continue interruzioni di cui maggioranza e amministrazione sarebbero vittime per colpa di quanti non hanno lo stile necessario per capire che la democrazia si regge sul dialogo.

Naturalmente l’assessore non ha fatto cenno alle interruzioni fatte da componenti la maggioranza.

Spunti polemici non sono mancati nemmeno nella seconda parte della seduta, che è stata dedicata, interamente, all’esame e all’approvazione del nuovo regolamento TOSAP.

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