Giunta comunale quasi al completo per annunciare alla città la definizione delle trattative per l’acquisizione dell’area dello scalo merci, di proprietà delle Ferrovie dello Stato.
Un progetto di acquisizione e riutilizzo che era stato vagheggiato da molto tempo, anche diversi imprenditori del settore edile avevano posato l’occhio su questa area di circa 14.000 mq nel cuore della città.
Si deve dare atto e merito al sindaco Peppe Cassì di aver intuito le grandi potenzialità per la città e di aver concluso le trattative in tempi brevissimi, se si considera che un primo bando per l’area era andato deserto e che la nuova amministrazione è insediata solo da sette mesi.
All’incontro con i giornalisti erano presenti il Sindaco, il Presidente del Consiglio Comunale Ilardo, e gli assessori Licitra, Barone e Giuffrida con i consiglieri comunali Tumino e Schininà.
Il Sindaco ha voluto convocare l’incontro sul sito di cui tutti, in città, sono a conoscenza ma che pochi, forse, hanno avuto nodo di apprezzarne le caratteristiche: al centro dell’aggregato urbano, un punto nevralgico, adiacente alla via Carducci, al viale del Fante, alla via Archimede, alla piazza del Popolo, una zona di importanza vitale nel contesto della visione dell’amministrazione per una vasta area che si vuole far rivivere.
Una trattativa conclusa sull’ordine dei 500.000 euro, spesa che sarà spalmata sui bilanci 2019 e 2020, con la possibilità di usufruire da subito dell’area.
Inoltre, il Sindaco Cassì ha tenuto a sottolineare che l’affare comprende la cessione di un’altra area, di circa 2000 mq, che consentirà l’allestimento di una via di collegamento con la via Archimede, all’altezza della Chiesa della Sacra Famiglia, per permettere il facile deflusso di mezzi pesanti quali potrebbero essere i bus extraurbani, la cui stazione sarebbe trasferita da via Zama e inglobata all’interno dell’area.
Un’area che, opportunatamente sfruttata, consentirà di far vivere il centro in maniera diversa e per la quale si attendono suggerimenti e proposte dagli Ordini Professionali di riferimento, idee nuove, moderne, innovative.
Un’area da decenni inutilizzata, o quasi, che ora viene collocata in un contesto di rinnovamento della città che potrà essere vissuta diversamente.
L’assessore Giuffrida ha voluto mettere in risalto il valore dell’iniziativa sotto l’aspetto prettamente urbanistico, evidenziando come l’area è attigua alla stazione ferroviaria che ospiterà il passaggio della metropolitana di superficie e potrà essere, dunque, collegata facilmente ad aree diverse della città.
Anche l’assessore Licitra ha voluto esaltare la scelta dell’amministrazione per questa che potrà costituire, per molti versi, anche una svolta in termini di sviluppo economico per le diverse potenzialità offerte, oltre a quelle già citate di aree a verde, di stazione dei bus e di sfruttamento degli immobili che insistono all’interno.
Anche il Presidente del Consiglio Ilardo ha voluto sottolineare il piacere di aver partecipato a questo primo appuntamento per un progetto strategicamente determinante per la rinascita della città, che attraverso la Villa Margherita, l’area riqualificata del City e la Vallata Santa Domenica è direttamente collegato al centro storico del quale è destinato a diventare parte integrante.
I convenuti, approfittando della bella giornata di sole, hanno visitato l’area, spingendosi fino alla attigua Stazione ferroviaria, da dove hanno potuto constatare la valenza del collegamento con la via Archimede e apprezzare la grande estensione che consentirà di sfruttare la stessa per tante opportunità.
Impossibile, sul posto, non pensare ad una eventuale acquisizione, da parte del Comune, del Palazzo Tumino, prospiciente sulla area dello scalo merci che, come ha anche sottolineato il Sindaco, potrebbe costituire l’ulteriore tassello di un grande progetto di rinascita della città, al quale Cassì e i suoi assessori stanno lavorando con impegno e attenzione per far tornare Ragusa ai fasti del passato.
