Degrado sociale in centro storico, sorgono spontanee alcune riflessioni

Il comunicato del Presidente cittadino di Confcommercio e la nota di condivisione del segretario del Partito Democratico sono destinati a suscitare, in città, un dibattito notevole che non si esaurirà in breve tempo.
Possiamo, innanzitutto, esprimere grande soddisfazione per le considerazioni fatte a proposito della seduta ispettiva di consiglio comunale che non ha tenuto conto di temi importanti per la collettività, come invece hanno saputo fare, semplicemente, la Confcommercio e la segreteria cittadina del Partito Democratico.
Ci sono temi importanti da trattare, servono risposte concrete da parte degli organi preposti, non si può vivere solamente di piccole segnalazioni e di osservazioni strumentali che servono a poco.

La protesta inoltrata dal presidente cittadino di Confcommercio è significativa per diversi aspetti: apparentemente rivolta per le questioni di ordine pubblico, tanto da sollecitare aiuto e interventi immediati anche a prefettura e questura, contiene la stessa richiesta per l’amministrazione comunale, coinvolta per la sporcizia sui marciapiedi e per i sacchi di spazzatura che sono abbandonati lungo le strade.
Aiuti e interventi richiesti a chi, anche e soprattutto nella fase emergenziale e post emergenziale ha riservato attenzioni, anche esagerate per qualcuno, nei confronti del settore della ristorazione e della somministrazione in particolare.
Confcommercio, in questi mesi, ha sempre richiesto massima attenzione anche per il settore della somministrazione.
I generatori e i rifornitori della movida incontrollata lamentano, ora, la degenerazione del fenomeno: le soluzioni sarebbero estremamente semplici, chiusura anticipata dei locali, controlli efficaci sulla somministrazione di bevande alcoliche e della somministrazione ai minori, controlli sulle misure di sicurezza sanitaria e anti-assembramento e il gioco è fatto.
Le bottiglie di birra che si ritrovano dappertutto, alla fine della nottata, dai davanzali ai portoni delle case, non li distribuisce certo lo spirito santo, nonostante gli espressi divieti di non far uscire vetro dai locali.
Quando c’erano le volanti con le luci blu lampeggianti al centro di piazza San Giovanni, il fenomeno dello spaccio scomparve, anche se si spostò al City, ma ci fu anche chi disse che questo ‘stato di polizia’ turbava la gente che voleva passare una tranquilla serata in centro
Inutile cercare di oscurare il sole con una rete, se nessuno si lamenta e non iniziano i soliti piagnistei, con controlli serrati e severi, anche per l’auto in divieto di sosta, ogni fenomeno viene debellato: controlli nei locali, di carattere sanitario e per l’accessibilità, il rispetto delle norme anti assembramento, l’obbligo delle mascherine, i controlli sulla vendita di alcolici, i controlli sul personale, basta poco per rendere la vita infelice a chi scatena, di fatto, i fenomeni negativi.
Basta vietare l’uso di alcolici e nessuno si ubriaca, è semplicissimo.
Lo stesso vale per i controlli contro l’abbandono indiscriminato di rifiuti: la semplice multa che, forse, non verrà nemmeno pagata dai nullatenenti, non è un deterrente sufficiente per gli italiani, meno che mai per extracomunitari che poi troveranno sempre qualche voce ‘comprensiva’ che impedirà di prenderli e rimandarli a casa loro, dove c’è tanto spazio per abbandonare rifiuti.
Motivo per cui proprio da ConfCommercio sarebbe servito un comunicato meglio articolato e, possibilmente, mirato, ai veri responsabili del mancato rilancio del centro storico.
E poi il rilancio del centro storico non può avvenire solo a base di pub e di locali dove si vendono solo alcolici e solo nelle ore serali. Servono fast food per la colazione, servono sale da thè, dei bar eleganti con ampi spazi interni, dove passare il tardo pomeriggio: In centro, invece, è tutto concentrato nelle ore serali, si illumina solo dopo le 19, quando le famiglie pensano a rientrare a casa e restano giovani e balordi.

Questa le cose che vanno sottolineate a chi si occupa di sviluppo economico. Non è tanto il numero delle attività che risveglierà il cento storico, ma, piuttosto, la tipologia e la qualità dei servizi, senza le quali ogni strategia sarà vana.
Comprensibili e condivisibili anche le considerazioni del segretario cittadino del Partito Democratico, Peppe Calabrese, ma il Piano Particolareggiato farà vedere i suoi effetti, almeno, fra qualche anno, tardi, forse, ormai, per destare il malato in coma.
Servono interventi immediati e strategie da poter attuare in tempi brevi, se la classe politica che è succeduta al Sindaco Dipasquale è quella che è stata ed è, è inutile continuare a piangere sul latte versato, anche perché la città ha i politici che si merita, in quanto da lei scelti.
La video sorveglianza può essere un buon deterrente per certi fenomeni, ma ci sarà sempre la zona d’ombra dove spacciare o dove abbandonare il sacchetto con i rifiuti.
Meglio esigere l’aumento delle unità di personale per vigili urbani e forze di polizia, senza tralasciare di insistere e pressare sugli elementi che dovrebbero concorrere alla rinascita del centro storico.

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