Consiglio Comunale: una seduta iniziata bene, finita fra i cartoni animati

di Cesare Pluchino
Dalle letture per la ‘’Giornata della Memoria’’ alla rissa verbale, non si riesce ad esitare più di un punto dell’Odg, un perenne rinvio delle sedute

Seduta che inizia ‘alta’ con la lettura di brani per commemorare la ‘Giornata della memoria, vola in basso con le solite comunicazioni di poco conto, cerca di rialzarsi con la discussione sul PAES.
E’ l’assessore Zanotto a illustrare le motivazioni e le linee ispiratrici del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile. Un piano per ridurre, entro il 2020, le emissioni di anidride carbonica, spostando l’approvvigionamento energetico dai combustibili fossili alle fonti rinnovabili e puntando sull’autoproduzione di energia. L’assessore ha vantato la redazione di un piano partecipato, attraverso tavoli tecnici, gazebi, questionari, stakeholder, lavori di commissione.
Un piano che l’amministrazione giudica aderente alla realtà, rifiutando critiche di poca ambizione.
Un piano che l’amministrazione presenta soddisfatta perché inerente ad uno dei temi cari ai 5 stelle, il risparmio energetico, primo reale provvedimento in tema di programmazione come ha fatto risaltare anche il consigliere del Movimento Città, Ialacqua che, condividendo la considerazione per la tematica considerata di grande importanza, ne ha seguito l’evolversi e plaude, appunto, al primo concreto impegno della Giunta in tema di programmazione.
Così come emerso in precedenti incontri, non sono state poche le critiche, la più condivisa dalle opposizioni quella di un obiettivo troppo preponderante sul tema del trasporto pubblico, legato alla realizzazione della metropolitana di superficie che, da molti, viene considerata un sogno irrealizzabile, non in grado di risolvere, da sola, i problemi della mobilità urbana.
Un progetto per il quale, fra l’altro, sono stati impegnati 25 dei 41 milioni disponibili per il PAES.
Per il consigliere Maurizio Tumino un piano che può essere realizzato a patto di revisionare il PRG, di intervenire sul piano particolareggiato dei centri storici, di modificare i regolamenti edilizi, di attuare il piano urbani del traffico e della mobilità.
Un piano generalmente criticato, con troppa teoria e molta propaganda elettorale, sottostimato in alcuni punti, che dà, quasi, l’impressione che non si voglia investire e che non si vogliano considerare le grosse entrate delle royalties.
Le royalties, appunto, costituiscono lo snodo fondamentale del PAES, molti temono che l’amministrazione, così come ha fatto con la tassa di soggiorno, con i proventi delle contravvenzioni, così come è stato fatto, in passato, da altre amministrazioni, con i fondi della legge su Ibla, non voglia considerare il vincolo esistente sui fondi in questione.
Tutti gli interventi sono stati piuttosto scontati, quelli della maggioranza volti ad esaltare il piano senza entrare nei particolari, quelli delle opposizioni con poche rilevanti osservazioni costruttive.
Il livello del dibattito in aula, di colpo, si è abbassato notevolmente, prima per le scaramucce verbali provocate dai grillini che non hanno approvato le critiche della ex compagna di movimento Nicita, accusata di aver fatto campagna elettorale su temi che, ora disattende, criticando l’amministrazione.
Poi è stata la volta di Giuseppe Lo Destro che con i suoi toni consueti ha pungolato l’amministrazione, in maniera sottile, usando parole selezionate con cura, provocando la forte reazione dell’assessore Salvatore Martorana che, ancora dopo mesi, ondeggia fra il ruolo nuovo di componente delle maggioranza e quello nostalgico di verace componente di opposizione. Martorana cade nel tranello di Lo Destro, quasi impazzito nel vedere e nell’ascoltare una opposizione che, spesso, dice cose vere, ancorché inascoltata: Martorana cade nel tranello perché la sua reazione acclara la consistenza di quanto espresso dal consigliere di opposizione, scivola nell’offesa coinvolgendo anche il consigliere Maurizio Tumino e affibbiando ai due l’appellativo del Gatto e la Volpe. Arrivati a questo livello nulla si può contestare Tumino se rispolvera l’epiteto di Pinocchio rivolto a qualche esponente della Giunta.
Un dibattito colorito, divertente, ma non all’altezza di un civico consesso, perso fra burattini e cartoni animati, il cui richiamo ha obbligato il Presidente alla temporanea sospensione del Consiglio.
I toni esasperati permettono, a Maurizio Tumino di criticare Sindaco e amministrazione come i peggiori della città a memoria d’uomo, e di vantare la vana apertura di credito politico concessa all’ex assessore Dimartino in tema di urbanistica. La stessa apertura di credito che annuncia nei confronti dell’amministrazione per questo atto che voterà astenendosi, sicuro che il tempo darà ragione alle opposizioni nel 2020, purtroppo quando, ormai, i grillini non ci saranno.
Dopo l’approvazione con 20 SI e 6 astenuti, è stato presentato e approvato un atto di indirizzo del consigliere Ialacqua, condiviso da tutti, fra i distinguo della maggioranza che lo ha sostenuto come rafforzativo dell’atto generale, mentre le minoranze vedevano acclarate le critiche e la necessità di adeguate modifiche.

