Il PD di Ragusa ha chiamato a raccolta iscritti, simpatizzanti e amici per presentare i candidati della provincia che concorreranno ai seggi per il parlamento nazionale e per quello regionale.
Una festa e concrete speranze di successo alla luce degli ultimi sviluppi nella politica nazionale e in quella regionale.
A livello nazionale i sondaggi danno il partito al secondo posto, ad una incollatura da Fratelli d’Italia della Meloni, non sembra aver risentito della rottura dell’alleanza con i 5 Stelle, per il campo largo.
In Sicilia, c’è fiducia nella candidatura di Caterina Chinnici che, oltre a catalizzare un forte consenso personale, potrebbe approfittare del non eccezionale gradimento, nella sua area di centro destra, del concorrente Schifani, che soffre di frizioni all’interno di Forza Italia e non gode certo del consenso di quanti consideravano indiscutibile la ricandidatura di Musumeci.
La squadra messa su a Ragusa è di ottimo livello che, a testimonianza dell’importanza di queste riunioni, si è potuto apprezzare anche dagli interventi dei vari candidati, tutti assieme presenti sul palco del Feliciano Rossitto.
C’era anche Paolo Amenta, vicepresidente di Anci Sicilia e sindaco di Canicattini Bagni, che corre per il Senato, nel nostro collegio di Ragusa – Siracusa.
A introdurre i candidati il segretario di Federazione, Lino Giaquinta, affiancato da Peppe Calabrese nella doppia veste di segretario cittadino del Partito Democratico e componente designato del listino della candidata a Presidente Chinnici.
Un riconoscimento l’inserimento di Peppe Calabrese, come dallo stesso sottolineato, per l’impegno e il lavoro del PD ibleo, una scelta che potrebbe premiare doppiamente la città di Ragusa e il suo territorio provinciale, con la conquista di ben due seggi all’Assemblea Regionale Siciliana, in caso di vittoria della coalizione di centro sinistra.
Presenti i candidati per la Camera dei Deputati, Gigi Bellassai che corre nell’uninominale del collegio, e i due candidati inseriti nella lista del plurinominale, Agata Iacono, di Giarratana, e Giovanni Spadaro di Modica.
C’erano poi i quattro candidati per le regionali, Nello Dipasquale, Giusy Brullo, Francesco Stornello e Silvia Melia.
Buone chance si potrebbero avere per il seggio senatoriale, grazie anche ai consensi che il candidato Amenta potrebbe raccogliere, specie sul suo territorio siracusano, per l’impegno profuso, da anni, in politica.
Appassionato intervento quello di Gigi Bellassai che, assieme a Paolo Amenta, ha fatto sfoggio di esperienza amministrativa e competenze, si è soffermato sugli aspetti emergenti della politica nazionale e ha fatto voti per un impegno del partito perché il suo è uno dei collegi uninominali che i sondaggi considerano ancora contendibile, pur nello scenario che vede i seggi uninominali conquistati a mani basse dal centro destra.
Hanno poi parlato Agata Iacono, da sempre impegnata attivista per il sociale, che ha vissuto e vive il Pd da dentro, se non altro come moglie del segretario di Federazione, Lino Giaquinta, e Giovanni Spadaro: entrambi hanno voluto sottolineare lo spirito di servizio per la comunità per il quale hanno accettato questa impegnativa avventura per valori progressisti nei quali hanno sempre creduto.
Non meno sentita la competizione regionale che, inevitabilmente, riguarda più da vicino i cittadini chiamati, peraltro a scegliere con una preferenza il candidato da votare.
Anche da parte loro interventi appassionati che hanno voluto mettere in risalto come il Partito Democratico costituisca, forse, l’ultimo baluardo di vita democratica, di struttura seria e articolata per fare politica a beneficio del territorio e della comunità.
Significativo e pregnante l’intervento della giovanissima candidata Silvia Melia, di Chiaramonte Gulfi, laureata in filosofia, da poco consigliere comunale nella sua città, che ha messo in risalto l’impegno necessario da rivolgere ai giovani che nella nostra terra devono trovare occasioni di studio e di lavoro, anche quelli che studiano fuori devono poter ritrovare le condizioni migliori per esprimere, a casa, le loro potenzialità.
Ha chiuso l’incontro Nello Dipasquale, deputato regionale che si ripresenta con credenziali di assoluto rispetto, e spera di continuare la sua azione nel solco di una attività sempre dedicata al territorio e alle sue esigenze.
Credenziali avvalorate da un costante impegno di opposizione all’ultimo governo Musumeci, del quale ha messo sempre in risalto le enormi criticità, a tutti i livelli e in tutti i settori, che sono state di enorme danno per la Sicilia tutta.
Nello Dipasquale ha detto di avere la coscienza tranquilla per poter chiedere agli elettori iblei il rinnovo della fiducia alla luce dell’enorme lavoro svolto per il territorio, anche nella difficile veste di deputato di opposizione.
In molti centri della provincia, si ritrova sempre la mano, il tocco di Nello Dipasquale, per l’iter della Ragusa Catania, per l’autostrada Siracusa Gela, per il cargo all’aeroporto di Comiso, a Vittoria, a Chiaramonte Gulfi, per il comparto dei beni archeologici e culturali per l’interessamento sui fondi della Legge su Ibla e per i cospicui finanziamenti fatti pervenire, a suo tempo, per i lavori, a Ibla, per il nuovo Museo Archeologico.
Una attività che non ha conosciuto soste e ha contribuito a fornire una immagine del PD ibleo di grande caratura politica, come anche dimostrato alle ultime primarie per la candidatura di area alla Presidenza della Regione, dove il PD di Ragusa è risultato il primo in Sicilia per partecipanti al voto, dopo le aree metropolitane della Sicilia con più alto numero di popolazione.
Autorevoli presenze in sala rappresentavano la prestigiosa tradizione del PD di Ragusa, quella di Giorgio Chessari, e il nuovo, il futuro del campo progressista sul territorio, con Mario Cutello, di recente eletto Sindaco di Chiaramonte Gulfi.
C’è attesa, intanto, fra iscritti e simpatizzanti, per il ritorno, nel ragusano, di Caterina Chinnici, previsto per il giorno 11 prossimo; dopo un consueto giro di incontri, sarà, nel tardo pomeriggio a Martina di Ragusa in piazza Duca degli Abruzzi, e a seguire si recherà a Vittoria.
Il programma della visita sarà definito nei prossimi giorni.
