di redazione
Il senatore Giovanni Mauro, commissario e portavoce di Forza Italia in provincia di Ragusa, interviene sulla spinosa vicenda dell’aeroporto di Comiso
“Come siciliani, e come ragusani in particolare, in questa isola dove crollano le autostrade e nelle città l’acqua può mancare per settimane, non possiamo permetterci di perdere pure ciò che funziona.
Mi appello ai parlamentari di tutte le forze politiche e istituzionali per affrontare insieme Crocetta e difendere la funzionalità dell’aeroporto di Comiso”. Invito che il sentore rivolge alle istituzioni e a tutti i parlamentari iblei per fare fronte comune, superando anche gli steccati della collocazione politica.
“Il futuro del nostro territorio non ha colori di bandiere e certe battaglie appartengono a tutti, senza arrendersi difronte a crisi o semplici dinieghi. Non è possibile anche solo ipotizzare la chiusura dello scalo aeroportuale di Comiso perché non rappresenta solamente uno strumento per l’incremento turistico, ma anche il risultato di un lavoro cominciato con lungimiranza molti anni fa e del quale beneficiano tutti i cittadini iblei”.
“Ne va dello sviluppo della nostra terra – aggiunge il senatore – e non è possibile credere che una struttura fondamentale come questa debba interrompere la propria attività perché non si trovano un milione e duecentomila euro all’anno.
La certezza dell’operatività dello scalo, inoltre, è determinante perché il minimo dubbio sulle sue effettive capacità potrebbe indurre chi investe in questo settore a ritirare il proprio apporto e si tratterebbe di un danno che non possiamo minimamente rischiare di affrontare”.
“Incontriamo tutti insieme il Governatore – conclude – dovrà ascoltarci e dare risposte certe anche per i prossimi anni”.
Gli fa eco il deputato regionale Giorgio Assenza che, duramente, afferma: “Il disastro Crocetta, spalleggiato da partiti e transfughi capeggiati dal PD, si abbatte ancora una volta sulla provincia di Ragusa”.
“È il risultato – continua Assenza – della pervicace volontà, da parte del peggiore governo che la storia siciliana ricordi, di danneggiare il territorio ibleo e tutto ciò che di buono si riesce a realizzare, con la grave complicità di coloro che oggi insorgono a parole contro lo sfacelo causato da una compagine di cui sono parte e che hanno sempre appoggiato nella ricerca spasmodica ed esclusiva di incarichi e poltrone”.
“Il gruppo parlamentare di Forza Italia all’ARS e il centrodestra tutto – conclude Assenza – si batteranno per porre rimedio all’ennesima vergogna posta in essere dall’accozzaglia di maggioranza, Pd, UDC e transfughi vari, per salvare l’Aeroporto di Comiso, infrastruttura vitale per il territorio ibleo e il sud est siciliano”.
Nello Dipasquale era intervenuto per primo, alla notizia che l’Assessorato regionale agli Enti Locali ha inviato una nota in cui asserisce che l’aeroporto di Comiso non può ricevere i fondi che erano stati resi disponibili in quanto adesso non sono ritenuti una priorità.
“Se non si interverrà nel modo adeguato, l’aeroporto di Comiso rischierà di chiudere e non è certamente tollerabile che la Regione se ne lavi le mani tra l’altro con motivazioni assurde”.
Che vi siano problemi economici alla Regione è noto a tutti ma che regni anche l’ottusità più assoluta, quando si affermano cose di questo tipo, allora è
davvero arrivato il momento di alzare la voce – spiega il deputato Dipasquale – Chi avrebbe anche lontanamente detto che l’aeroporto di Comiso non è prioritario? Quale solone l’ha spiegato? Chi dice queste cose?
Vogliamo non solo nomi e cognomi, ma proprio vogliamo vederne la faccia. Perché piuttosto che sostenere una struttura che il territorio ibleo e in generale la Sicilia del Sud – Est ha atteso da anni, e che tra l’altro sta dando buoni risultati, ci sarebbe qualcuno che sarebbe pronto a creare ostacoli. Le somme non sono disponibili perché non vengono ritenuti prioritari? Forse una cosa così ridicola non si è mai sentita”. Dipasquale ha dunque deciso di scrivere urgentemente al presidente della Regione, Rosario Crocetta, affinché si provveda subito a destinare all’aeroporto di Comiso quanto era stato previsto cercando piuttosto di trovare anche ulteriori risorse per il futuro. “Il presidente della Regione deve aver chiaro che l’aeroporto rischia di chiudere se non si offre il giusto e annunciato sostegno – conclude Dipasquale – e siccome non vogliamo che si crei un danno al territorio né che ci si renda ridicoli dinnanzi all’intera Italia, invito lo stesso Crocetta a prodigarsi prima possibile affinché venga firmato il mandato per i fondi che erano stati previsti”.
Se il senatore Mauro aveva auspicato di fare fronte comune, superando anche gli steccati della collocazione politica, il deputato regionale del PD, Digiacomo, dice la sua, non mancando di dare vita ad un immancabile quadretto che lo vede polemizzare con il collega di partito Dipasquale.
In riferimento agli ultimi allarmismi riguardanti il finanziamento della Regione Sicilia, per garantire i servizi di torre all’aeroporto “Pio La Torre” di Comiso, dice: “Mi sono sentito con il Ragioniere Generale della Regione e martedì prossimo verrà sbloccata la spesa per alcuni capitoli compreso quello relativo all’aeroporto di Comiso, come già spiegato per le vie brevi a molti.
Credo tuttavia che sia il momento di fare chiarezza sul 65% dei 4.5 ml di euro anticipati dal Comune è mai restituiti da Soaco intorno ai quali potrebbe profilarsi un danno erariale grave.
Comunque suggerirei all’on. Le Dipasquale di essere presente nelle votazioni di norme importanti quali Finanziaria e Forestali, perché capirebbe meglio lo stato drammatico delle casse della Regione Sicilia, contro cui mi batto da tempo in polemica con Roma e i suoi aguzzini, per farsene difensore autorevole nei confronti del governo Renzi, dei suoi ministri e dei suoi sottosegretari, di cui è fresco ma convinto sostenitore”.