Questo l’atto di indirizzo presentato e approvato all’unanimità:

Atto d’indirizzo riguardante strumenti finanziari di attuazione del PAES, già a valere dal Bilancio di Previsione 2015

IL CONSIGLIO COMUNALE DI RAGUSA

Ritenuto

– che il PAES costituisce un decisivo strumento di programmazione economica, che ha il duplice scopo di migliorare le condizioni ambientali e potenziare il tessuto economico locale correlato all’efficientamento energetico (green economy);
– che il Piano di azione per il 2020 oggi approvato, nell’ambito del Patto dei Sindaci, impegna la città tutta a raggiungere il traguardo del 23% di abbattimento delle emissioni di CO2;
– che le azioni programmate da detto Piano prevedono un impegno economico-finanziario complessivo dell’Ente comunale di €41.427.500,00 fino al 2020;
– che tali azioni, già a partire dal 2015, interesseranno vari ambiti energetici, sia nel settore pubblico che in quello privato e terziario;

Impegna e dà mandato all’Amministrazione di

1) individuare come priorità operative, già a partire dal 2015, le azioni rivolte agli edifici e servizi pubblici, al residenziale, alla produzione locale di elettricità: ciò al fine di attivare le enormi potenzialità di sviluppo dell’economia locale, nei settori edile, artigianale, industriale e delle professioni legate all’efficientamento energetico;
2) impiegare per tale scopo in via prioritaria le entrate extra-tributarie provenienti dalle royalties petrolifere, già a partire dal Bilancio di Previsione 2015, in rispetto a quanto stabilito dalla normativa vigente (L.R. n. 9 del 15/5/2013 art. 13) che finalizza tali risorse “allo sviluppo dell’occupazione e delle attività economiche, all’incremento industriale e ad interventi di miglioramento ambientale delle aree dove si svolgono le ricerche e le coltivazioni”;
3) istituire apposito fondo di garanzia, in collaborazione con istituti bancari, al fine di incentivare e sostenere la domanda di interventi di efficientamento energetico di condomini ed abitazioni private, consentendo così alle famiglie di poter realizzare significativi riduzioni dei costi energetici e al contempo concorrere in maniera sostanziale al perseguimento dell’obiettivo cittadino del PAES.

In chiusura di seduta la solita manfrina trasversale con la formale richiesta di rinvio della seduta, considerata l’ora tarda e l’importanza degli altri argomenti da trattare, che trova unanimemente d’accordo maggioranza e opposizione per la necessità di affrontare altri temi opportunamente ‘corroborati’.

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