Continua la stucchevole vicenda del Parco degli Iblei

I 5 Stelle evidenziano una situazione paradossale riguardo all’iter del Parco degli Iblei, ma c’è da dire che anche un Ministro 5 Stelle all’Ambiente non riesce ad avere ragione di una cariatide della vecchia politica, un elemento che si rifiuta per, fin troppo noti motivi, a rispondere alle istanze del Ministero per velocizzare l’iter di istituzione del Parco.
Non è questa la sede per discutere sulla opportunità o meno del parco, ma sono queste le cose per cui la gente si stufa della politica.
E Musumeci assiste impotente (o connivente) allo spettacolo di un assessore che non solo non svolge il suo compito, ma omette gli aggiornamenti richiesti e si permette anche di insultare in aula chi lo richiama alla legalità.
“Se il ministero torna a sollecitare l’assessore all’Ambiente, evidentemente sulla questione Parco degli Iblei, Cordaro e il suo staff non sono stati così solerti come l’assessore lasciava intendere in aula, addirittura insultando me e alcuni mie colleghi, dopo le mie lamentele relative ai ritardi della Regione nell’inviare le comunicazioni a Roma”.
Lo afferma la deputata M5S iblea Stefania Campo, a commento della lettera inviata in questi giorni dal ministero dell’Ambiente all’assessorato e al dipartimento dell’Ambiente regionale per sollecitare “urgenti aggiornamenti” relativi alla pratica di istituzione del Parco nazionale degli Iblei “prendendo atto – scrivono da Roma – che ad oggi non è pervenuto alcun riscontro alle due note precedenti, non può non evidenziarsi l’urgenza di proseguire l’iter con una proposta di perimetrazione condivisa quanto prima”.
“Aspettando che Cordaro mandi la documentazione al ministero dell’Ambiente a Roma, mantenendo così l’impegno preso in Aula lo scorso mercoledì – dichiara Campo – ci pensa la Direzione generale per il Patrimonio naturalistico a sgombrare il campo da qualunque tipo di equivoco.
Il direttore Carlo Zaghi rende pubblico, infatti, che il ministero ha già inviato, con questa, ben tre note negli ultimi tre mesi alla Regione Siciliana relative al procedimento di istituzione del Parco Nazionale degli Iblei senza aver mai ricevuto riscontro.
Praticamente, Cordaro durante la scorsa seduta, dopo avermi offesa in maniera inqualificabile, ha omesso di dire tutta la verità. Oggi, pertanto, si comprende pienamente il perché di tanto suo nervosismo”.
Aggiunge Giampiero Trizzino, responsabile nazionale delle politiche ambientali del M5S: “Siamo certi – dice – che Cordaro darà seguito alle note depositate dal ministero dell’Ambiente, l’ultima delle quali, tra l’altro, di questi giorni. Abbiamo la possibilità di eleggere il territorio ibleo a Parco nazionale, un’occasione unica per la valorizzazione di una perla naturalistica di grandissima bellezza”.

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