Lasciateci gli attuali manager, perché, ormai, la vicenda ha stancato tutti.
Surreale che le informazioni vengano veicolate attraverso la stampa, con gli oppositori del governo che diramano comunicati la cui ufficialità è incomprensibilmente avvalorata dalle smentite dell’assessore.
Nell’ultima Razza aveva escluso proroghe per gli attuali commissari, smentendo le voci circolate sulla stampa.
Oggi, praticamente alla vigilia della scadenza dei commissari in carica, con la pubblicazione avvenuta della short list con i nomi dei papabili suddivisi per possibili destinazioni, viene fuori l’ennesima trovata del governo regionale che ha inviato ai prescelti una richiesta di una dichiarazione autenticata con la quale ciascuno dovrà rendere noto se imputato o indagato in procedimenti penali o sottoposto a procedimenti innanzi alla Corte dei Conti.
Ciascun candidato dovrà inoltre dichiarare di non essere sottoposto a misure di prevenzione ai sensi del codice antimafia e di non avere parenti entro il secondo grado imputati o condannati per associazione mafiosa o delitti aggravati dall’art. 7 D.L. 52/91.
Una richiesta che poteva essere fatta prima della selezione, strada, però, non percorribile in quanto, nell’ambito di una procedura concorsuale determinate situazioni non possono comportare automatica esclusione, possono essere solo oggetto di valutazione per una scelta consapevole.
Intanto, si apprende che l’assessore Razza ha già comunicato agli attuali commissari e manager che il regime di prorogatio delle funzioni potrà essere inferiore al limite di 45 giorni previsto dalla Legge 5/2009.
Quindi, di fatto, la proroga c’è, in contrasto con quanto asserito dallo stesso assessore.
Per cui rinunciamo a capirci qualcosa e auspichiamo che tutto resti come si trova, perché ogni ulteriore sviluppo della situazione potrebbe trascendere nella commedia.
Nel frattempo, sull’argomento, arriva un comunicato dei deputati grillini componenti della Commissione Salute, Francesco Cappello, Salvatore Siragusa, Antonio De Luca e Giorgio Pasqua, che giudicano negativamente la proroga: “Per una Sanità quasi morta non si poteva scegliere giorno migliore del 2 novembre per assestarle un altro colpo”
“Per una sanità quasi morta Razza e Musumeci non potevano scegliere giorno più appropriato per assestarle un altro colpo durissimo: la proroga dei commissari per altri 45 giorni, arrivata proprio nel giorno della commemorazione dei defunti”.
“Non solo – afferma Cappello – non contento di cotanta prodezza, Razza si riserva – così si legge nel provvedimento di proroga – di sostituirli con nuovi commissari”
“Se non lo avessimo letto con i nostri occhi – continua Cappello – avremmo pensato ad una bufala o a una fake news, ma purtroppo tutto ciò è vero e dimostra che avevamo ancora una volta ragione sin dall’inizio. Ad essere ottimisti la nomina dei nuovi manager non potrà avvenire prima del 2019”.
“Auspichiamo – conclude Cappello – che il 25 dicembre non porti doni agli attuali commissari attraverso un’ulteriore proroga. Ormai, del resto, alla corte di Musumeci tutto è possibile. Tranne che risolvere i problemi della Sicilia e dei siciliani, ovviamente”.
