Concreta l’azione di Peppe Calabrese che, da portavoce e coordinatore delle istanze dei residenti delle varie zone abitative di periferia e dei villaggi sparsi sul territorio, è stato il promotore di una nuova realtà associativa, ‘Pericentro’, che riunisce gli abitanti delle varie ex zone di recupero.
Tutte realtà per le quali i cittadini pagano le tasse senza ricevere servizi adeguati, come il resto della città, in primis fognature, rete idrica e illuminazione pubblica, in deficit delle quali, molte zone rischiano il degrado.
Calabrese, eletto presidente dell’associazione, è intenzionato a smuovere l’amministrazione da una dimensione che giudica di fondamentale disinteresse verso le istanze di questi cittadini, che giudica allargata in questi quattro anni a guida pentastellata.
Sono istanze che sono reiterate da molti anni, alcune, come quelle per la sicurezza sono acuite in questi ultimi tempi, Peppe Calabrese è riuscito nell’intento di coordinare le varie realtà per portare avanti, in maniera unitaria, le richieste e una azione di protesta verso l’indifferenza degli amministratori.
L’intento è quello di centralizzare le richieste per i vari interventi che si ritengono necessari, presentare, unitariamente, proposte e iniziative per un concreto miglioramento della qualità di vita nelle contrade, affermando la priorità di determinate soluzioni che dovranno essere anteposte anche all’effimero, per assicurare uguali condizioni a tutti i cittadini.
Calabrese intende fissare un a linea programmatica improntata alla condivisione delle richieste e delle proposte, ma non esclude azioni forti di protesta nel caso le istanze non fossero tenute nella giusta considerazione da parte degli amministratori
