Spesso gli articoli, le considerazioni, le riflessioni, non sono preordinate, come qualcuno potrà pensare.
Non c’è una strategia prefissata, accade, talvolta, di mettere insieme solo un puzzle di notizie per farne una sola che può avere anche finalità del tutto diverse a quelle delle singole notizie.
Con un video social, ripreso anche dal quotidiano locale, il sindaco informa che procedono i lavori per la riqualificazione del sentiero che porta al riparo sotto roccia di contrada Fontanuova, nei pressi di Marina di Ragusa, uno degli insediamenti umani più antichi del territorio e di tutta l’Europa, un bene di grande valenza, per troppo tempo dimenticato.
L’opera rientra nel più vasto programma di riqualificazione dei sentieri di accesso antichi ad importanti siti della città, rivivranno, così, il sentiero che dal G.B. Odierna porta alle Latomie di Cava Gonfalone, quelli che portano alla Grotta delle Trabacche e all’ipogeo di contrada Cisternazzi, oltre a quello riaperto già a novembre che dal santuario delle Grazie scende al cimitero centrale.
Se ne parla con grande enfasi, come di opere importantissime, e senza dubbio lo sono, ma da quanto tempo se ne parla? Troppo, considerando che si tratta di opere che non sono certo di alta ingegneria, più una sistemazione e una pulizia dei luoghi con il ripristino, quasi sempre, dei muri a secco e una sistemazione non invasiva del sentiero.
Se ne parla dal maggio dell’anno scorso, solo il sentiero delle Grazie è stato completato, si lavora a Fontana Nuova e a quello delle Latomie di Cava Gonfalone, per il resto silenzio, e la stagione turistica sta per arrivare.
Le consigliere Raniolo e Iacono ci parlano del sopralluogo esterno al Museo Archeologico, invitate dall’assessore Giuffrida che, verosimilmente, le accompagnerà alla visita all’interno del Museo, concordata con la soprintendenza.
Belle fotografie davanti alla scala di sicurezza appena montata, assicurazioni per la riattivazione dell’ascensore di via Roma, messa in sicurezza di locali attigui, ma nessuna data certa per la riapertura del Museo.
Parlando di Museo Archeologico non si può non pensare al Museo di Kamarina e all’area Archeologica, da dove arrivano notizie preoccupanti
Si diceva che fosse interdetto al transito il ponticello sul fiume Dirillo che permette il collegamento della provinciale che passa sull’area archeologica con Scoglitti, per motivi di sicurezza, si apprende, invece che la strada non è più provinciale, è passata sotto il controllo del Comune di Ragusa e il sindaco Cassì ne avrebbe decretato la chiusura per motivi di sicurezza in quanto il costone roccioso sottostante sta per collassare per erosione marina.
C’è il rischio che venga giù un buon tratto di strada e parte dell’area archeologica. Ma, né il sindaco ritiene di informare la città né di sollecitare le autorità preposte, l’assessorato regionale Territorio e Ambiente, quello ai Beni culturali, la Protezione Civile, il Demanio Marittimo, identificando, nel contempo, le precise responsabilità di chi ha visto progredire l’erosione senza aver fatto nulla, anche di fronte a ripetute e numerose segnalazioni e grida di allarme per il sito.
Nello stesso contesto, così come non ci sono state attese prese di posizioni contro la soprintendenza e contro l’assessorato regionale ai Beni Culturali per la chiusura prolungata del Museo Archeologico di Ragusa, nessuna protesta, formale e non formale, per la chiusura del Museo Regionale di Kamarina che, per bocca dei responsabili, è in fase di allestimento: ma allestimento di che cosa e da quanto tempo si prolungano questi lavori?
Sui lavori al Conventi dei Frati Minori Riformati, stendiamo un velo pietoso.
Di tutta evidenza che siamo in cattive mani, “a mani i nuddu” sarebbe opportuno dire, non ci inoltriamo nel giudizio per ovvi motivi.
Ma il silenzio del Comune è da far rabbrividire, quello delle opposizioni consiliari sempre pronte sugli argomenti più futili, è farsa napoletana.
L’amministrazione comunale continuerà a non dare risposte, anche perché dovrebbe prendere un periodo di aspettativa per rispondere a tutto
Viviamo di annunci, per fine mese dovrebbe essere completato il primo stralcio del lungomare Andrea Doria, ultimata la pista ciclabile dello stesso lungomare ma nulla si sa dell’allargamento di quella già esistente.
In via delle Sirene si completeranno i campetti ma non la club house, il parcheggio di via Escrivà sarò il nuovo teatrino deserto dell’estate.
Annunci di grandi progetti, annunci di grandi finanziamenti, annunci di interventi, ma tutto è fermo o va a passo di lumaca: viale Colajanni, stadio Selvaggio, costoni della Vallata Santa Domenica e del parcheggio di San Paolo, sono passati i 90 giorni per il silenzio assenso della Regione per il parcheggio pluripiano di Ibla, ma tutto è fermo, si era detto che dopo i 90 giorni il Comune avrebbe potuto procedere… silenzio assoluto.
“20 milioni per la Vallata Santa Domenica, per il Polo fieristico, per la Villa Moltisanti, ne avete sentito parlare?
E del grande progetto di riqualificazione del quartiere Cava, 41 milioni che non erano stanziati ma solo previsti nel contesto di una graduatoria da finanziare, ma questo, in conferenza stampa non fu specificato, abbiamo riascoltato la registrazione.
Tutto al di là da venire, sempre più concreta la tesi di quanti pensano che il sindaco presenterà la sua ricandidatura forte di tutte queste opere da iniziare e da completare come credenziali del programma elettorale, dopo un quinquennio del nulla, è richiesta una apertura di credito spropositata per le reali capacità dell’amministrazione, almeno di quella attuale.
