Dagli all’untore

L’insostenibile pesantezza di un comunicato.
Stando alla definizione del dizionario di repubblica.it, per precauzione ci siamo rivolti a pubblicazioni di sinistra, “Dagli all’untore” si dice riferendosi ad atteggiamenti persecutori nei confronti di chi è ritenuto ingiustamente responsabile della propagazione di idee o fenomeni sociali dannosi.
Pochi minuti dopo la diffusione dell’ultimo comunicato del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, già in aula consiliare, erano emersi riferimenti a possibili autori del comunicato, riecheggiava la frase “chi l’ha scritto” perché si voleva esorcizzare la possibilità che i componenti del gruppo 5 stelle, o anche solo qualcuno di loro, da sempre poco considerati, non solo politicamente, potessero arrivare a scrivere tanto.
Tanto che, evidentemente, ha disturbato non poco, dimostrazione che il comunicato dei 5 stelle, al di là dei contenuti più o meno condivisibili, come quelli di un qualsiasi comunicato, aveva colpito nel segno e nelle persone giuste, vuoi o non vuoi.
Questa è stata la sensazione di quanti, soprattutto degli estensori del comunicato, si godevano in diretta streaming le reazioni alle prime letture della nota.
Un dato è certo: ha fatto quasi paura la reazione del truppone, è arrivata inaspettata, un inatteso sussulto di orgoglio da chi, come si pensava e come si era anche esternato in aula, fosse solo una massa informe utile per votare secondo comando.
Arriva ora la nota, a firma di ragusattva5stelle, che riassume questa ispirazione di ricerca dell’autore del cominciato incriminato, come, se per la stessa nota, ci si interrogasse se a scriverlo fosse l’avvocato, il professore, l’attivista ideologo o quello rivoluzionario, a fosse addebitabile a partecipazioni esterne.
Di certo, più facile rintracciare un autore all’interno di ragusa5stelle attiva che non nell’ambiente del Movimento 5 Stelle, composto di aree più numerose, vicine all’amministrazione, ai consiglieri comunali, agli attivisti, ai simpatizzanti.
Dopo tre anni e mezzo di amministrazione a 5 stelle, partecipata anche da componenti di ragusattiva5stelle, ci si accorge del insignificante pochezza dell’agone politico, assumendola come titolo del comunicato.
Comunicato che rileva come “la politica ragusana si stia mettendo sulla difficile carreggiata dell’insofferenza, dell’intolleranza e dello sfottò, posto in essere da chi non avrebbe argomentazioni da contrapporre”.
Si ritiene che dopo la battaglia per le variazioni di bilancio “qualcosa s’è rotto nel sempre difficile equilibrio del dibattito politico”, che si pensi che “l’avversario “politico” voglia il male delle controparti e giochi sporco solo per cecità politica”.
A ragusattiva5stelle, o a chi per loro, il comunicato non è andato giù, si legge ancora: “Una bolgia di ambizioni che annienterebbero la lucidità e fomenterebbero l’odio fino ad esprimerlo, senza alcuna esitazione, in un comunicato stampa, dove letteralmente ci si rivolge ad “ex componenti della giunta, ex alleati ed opposizioni che avrebbero avuto, come mantra in questi anni, solo l’odio cieco nei confronti dell’amministrazione”.
“ “Odio cieco”: un termine che appartiene all’intolleranza estremista e non certo al pacifismo civile e per questo vogliamo credere che si sia trattato solo di una distrazione di chi ha scritto il testo e non certo del gruppo Cinquestelle che se lo attribuisce”.
L’ulteriore conferma della considerazione verso il gruppo consiliare che si sarebbe attribuito un comunicato scritto da altri, o, addirittura, da altri approvato, nel tentativo malcelato di portare a più miti consigli un gruppo che potrebbe fare la rivoluzione, magari svuotando cassetti e triando fuori, se non scheletri, singole ossa.
Auspicio di ragusattiva5stelle, comune a tutti, attendere le sentenze che dovrebbero arrivare a seguito degli esposti, delle denunce dei ricorsi che sarebbero già stati messi in moto, ed è auspicabile che lo siano per la dignità di quanti lo hanno annunciato.
Esiti attesi perché sanciranno la verità non solo sugli atti relativi alle variazioni di bilancio ma sulla credibilità e affidabilità di tutto un mondo, fatto di amministratori, dirigenti, consiglieri comunali e politici che, a vario titolo, hanno anche solo disquisito sulla materia: qualcuno, chiaramente, deve scomparire dal palcoscenico della politica, anche di avanspettacolo, quando si farà chiarezza su tutta la vicenda, se a qualcuno conviene.
In un delirio di onnipotenza, il comunicato di ragusaativa5stelle scopre la vera essenza della nota e si rivolge agli autori o all’autore del comunicato, sciogliendo, di fatto, ogni ipotesi residuale di dubbio sull’origine della famigerata nota a firma dei consiglieri 5 Stelle, coinvolgendoli in una serie di vicende che vanno da quella del Presidente del Consiglio alle variazioni di bilancio, dalle trivellazioni al flashmob del PD.
Tutte vicende che, rispettivamente, si fondano su autorevoli pareri e autorizzazioni di soprintendenza, uffici tecnici, verbali di polizia giudiziaria, per quanto riguarda la presunta vicenda del Presidente del Consiglio, su  pareri di segretario generale, dirigenti di settore e revisori dei conti, per gli atti relativi alle variazioni di bilancio, su leggi e disposizioni dei governi nazionali e regionali per le trivellazioni, vicende per le quali  sedicenti piccoli politici di periferia vorrebbero anticipatamente ergersi a giudici supremi, decretando che solo loro hanno ragione, senza attendere sentenze o senza adeguarsi a quanto stabilito dalla legge.
Le granitiche certezze sono i fatti, la sostanza degli argomenti è filosofia di chi cerca di trovare le ragioni del proprio essere, se uno ha la schiena veramente diritta si adegua ai fatti e alla verità, tutto il resto è fuffa.
Addirittura, si tira in ballo la guerra sul numero dei partecipanti al flashmob di un partito politico, guerra fomentata, per acquisire qualche lettore, da qualche testata che non ha voluto, comunque, esprimersi sul numero reale dei presenti, in ogni caso rilevabile in tutte le foto della manifestazione.
E qui viene fuori l’animosità strumentale degli autori o dell’autore del comunicato di ragusattiva5stelle: non è importante riportare il numero effettivo dei partecipanti al flashmob, in ogni caso determinante per valutare seguito e autorevolezza degli organizzatori e del partito o delle correnti di riferimento, non è importante riportare la realtà, la verità, piuttosto si dovrebbe avere riguardo al merito delle vicende e al perché della scarsa partecipazione dei cittadini.
Qualcuno lo ha anche scritto: i cittadini sono stanchi di determinata politica e di determinati personaggi politici. I fatti parlano chiaro. Anche per questo non resta che aspettare le sentenze, in questo caso quelle delle urne, che per taluni personaggi, sfortunatamente, non sono state mai felici. E un motivo ci sarà!

Ultimi Articoli