Insistono, i consiglieri del Partito Democratico, nell’attaccare l’amministrazione che organizza spettacoli alla Rotonda, provocando assembramenti sul lungomare Andrea Doria, da dove è possibile assistere agli stessi.
L’amministrazione sostiene che la situazione è sotto controllo, sono state addirittura distribuite le mascherine a questo pubblico ‘esterno’, in effetti, a meno di transennare l’area in maniera rigida, sono fenomeni di assembramenti quasi naturale.
Le opposizioni svolgono il loro ruolo, prima dei democratici il problema era stato sollevato dai grillini, ineccepibile sotto l’aspetto formale, ma è malcelata l’intenzione di colpire gli spettacoli organizzati dall’assessore Barone, che loro stessi giudicano perfetti sotto l’aspetto organizzativo per il distanziamento e l’uso obbligatorio ei presidi di sicurezza.
Non si comprende perché non si punta il dito sui controlli inesistenti e sugli assembramenti che, dall’inizio della stagione, sono ordinaria amministrazione, non sanzionata, nelle spiagge e davanti ai locali della movida.
E’ sotto gli occhi di tutti che mantenere l’ordine in relazione alle prescrizioni di sicurezza è difficile, anche una nottata al pronto soccorso darebbe spunti per rilievi di particolare gravità,
I due democratici arrivano in ritardo per gli assembramenti nelle spiagge, che ritengono fuori controllo, contestano la mancata adozione di provvedimenti per la movida sfrenata, ma non si sono pronunciati per adeguati provvedimenti atti a limitare il flusso di persone sulla spiaggia e a colpire gli esercenti che non denunciano gli assembramenti nei pressi dei propri locali.
Secondo D’Asta e Chiavola, il Sindaco non dedicherebbe particolare attenzione alla situazione, ma non dicono dove trasgredisce le norme, dove la sua azione sarebbe passibile di provvedimenti sanzionatori o punitivi
Chiedono di fermare o contenere tutto ciò che gira attorno alla girandola di eventi estivi che, ai fini sanitari, non promette alcunché di buono.
Nell’appressarsi della stagione autunnale, dove è previsto un aumento sensibile del rischio contagio, per le diverse condizioni climatiche, per la riapertura delle scuole, per il ritorno massiccio in città, sarebbe d’uopo, per coerenza, da parte dei consiglieri del Partito Democratico, chiedere l’annullamento degli eventi previsti per i mesi di settembre e ottobre, in particolare per quelli che prevedono grossi afflussi di pubblico, difficili da contenere e da gestire, se la loro richiesta può considerarsi in linea con le disposizioni nazionali e regionali alle quali, finora, l’amministrazione Cassì sembra aver dato osservanza, eccezion fatta per adeguate operazioni di controllo e repressione dei fenomeni negativi
