Disparità di trattamento per la refezione scolastica a Modica, per gli studenti frontalieri: se ne occupano Rosanna Caruso e Mario Chiavola

Troppi galli nel pollaio: la vicepresidente del consiglio comunale di Ragusa, Rossana Caruso, affronta il problema della disparità di trattamento degli studenti frontalieri, nelle scuole di Modica, per i costi della refezione scolastica.
In una nota, la vicepresidente del consiglio comunale di Ragusa evidenzia come il Comune di Modica ha fissato un onere, a carico delle famiglie degli alunni cosiddetti frontalieri, per il servizio di refezione scolastica nella fascia Isee più alta rispetto a quelle stabilite per gli alunni modicani, senza tenere conto delle fasce più basse per le famiglie meno abbienti ed economicamente più fragili, anche se residenti fuori dal territorio cittadino.
La Caruso ha inviato, in merito, una nota inviata al sindaco di Modica, Maria Monisteri, all’assessore alle Politiche educative e sociali dello stesso Comune, Chiara Facello, e al responsabile del Settore.
Si fa riferimento agli studenti della scuola dell’obbligo che, seppur residenti nelle frazioni limitrofe del territorio di Ragusa, frequentano le scuole del territorio di Modica e pertanto fruiscono del servizio di refezione scolastica disposto dalla locale Amministrazione comunale.
“Da qui la proposta – sottolinea la vicepresidente Caruso – di attivare un coordinamento del servizio di refezione scolastica anche per gli studenti frontalieri garantendo i medesimi servizi con applicazione delle corrispondenti tariffe, per fasce Isee, applicate agli studenti residenti nel Comune di Modica, approvate con delibera di Giunta comunale n. 93 del 28 settembre 2023.
Il coordinamento dovrà garantire, inoltre, anche agli studenti residenti nel territorio di Modica che frequentano scuole dell’obbligo del territorio di Ragusa, i medesimi servizi e le corrispondenti tariffe approvate dal Comune di Ragusa”.
Cosa questa che avviene già. È prevedibile che, considerata la vicinanza politica della Caruso, non smentita, alla componente al governo nella città di Modica, l’appello venga raccolto e diventi, possibilmente strutturale.

Sulla stessa materia interviene, a stretto giro anche il consigliere del Partito Democratico Mario Chiavola che premette subito come si stia occupando della cosa già da un mese, evidentemente con scarsi risultati.
E in una sua nota Chiavola fa emergere come, forse, la disparità di trattamento si presenti ogni anno, e fa notare come non si adotti lo stesso trattamento, a Ragusa, per gli studenti di Modica che frequentano, per esempio, la scuola di San Giacomo
Anche Chiavola asserisce di aver coinvolto sindaco e assessore al ramo del comune d Modica, anche se ammette di non aver ricevuto riscontro, nonostante le assicurazioni che si tratti di una semplice modifica della relativa delibera di giunta.

Vedremo, quindi, se l’intervento della vicepresidente Caruso potrà essere determinante per sbloccare la situazione e ci possano essere accorgimenti per rendere la misura strutturale.

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