Del tutto prevedibile la replica del consigliere Bitetti alla nota dei capigruppo della coalizione a sostegno dell’amministrazione Cassì

Una nota del consigliere di Fratelli d’Italia, Rocco Bitetti, che controreplica alla nota dei capigruppo della coalizione a sostegno dell’amministrazione Cassì, in merito alla bocciatura dell’atto di indirizzo sulla sicurezza in centro storico, parte già male quando chiama “Cari” colleghi i destinatari della comunicazione.
I tentennamenti sull’atto, i giudizi e le considerazioni fatte dietro le quinte o a porte chiuse, l’atteggiamento consueto nei confronti nei confronti delle minoranze, anche di quelle moderate come quella di Bitetti, fanno propendere per colleghi che certo “Cari” non possono essere.
C’è anche la consueta mancanza di rispetto, ma l’educazione non è di tutti, per il trattamento che dei giovani neofiti della politica riservano, come in altre occasioni, a partiti di lunga tradizione, a persone di età maggiore e di provata esperienza politica, senza parlare di quei personaggi che hanno propugnato la buona politica, a tutti i livelli, che hanno promesso interventi epocali, per poi spegnersi, poco dignitosamente, di fronte al pericolo di perdere la poltrona dei loro assessori di riferimento, incapaci di ribellarsi ai diktat, ammessi, in più occasioni da loro stessi, del sindaco e del suo cerchio magico.
Una condizione che, in verità, avrebbe dovuto consigliare ad un personaggio politico del prestigio di Bitetti di restare indifferente alle repliche e non scendere al livello di quattro disperati politicamente che si muovono solo stando attenti a non cadere dal carro del vincitore sul quale hanno trovato posto con i loro assessori di riferimento.
Di rilievo solo il passaggio dove il dr Bitetti rileva come nessuno sia entrato nel merito dell’atto di indirizzo, per smontarlo, mostrando, peraltro che c’era un documento sostitutivo pronto, chiara dimostrazione di una azione premeditata, generata a porte chiuse e senza contributo alcuno dei consiglieri deputati a valutare.
Ma che le scelte dei consiglieri di maggioranza siano determinate nei briefing nelle stanze del sindaco è ormai dimostrato, addirittura a quelli che vogliono fare di testa loro gli si dà del ‘coglione’, permettendo e minimizzando l’offesa che, in ogni caso, per loro,non avrebbe rilevanza politica.

E Bitetti li chiama “cari”…

Cari colleghi Antoci, Sortino, Iurato, Buscemi e Galifi,
l’atto di indirizzo a salvaguardia del centro storico che voi avete bocciato conteneva una serie di proposte integrative concrete e facilmente attuabili condivise da circa 600 nostri concittadini.
Nessuno di voi in fase di dibattito si è alzato ed è entrato nel merito di queste proposte, nessuno di voi si è alzato ed è intervenuto per dire qualcosa contro questo atto.
Vi siete limitati a presentarvi durante la pausa della seduta con un atto precedentemente riscritto con annessa controproposta “prendere o lasciare”.
Questo è inaccettabile!
E il fatto che non lo capiate è molto grave perché non soltanto agendo in questo modo svilite il vostro ruolo di consigliere comunale, la vostra indipendenza, la vostra libertà, ma soprattutto perché non fate gli interessi della città.
A differenza di molti di voi, io la mia carriera politica l’ho già fatta: non ho bisogno di pubblicità e non ho alcun interesse ad avere visibilità o a ricercare facili consensi.
Io a differenza vostra non mi devo ricandidare e all’interno del mio partito, Fratelli d’Italia, ho la massima libertà di dire e di agire secondo coscienza. Cosa che voi purtroppo non avete nella vostra coalizione.
A testa alta ho rifiutato la vostra proposta di compromesso come da voi “impiattata” perché il mio compito era sottoporre al Consiglio, e quindi alla città, quella proposta per come sottoscritta da numerosi nostri concittadini.
Voi vi siete limitati a bocciarla secondo copione.
L’unica cosa su cui vi posso dare regione è che state lavorando e che continuerete a lavorare, come dite voi, “a testa bassa”.

Ragusa 25/09/2024
Il consigliere di Fratelli d’Italia
Rocco Bitetti

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