Come se non fosse accaduto nulla, viene convocata la Commissione Risorse, senza nemmeno uno straccio di spiegazioni su quanto accaduto in merito al maldestro tentativo della Presidente, nell’ultima seduta, di manipolare il numero dei presenti con una arbitraria e non richiesta sostituzione.
Per il trionfo della politica, purtroppo latente in questa sindacatura, arriva il comunicato di conferma dei componenti di minoranza della commissione, Mario Chiavola per il PD, Sergio Firrincieli e Alessandro Antoci per il Movimento 5 Stelle, della loro astensione dalla partecipazione alle sedute.
I tre commissari di minoranza rinnovano ufficialmente l’invito, agli amministratori e ai dirigenti, a fare chiarezza sull’applicazione del regolamento da parte della Presidente Occhipinti.
Questa la nota congiunta diramata a firma di Sergio Firrincilei e Mario Chiavola, rispettivamente anche capigruppo in Consiglio Comunale del Movimento 5 Stelle e del Partito Democratico:
“È stata convocata per lunedì 15 marzo la IV commissione Risorse del Comune di Ragusa. Così come annunciato nell’ultima seduta del Consiglio comunale, i consiglieri del Movimento 5 Stelle, Sergio Firrincieli e Alessandro Antoci e il consigliere del Partito Democratico, Mario Chiavola, si asterranno dal partecipare. Una protesta forte quella dei tre consiglieri, che andrà avanti sino a quando dalla maggioranza, sul piano politico, e dagli uffici preposti, dal punto di vista regolamentare, non sarà fatta chiarezza sulla vicenda riguardante il presidente della commissione, Giovanna Occhipinti, con riferimento al mancato rispetto delle regole da parte di quest’ultima nella conduzione dei lavori, circostanza che durante l’ultima seduta ha comportato problemi non da poco.
“Abbiamo annunciato – sottolineano Firrincieli, Antoci e Chiavola – che questo sarà il nostro modus operandi sino a quando non sarà fatta piena luce sulla vicenda riguardante le regolarità o meno della precedente seduta della commissione.
Ci attendiamo segnali univoci da parte della maggioranza ma soprattutto da parte degli uffici preposti tali da non lasciare adito ad equivoci di sorta”.
Per maggiore chiarezza da offrire ai lettori, il comunicato è corredato dall’intervento del capogruppo Firrincieli, sulla delicata vicenda, nell’ultima seduta di Consiglio Comunale, che pubblichiamo appresso, e dal verbale della seduta di Commissione che si allega all’articolo in pdf.
Con questo mio intervento, Sig. Presidente, Sig. Sindaco, sigg Assessori, colleghi consiglieri, desidero ritornare sullo spiacevole episodio avvenuto nel corso dell’ultima seduta di commissione, per l’esattezza la Commissione Risorse che doveva occuparsi di alcuni debiti fuori bilancio
Lo faccio perché sento la necessità di ufficializzare in consiglio ( come ha fatto o penso farà il collega del Partito Democratico Mario Chiavola e come ha intenzione di fare anche il mio collega di Movimento, Alessandro Antoci, tutti nella qualità di componenti di minoranza della Commissione Risorse) l’astensione dalla partecipazione alle sedute della detta commissione, per protesta, fino a quando gli organi preposti non si pronunceranno in merito alla validità della seduta ultima e in merito alle procedure adottate dalla Presidenza dell’organo consultivo.
La lettura del verbale della seduta conferma, se ce ne fosse stato bisogno, le perplessità che abbiamo avuto, non solo sulle procedure ma anche sull’esito della commissione stessa, evidentemente falsato, anche se solo in maniera formale, dalle avventate decisioni della Presidente dell’organo che praticamente, come si può evincere dalle sue stesse dichiarazioni, da quelle del consigliere Rivillito, più volte rinnovate, e da quelle del capogruppo Tumino, ha agito, in palese violazione del regolamento del Consiglio Comunale delle sedute di Commissione, in maniera del tutto autonoma e arbitraria, per sostituire un componente della commissione che, non si sa in virtù di che cosa, considerava da ritenere assente alla seduta.
E per fare questo induceva in errore anche il suo capogruppo, sulla cui assoluta buonafede e linearità di comportamento, anche successive, non abbiamo nulla da eccepire.
Dal momento che, purtroppo , il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi, il maldestro e incomprensibile comportamento della Presidente, che si potrebbe anche leggere come manipolazione dell’eventualmente necessario numero legale da assicurare alla seduta, al riguardo è opportuno ricordare che, sia pure a microfono spenti, ma anche il consigliere Antoci lo ricorda, le parole della presidente acclarano questa nostra ipotesi perché ha anche detto che lo avrebbe fatto per mantenere il numero legale, che era ampiamente garantito dalla presenza di tre elementi delle minoranze.
Quindi, evidente il fine di garantire, in maniera non corretta, il numero legale con la sola maggioranza, l’ingresso nella seduta del consigliere Rivilitto ha portato allo scoperto un procedimento che non solo è grave in sè stesso, in quanto aggira il regolamento consiliare, e potrebbe rendere non valida l seduta, e su questo ci affidiamo agli organi competenti per un giudizio sereno, ma potrebbe rivelare prassi forse adottate con disinvoltura in passato, per altre sedute di commissione.
È incontestabile la norma che il componente della commissione può chiedere di essere sostituito “in caso di impedimento temporaneo” “da un altro consigliere del suo gruppo, con il consenso del capogruppo che provvede a informare il Presidente della Commissione”.
Dalle dichiarazioni di tutti i soggetti coinvolti appare evidente che non ci sono i termini per giustificare in alcun modo quanto accaduto: non c’era impedimento per il consigliere Rivillito, che non ha chiesto nessuna sostituzione, per cui manca anche il necessario consenso del capogruppo, le dichiarazioni, risultanti dal verbale, della stessa Presidente, acclarano la decisone sua , autonoma e arbitraria, di procedere alla sostituzione.
Avevamo chiesto le dimissioni del Presidente della Commissione per rispetto alla città, agli elettori e all’istituzione.
Il silenzio e la mancanza di riscontri al nostro intervento, ci inducono ad accendere i riflettori su uno spiacevole episodio che forse, qualcuno intende far passare sotto silenzio per l’evidente imbarazzo procurato.
Se la commissione quarta deve essere un affare di gruppo, per esitare velocemente e senza intoppi, in maniera sbrigativa come suole fare la presidente della quarta commissione, e per come si può rilevar anche dal citato verbale, gli atti, secondo la linea rigida della maggioranza, lasciamo questo divertimento ai soli componenti del gruppo, e, se lo desiderano, ai componenti dell’amministrazione, riservandoci di utilizzare quanto ci mette a disposizione il regolamento per esercitare i poteri di controllo e verifica propri del nostro mandato, denunciando la palese e irrispettosa violazione del regolamento per cui si chiede a Voi, almeno, in questa sede, una valutazione ufficiale.
Sergio Firrincieli
