Contrasti in casa PD per la carica di capogruppo

di redazione
Pur così prodighi di comunicati, i rappresentanti del Partito Democratico ‘dimenticano’ di informare sulle decisioni e sulle liti conseguenti
Esplodono i dissidi già noti in seno al gruppo PD al Consiglio Comunale di Ragusa, venuti fuori in occasione della discussione sul famoso emendamento ‘Dipasquale’ che voleva redistribuire le royalties defraudando la città di quanto previsto da apposite normative, esplosi anche a proposito della diversa posizione, sempre con Massari da una parte e D’Asta con Chiavola dall’altra, sulla elezione di Tringali a nuovo presidente del Consiglio.
In pratica, si sono confermate e meglio delineate le posizioni di D’Asta e Chiavola, fedelissimi dell’on.le Dipasquale, componenti del III Circolo, ‘Rinascita Democratica’, in netto contrasto con il capogruppo Giorgio Massari, già componente dell III Circolo, ora aderente al II Circolo, quello dell’èlite locale democratica, che vanta nelle sue file il sen. Gianni Battaglia, segretario dell’Unione Comunale, la famiglia Barone e altri esponenti del partito, di spicco e che, per certi versi, ne hanno fatto la storia.
Distanze naturali, anche per origine e natura politica, oltre che per consistenza culturale, sempre di ordine politico, che si sono acuite con l’ingresso dell’on.le Dipasquale nel partito democratico, che ha reso più profondo il solco, esistente già in ambito nazionale, fra renziani e democratici originali.
Il distacco fra le due anime del partito, in consiglio comunale, era evidente, si palesava già dallo stile, dai contenuti e dalle firme dei vari comunicati stampa, dei quali, soprattutto D’Asta e Chaivola erano prodighi.
Accade ora che D’Asta e Chiavola ritengono opportuno, sulla base della maggioranza detenuta nel gruppo e considerata criterio per l’indicazione del capogruppo per altre formazioni presenti al Comune di Ragusa, sostituire Massari e indicare come nuovo capogruppo D’Asta, e lo fanno con una nota inviata alla Presidenza del Consiglio.
Evidentemente informato, Massari risponde che il capogruppo non è cambiato.
Il Presidente Tringali, in assenza di un regolamento sulla materia e, particolarmente del gruppo, mette tutto nelle mani del Segretario Generale per le opportune valutazioni.
In pratica, da buoni democratici iblei, i componenti del gruppo PD al Comune di Ragusa, non tralasciano l’ennesima occasione per trasformare in teatrino politico anche le cose apparentemente più semplici, favoriti dall’assenza di un regolamento del gruppo, che evidenzia ancora una volta il caos regolamentare di un partito in passato abituato a ben altre regole di democrazia che, pare, di questi tempi, si vogliano restaurare con atti e gesti autoritari, al di sopra di ogni regola.
Non si può non rilevare, inoltre, la grave assenza di comunicazione, silenzio ufficiale che fa trapelare come gli stessi protagonisti, forse, non sono nemmeno sicuri delle loro azioni.
Da fonti interne del partito si fa notare come sarebbe possibile discutere, all’interno del gruppo, sulla eventuale necessità di una sostituzione del capogruppo, ma questo dovrebbe avvenire attraverso un confronto, che non c’è stato, come pure sarebbe naturale che fossero coinvolti gli organi comunali per verificare posizioni e motivazioni che richiedono la sostituzione.

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