IO NON VADO AL CIRCO CON GLI ANIMALI: è lo slogan di un cittadino che ha diffuso una lettera aperta per esprimere lo sdegno e lo sconforto per il perpetrarsi dell’uso degli animali nei circhi.
Si parte dalle affissioni selvagge e dalle locandine abusive per attirare antipatie sul settore, ma si va subito al nocciolo della questione, al triste spettacolo degli animali ridicolizzati durante le esibizioni e alla costrizione di animali selvatici che dovranno fare capriole e giravolte allo schiocco delle fruste.
Chi va a dare un’occhiata agli animali trova spesso dromedari col pelo a chiazze, equini senza alcuna dinamicità, qualche felino spennacchiato fuori dai camion.
Non è un posto per bambini, né per adulti.
Per onestà intellettuale si deve che c’è qualcuno che non la pensa così, in un post di un personaggio pubblico si legge: “Serata fantastica!!! A proposito…. Trattano i loro animali meglio di come noi trattiamo gli uomini. Soprattutto in questo momento storico, dove nessuno si indigna per quello che vede in TV e non solo. L’ipocrisia ci sta uccidendo!!!”
Ma sondaggi di opinione, secondo Eurogroup for Animals, confermano che il 68% degli europei e il 77% degli italiani chiede un divieto dell’UE sull’uso di animali nei circhi. Sono stati intervistati i cittadini di Repubblica Ceca, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Polonia e Spagna.
I risultati mostrano chiaramente che non ci sarebbe più spazio per questo intrattenimento crudele.
L’Unione europea dovrebbe vietare l’uso di tutti gli animali selvatici nei circhi – il 62% è d’accordo (74% degli italiani)
L’Unione Europea dovrebbe garantire che gli usi crudeli degli animali non siano consentiti – l’83% è d’accordo (84% degli italiani)
I circhi che usano ancora animali selvatici devono reinventarsi sviluppando spettacoli di alta qualità con artisti umani – il 69% è d’accordo (79% degli italiani)
I circhi che mostrano animali selvatici sono educativi – il 20% è d’accordo (solo il 10% degli italiani).
Si deve sdire anche che diversi vertici del Ministero della Cultura non si sono impegnati per non far decadere la Legge delega sullo spettacolo dal vivo che conteneva anche il superamento dell’uso degli animali nei circhi.
