Da Palermo, solo barzellette

Ormai leggere la cronaca politica regionale è solo divertimento per chi si diverte con questo tipo di spettacolo squallido.
Le amenità non si contano, dalla madornale questione delle partiche per la Casa Integrazione ai 100 milioni promessi che non c’erano e che ancora, in massima parte devono arrivare, salvo prescrizioni burocratiche da far impallidire.
Mentre si grida all’emergenza e ci si trastulla fra distanze degli ombrelloni e cabine iperbariche per i ristoranti e le pizzerie, non manca il tempo, per i nostri politici al governo della Sicilia, di spartirsi, secondo le vecchie logiche della politica, poltrone, poltroncine e assessorati.
Di questo si sono lamentati anche i 5 Stelle all’ARS che hanno diramato un duro comunicato dal titolo : “Mentre la Sicilia brucia, vergognoso pensare alle poltrone e agli strapuntini”
Questi i contenuti:
“Nomine di sottogoverno, assessorati, poltrone, strapuntini. Mentre tutto è paralizzato dal lockdown, dovuto alla pandemia in corso, le imprese agonizzano e decine di migliaia di siciliani aspettano ancora la cassa integrazione in deroga per mettere qualcosa in pentola, il governo Musumeci si arrovella su come accontentare i partiti della sua rissosa maggioranza. Definire tutto ciò vergognoso è a dir poco un eufemismo”.
“Parlare di poltrone col manuale Cencelli in mano, come stanno facendo i partiti di governo in questo momento, è fuori dal mondo e Musumeci dovrebbe avere il buon senso di capirlo, soffocando le pretese dei suoi cortigiani, rimandando tutto a momenti più opportuni.
Chi si era illuso che qualcosa potesse cambiare è servito, evidentemente con questo governo la delusione è un sentimento che non delude mai”.

Oggi, per quello che riguarda la nostra città e la nostra provincia, viene a galla la questione della discarica di Cava dei Modicani.
Il nostro Sindaco, in Consiglio Comunale, ha minimizzato la questione, derubricandola a un mero tecnicismo che ha bloccato tutto, una vecchia autorizzazione non poteva essere rinnovata, secondo Cassì, perché comprendeva impianto TMB e discarica. Ora che la discarica è definitivamente chiusa, l’autorizzazione deve riguardare solo l’impianto TMB.
Il Sindaco ha minimizzato, noi vorremmo conoscere chi materialmente si deve occupare di queste questioni.
Il risultato e che, nonostante il Sindaco ha assicurato che è stata inoltrata la giusta documentazione, siamo arrivati al giorno 12 del mese di maggio e ancora i comuni sono costretti a scaricare il secco lontano da casa.
Si lamentano, in particolare tre comuni sono stati dirottati, per garantire il servizio rifiuti, verso altre province assai lontane.
Sull’argomento è intervenuto l’assessore regionale al ramo, il veneto Pierobon, con una riflessione sulla pagina facebook che, in città ha destato una certa sorpresa:

“Trovo sempre davvero singolare dover intervenire su questioni che si trascinano da tempo e su cui eravamo intervenuti con largo anticipo per evitare criticità.
Alcuni Comuni della provincia di Ragusa sono stati dirottati, per garantire il servizio rifiuti, verso altre province assai lontane.
Questo non doveva accadere.
Su Ragusa avevamo fatto più incontri, con Srr e sindaci, e già da tempo dovevano provvedere e intervenire dopo l’ordinanza del Libero consorzio.
E invece ci troviamo, come spesso accade, all’ultimo minuto di fronte a situazioni incresciose.
Ci sarà chi si assumerà le proprie responsabilità.
A breve si troverà una soluzione amministrativa per risolvere il problema delle distanze lamentato dai Comuni. La movimentazione dei rifiuti è un’attività che ricade nella competenza del dipartimento che valuta sulla base della complessiva situazione regionale e dei vari flussi. Chiederemo se ci sono possibilità di razionalizzare, ma non intendiamo tollerare più situazioni del genere che finiscono per arrecare danni alla collettività.

L’assessore parla di situazione incresciosa, riservandosi solo di far rivedere il provvedimento che obbliga tre comuni a scaricare lontano dal proprio territorio, come non avviene, invece per altri comuni.
Per il resto, dalle parole dell’assessore, pare che non si tratti solo di un semplice tecnicismo, sono tirati in ballo SRR, Sindaci, che erano chiamati a intervenire.
Ma come avviene per tante vicende siciliane, si butta la pietra nello stagno e poi si ritira la mano: c’è chi si assumerà le proprie responsabilità, come ha fatto il Presidente della Regione per la questione delle pratiche della cassa integrazione, e tutto finisce lì.
Per questa questione della discarica non ci diranno nemmeno chi è il responsabile, circolano nomi, cariche e ruoli, siamo sicuri che troveremo gli stessi nomi anche alla prossima scadenza.
Solo barzellette! La prossima volta, anche l’assessore può risparmiarsi il post perché non apporta nulla di positivo alla vicenda.

Ultimi Articoli