Legittimi i rilievi del consigliere Sergio Firrincieli di fronte alla mancanza del numero legale in consiglio comunale, dopo che in prima mattinata era andata a vuoto anche la convocazione della quarta Commissione Risorse, anche questa per l’assenza dei quattro componenti della maggioranza.
Questa volta le opposizioni hanno scelto di non entrare in aula, di non fare da stampella ad una maggioranza che non riesce a stare in piedi nemmeno per l’ordinaria amministrazione.
Firrincieli ondeggia fra il serio e il faceto, da una parte parla di gravi ripercussioni per la città, dall’altra consiglia di mettere un cartello, all’ingresso dell’aula consiliare, con su scritto: “Chiuso per ferie”
E aggiunge: “Come al solito – dice – una maggioranza sfilacciata non ha saputo rispondere presente all’appello. E, tra l’altro, neppure in seconda chiamata i numeri sono stati sufficienti. Come se non bastasse, alla riunione della commissione Bilancio, che era stata convocata per discutere di una variazione dello strumento finanziario, ci siamo presentati solo noi commissari delle minoranze.”
Fa bene il capogruppo 5 Stelle a sottolineare l’inconsistenza della maggioranza, ma andare oltre è del tutto sbagliato.
Vero è che il sindaco non riesce a governare la propria maggioranza, come sarebbe avvenuto finora, ma dovrebbe essere la maggioranza a ‘governare” l’amministrazione.
I numeri risicati di maggioranza, già ridotti da 15 a 14, per la defezione della Malfa, possono dare adito, naturalmente a delle difficoltà, due consiglieri sono troppo pochi per dire che la maggioranza non c’è, fra l’altro, domani, in terzo appello 12 consiglieri bastano e avanzano per approvare gli atti.
La città, in verità, ne soffre poco, perché l’amministrazione prosegue nel suo cammino e nei suoi programmi, senza avere mai coinvolto la maggioranza, se non a cose fatte con una ‘lavata di faccia’ per rendere note le cose da approvare.
Che questa maggioranza sia, ormai al capolinea, anche per volere degli amministratori che, prima della fine del mandato, selezioneranno i migliori e i più fidati è assodato, ci sono già movimenti in tal senso.
Una maggioranza che è stata sempre ininfluente, prona ai voleri del sindaco, che non ha proposto nulla e che nulla di buono ha fatto per la città.
Si salvano il capogruppo e tre o quattro elementi, tutto il resto è stata una scelta infelice di composizione della lista.
A proposito delle gravi ripercussioni per la città, invece, le opposizioni dovrebbero assumere con pienezza il proprio ruolo di verifica e di controllo dell’attività amministrativa, lavoro che servirebbe, prima di tutto, per una prossima campagna elettorale.
Ci sono scelte, decisioni, determine dei dirigenti, in vari settori, che, ancorché regolari e legittime, destano molte perplessità in tema di opportunità politica e di trasparenza, sarebbe cosa buona, da buona opposizione, soffermare l’attenzione su molte delle azioni dell’amministrazione che, per quanto detto, la maggioranza sconosce e le minoranze ignorano.
