Si moltiplicano sempre gli auspici di una netta separazione fra la politica e la sanità locale, ma non accennano a fermarsi i pellegrinaggi e le visite alla Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria, al momento retta dal Commissario Salvatore Lucio Ficarra.
Protagonisti dei viaggi, che potremmo definire mediatici per la contestuale emissione dei soliti retorici comunicati, non sono solo gli esponenti dei partiti tradizionali e della vecchia politica, usi a questi rituali magici, ma anche i partiti e i movimenti nuovi, quelli che dovrebbero fare la rivoluzione e che, per quanto accaduto a proposito del mancato trasferimento nel nuovo ospedale, da tempo, almeno, avrebbero dovuto occupare la nuova sede, per sollecitare una soluzione all’impasse e, soprattutto, per conoscere e far conoscere alla collettività quello che è accaduto veramente e quali sono le responsabilità.
Invece i soliti convenevoli di rito, i soliti comunicati accomodanti dove tutto va bene, i toni trionfalistici per quello che, alla fine, rimane ordinaria amministrazione, senza entrare nel merito, per esempio, delle evidenti discrasie a proposito dell’applicazione di quanto previsto dal piano della rete ospedaliera, relativamente alla presenza dei reparti nei vari ospedali.
Dopo le visite di diversi esponenti del PD, Padua, Di pasquale, Digiacomo, è la volta dell’on. le Orazio Ragusa
che in un comunicato riferisce di aver incontrato il Commissario Ficarra nel corso di un incontro giudicato ‘proficuo e cordiale’.
Un accenno alla necessità di provvedere quanto prima all’apertura del ‘Giovanni Paolo II’, subito dopo l’auspicio che vengano attuate le previsioni contenute nel piano aziendale per tutte le strutture ospedaliere ragusane.
Naturalmente riflettori puntati, durante l’incontro, per il ‘Busacca’ di Scicli, con particolare riferimento alla questione del pronto soccorso; in contraddizione con il comunicato n. 6 dell’ASP, del 25 agosto u.s., che recitava : “La Direzione generale dell’Azienda Sanitaria di Ragusa, in ragione di quanto previsto dal Piano della Rete regionale dell’emergenza, ha comunicato all’Assessorato regionale alla Salute l’intenzione di procedere alla trasformazione del P.S. del presidio ospedaliero “Busacca” di Scicli in PTE – Presidio Territoriale di Emergenza con ambulanza medicalizzata, con l’avvio, del nuovo servizio, a far data 1° ottobre p.v.”, l’on.le Ragusa afferma che il pronto soccorso di Scicli “sarà inserito nel Dea, nella rete di emergenza-urgenza dei cinque ospedali ragusani e quindi non sarà espiantato, al contrario di quanto sostiene qualcuno. Almeno così assicura il manager.”
Sarebbe stata affrontata anche la questione del piano aziendale, relativamente a quanto previsto per il nosocomio sciclitano, nonché le questioni specifiche relative al blocco N, alla radiologia e alla Tac del Busacca, al servizio di dialisi con l’attivazione del secondo turno, all’arrivo dell’ambulanza medicalizzata.
Altro incontro all’ASP con le parlamentari del Movimento 5 Stelle, Marialucia Lorefice e Vanessa Ferreri che riferiscono, anche loro, di un incontro ‘importante e fattivo’. Un incontro istituzionale durante il quale sono state affrontate a 360 gradi le criticità della sanità iblea.
Come riferisce il comunicato, ‘si chiude (troppo sbrigativamente, secondo noi, NdR) la porta della gestione Aricò, che si porta ancora dietro strascichi non proprio facili da eliminare e problematiche non facilmente risolvibili” ma non si fa assolutamente cenno agli strascichi e alle problematiche.
Le parlamentari hanno rilevato che il nuovo ospedale sembra essere rimasto nel limbo, si sono sincerate che non resterà un’incompiuta e hanno assunto l’impegno di vigilare perché vengano mantenute le promesse, senza specificare quali sono e quali potrebbero essere i tempi per una definitiva attivazione della nuova struttura.
E’ indubbio che, come sottolineato, il dr Ficarra sta lavorando per eliminare i motivi che hanno ostacolato l’apertura, ma si rimane basiti di fronte all’impotenza o al deliberato silenzio di questi e di altri parlamentari nel tirare fuori la verità su quello che è accaduto e su quello che si sta facendo per eliminare ogni errore delle passate disastrose gestioni.
Ribadiamo la considerazione che si possono comprendere le titubanze degli esponenti della vecchia politica nel sollevare il velo di omertà che copre la realtà del ‘Giovanni Paolo II’, ma non si comprende come possano adottare lo stesso atteggiamento parlamentari del Movimento 5 Stelle che, prima di tutto, dovrebbero attaccare la disastrosa gestione del PD, partito del governo e dell’assessore regionale, del Presidente della Commissione Sanità e di quanti altri, a nome del partito, si sono espressi con toni trionfalistici a proposito delle sorti del nuovo ospedale.
Nel corso dell’incontro sono stati analizzate anche le diverse criticità della sanità iblea, con particolare riferimento ai PS di Modica e Vittoria, alle ambulanze medicalizzate, ai reparti di malattie infettive di Modica e Vittoria, al Busacca di Scicli, al centro di riabilitazione di Ispica.
