Continuiamo l’analisi degli emendamenti al bilancio preventivo 2021 dell’amministrazione Cassì per il Comune di Ragusa, consapevoli che nel contesto di una azione che resta eminentemente politica, di proposte spesso di facciata o provocatorie, si possono ritrovare suggerimenti che una buona amministrazione dovrebbe tenere in conto perché, spesso, si tratta di criticità esistenti, peraltro risolvibili con poca spesa.
Dopo aver passato in rassegna gli emendamenti del gruppo PD, passiamo ora a quelli del gruppo 5 Stelle: anche per il Movimento un solo emendamento approvato, quello della messa in sicurezza dell’ingresso della scuola Schininà, di via Galvani, dovuto all’attenzione del consigliere Alessandro Antoci, che ha ottenuto non solo l’approvazione ma anche la condivisone verbale dell’assessore al ramo Iacono.
Per il resto, un totale di 26 emendamenti, dei quali 13 respinti e 12 ritirati. 13 a firma unica del consigliere Gurrieri che analizziamo a parte perché se a firma unica, un motivo ci sarà.
Fra gli emendamenti a firma del gruppo spiccano le bocciature per quello riguardante il distaccamento dei Vigili del Fuoco a Marina di Ragusa e quello dello stanziamento di 200.000 euro per erogazioni straordinarie alle imprese in crisi per l’emergenza pandemica.
Ritirati gli emendamenti per la sistemazione del tratto di via Fieramosca che porta all’ospedale, con relativi marciapiedi, e quelli per gli alberi tagliati e la sistemazione della pavimentazione di piazza Poste. Ritirati anche in blocco quelli per l’acquisto mezzi e divise per i vigili urbani e quello per un ulteriore stanziamento per la ripavimentazione delle strade.
Di questi quello importante la sistemazione di via Fieramosca, con adeguati marciapiedi, una via sempre di più a metà fra trafficata arteria provinciale e via di una zona residenziale densamente abitata.
Per il resto emendamenti spot, per cose di cui dovrebbe provvedere una buona amministrazione, senza spinte delle opposizioni.
Anche gli emendamenti bocciati fanno parte di una serie di interventi, di manutenzione e riqualificazione di spiagge e bambinopoli che, in un ordine normale delle cose, non dovrebbero vedere le sollecitazioni delle minoranze.
Gli emendamenti del consigliere Gurrieri, un 5 Stelle atipico che è arrivato anche a firmare i comunicati senza l’effige del Movimento, solo come consigliere comunale, sono fondamentalmente degli emendamenti spot, di 13 emendamenti solo tre avevano parere favorevole, 6 sono stati ritirati, 7 bocciati.
Ritirati quelli per i mezzi della protezione civile, per l’area esterna di Palazzo Sortino Trono, per la messa in sicurezza degli edifici privati, per l’implementazione di personale per gli uffici tecnici, per un fondo artisti in crisi per l’emergenza pandemica e per la sistemazione di piazza Poste.
Bocciati quelli per un piano luce dei centri storici, per l’acquisti di libri per la biblioteca, per contributi per lo smaltimento amianto, per la digitalizzazione dell’archivio storico, per il decoro del viale di ingresso del Castello, per l’implementazione del personale delle ville, per un minibus elettrico riservato agli studenti di Ibla.
Dicevamo emendamenti spot, solo per dimostrare di esistere, gli unici che avrebbero meritato attenzione il piano luce e l’acquisto di libri per la biblioteca che non sono mai troppi, a fronte di una spesa per nulla eccessiva.
Per il resto proposte invadenti come per i mezzi della protezione civile o per il personale delle ville, o per lo smaltimento dell’amianto, problematiche che vanno denunciate e non risolte con pannicelli caldi come quelli di un emendamento al bilancio.
Perché il consigliere si limita a chiedere l’apertura del Piani dei Signori, antistante Palazzo Sortino Trono, e non denuncia, invece che lo stesso Palazzo è scandalosamente chiuso, come il Palazzo della Cancelleria, da anni, nonostante gli ingenti fondi spesi per il restauro ?
Perché si preoccupa del viale di ingresso al Castello e non si preoccupa i come si stanno spendendo i soldi per le tante iniziative all’interno del Castello, fra fondi del bilancio e fondi del GAL?
Una iniziativa puramente propagandistica quella del consigliere Gurrieri riguardante un bus elettrico per i collegamenti fra i due centri storici, a servizio delle strutture extralberghiere e degli studenti di Ibla.
Un solo bus elettrico non risolve niente in tema di mobilità sostenibile, né riduce traffico veicolare e inquinamento quando per Ibla si parla di aumento di parcheggi, a San Paolo, sulla circonvallazione, con il parcheggio interrato.
Perché non chiedere allora di permettere l’ingresso a Ibla solo ai mezzi elettrici?
Abbiamo parlato di emendamenti spot dei consiglieri di minoranza, in tema di mobilità alternativa c’è stato anche l’intervento dell’assessore Licitra che merita di essere attenzionato e ricordato dalle minoranze che, si deve dire, per il bilancio preventivo, poco hanno attenzionato l’ambiente, la mobilità alternativa, la smart city, le energie alternative e il risparmio energetico.
Rispondendo al consigliere Gurrieri, l’assessore Licitra ha definito interessante l’emendamento in questione, pur con parere sfavorevole, dichiarando di apprezzare la sensibilità per la mobilità alternativa.
E, in proposito, l’assessore ha rassicurato per alcune iniziative, in itinere, sul fronte della micromobilità, fra le quali un atto di indirizzo della giunta per avviare bandi pubblici per l’attivazione in città di dispositivi di micromobilità, monopattini e biciclette, con tanto di stazioni fisse di parcheggio e ricarica.
Sono state approvate le linee guida dell’iniziativa, sono state definite le aree dove i mezzi in questione possono circolare, l’assessore ritiene che l’amministrazione sia già avanti sulla tematica e già all’inizio del mese di marzo può essere pubblicato l’avviso pubblico relativo, sottolineando come ci sia un fermento imprenditoriale nel settore, ci siano finanziamenti agevolativi.
L’assessore Licitra ha anche sottolineato come il Comune stia verificando la partecipazione a bandi per l’acquisto di bus elettrici per le scuole e come i programmi per la micromobilità siano previsti a costo zero per l’amministrazione, senza interventi economici a carico del bilancio, se non eventualmente per l’installazione di idonee colonnine di ricarica.
