Dalla giunta Cassì, e dall’assessore Iacono in particolare, segnali di buona e sana amministrazione

Uno dei settori meglio curati dell’amministrazione Cassì risulta quello finanziario, dei bilanci e dei tributi, grazie all’operato attento e competente dell’assessore Giovanni Iacono che si avvale, peraltro, del supporto e della collaborazione e del lavoro professionalmente di alto livello del dirigente, dott. Sulsenti.
Nonostante non manchino le solite punzecchiature in tema di tributi e di agevolazioni per le fasce deboli, i risultati dell’attività dell’assessorato sono concreti e ineccepibili.
Nell’ultima seduta di consiglio comunale è stata approvata la proposta della Giunta Municipale di riduzione della Tari per le imprese economiche anche per il 2021, scelta condivisa anche da elementi delle opposizioni.
Una misura che si aggiunge alle varie misure già adottate per venire incontro alle fasce economicamente deboli, anche in funzione della crisi economico sociale determinata dall’emergenza pandemica.
L’assessore ai tributi Giovanni Iacono ha voluto sottolineare la conferma delle riduzioni TARI anche per l’anno 2021, dopo quelle del 2020, che hanno interessato anche altri tributi locali.
Ha ricordato anche come per l’IMU il Comune ha deciso di non applicare neanche un euro di aliquota per le categorie economiche C e D che debbono sottostare solo all’aliquota destinata allo Stato, non ridotta per scelta del governo nazionale.
Iacono, ancora, ha ricordato le agevolazioni per l’occupazione di suolo pubblico, misure queste rivolte ad attenuare l’impatto finanziario sulle categorie commerciali colpite dall’emergenza Covid-19 e contribuire alla ripartenza delle imprese.
Per restare in tema della misura approvata in Consiglio Comunale, numerose utenze non domestiche, musei, biblioteche, associazioni , luoghi di culto, cinematografi e teatro, autorimesse e magazzini senza alcuna vendita diretta, campeggi, impianti sportivi, palestre stabilimenti balneari, esposizione, autosaloni, alberghi con ristorante, alberghi senza ristorante, case di cura e riposo, uffici, agenzie, studi professionali, negozi di abbigliamento, calzature, librerie, altri beni durevoli edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze, negozi particolare quali filatelia, tende e tessuti, tappeti, banchi di mercato di beni durevoli, attività artigianali tipo botteghe : parrucchiere, barbiere, attività artigianali tipo botteghe, falegname, idraulico, fabbro, carrozzeria, autofficina, elettrauto, attività industriali con capannoni di produzione, attività artigianali di produzione di beni specifici, ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub, mensa, birrerie, hamburgheria, bar, caffè, pasticceria
discoteca night club, vedranno ridotta la TARI nella misura complessiva del 50% , attraverso l’azzeramento della quota variabile e una contestuale riduzione della quota fissa che consenta di abbattere complessivamente non oltre il 50% le somme dovute sulla scorta del piano economico finanziario della TARI 2021.
La riduzione complessiva avrà un impatto di minori entrate del Comune per 2.918.986,51 euro che potranno trovare copertura finanziaria in sede di liquidazione con il fondo perequativo Regionale degli Enti Locali.
Sono esclusi da tali benefici le categorie alimentari e gli istituti di credito.
Segnali inequivocabili che c’è attenzione per la crisi in atto e per gli effetti sulle classi più disagiate e sulle categorie più colpite dall’emergenza, sarà interessante verifica, a fine anno, con il saldo TARI, quali saranno gli effettivi risparmi per famiglie e imprese per dare un senso a questi provvedimenti che si inseriscono anche per dare sostegno allo sviluppo economico della città, aspetto questo, invero, del tutto tralasciato dal settore di competenza di questa amministrazione.

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