Con enorme sostegno mediatico, torna, dopo 4 anni, la posizione del 118 a Ragusa Ibla, una ambulanza con autista e soccorritore, al momento senza medico a bordo e in servizio solo dalle ore 8 alle 20 di ogni giorno.
Si tratta della quarta vettura del servizio 118 a Ragusa, due mezzi a Ragusa superiore, uno a Marina di Ragusa e, ora, questo di Ibla.
Una presenza nel quartiere barocco sollecitata da molti cittadini, richiesta che è stata abbracciata dall’amministrazione, con impegno. Già il dott. Rabito, nella sua qualità di assessore aveva subito identificato l’attuale nuovo locale, sottostante all’edificio scolastico, in via San Domenico, lateralmente alla piazza, come sede del servizio, il sindaco ha sollecitato la società che gestisce il 118, tramite il Direttore Generale dell’ASP.
C’è da rilevare, infatti, che le decisioni sulle modalità del servizio, anche per evidenti e importanti esigenze,
sono della SEUS 118 che si muove in stretta sinergia con l’assessorato regionale alla sanità.
E sappiamo che, anche con tutta la buona volontà dei responsabili, è anche difficile trovare una vettura in più da destinare ad una nuova sede, oltre che reperire il personale necessario.
Nessuno sottovaluta l’impegno degli amministratori locali, nessuno sottovaluta l’interessamento del Direttore Generale ASP, come nessuno dubita di come la società e l’assessorato abbiano seguito l’ter, ma quattro anni sono comunque troppi, scandalosamente eccessivi per un servizio di tale importanza, se riconosciuto come tale.
A che vale avere buoni rapporti con il Presidente della Regione se poi si resta inascoltati per 4 anni?
Per questo è da salutare con enorme soddisfazione il raggiungimento dell’obiettivo, legittimato il sindaco ad ascrivere al suo operato il risultato, ma, di certo, c’è stata troppa enfasi sull’evento, al raggiungimento del quale, invece di autocelebrazioni multiple, sarebbero dovute arrivare le scuse alla collettività per i tempi biblici.
C’è stato un profluvio di comunicati, tutti sono voluti entrare nella foto ricordo, tanti hanno trovato spazio per ritagliarsi il merito del risultato.
Se il reiterare sollecitazioni per quattro anni è segnale di autorevolezza nella richiesta, siamo perduti.
Ci possono stare i ringraziamenti all’architetto Scalone e al geom. Cascone, dell’ufficio tecnico, per il lavoro di riqualificazione ed efficientamento dei locali, ci possono stare le citazioni per i consiglieri comunali che, a vario titolo, hanno rivolto sollecitazioni, chi da residente, chi da dipendente ASP, chi da dipendente SEUS,
ma, dai post e dai comunicati, è sembrato un evento di portata storica.
Addirittura, trovandosi fuori sede al momento della breve cerimonia di consegna, l’assessore Barone, nella sua qualità di delegato ai centri storici, ha postato un lungo video per autocelebrarsi nel novero dei realizzatori dell’iniziativa, per il lavoro dell’ufficio centri storici.
Il video è servito sicuramente per anticipare qualche collega di giunta che si sarebbe potuto inserire facilmente nella foto ricordo, nel contesto delle perduranti fibrillazioni interne alla giunta, come anche per stigmatizzare il commovente intervento del consigliere 5 Stelle Gurrieri che, in una nota, aveva rivendicato il merito di aver ripetutamente sollecitato il ritorno del 118 a Ibla.
Ripetiamo, ci sarebbe da vergognarsi per lo scandaloso ritardo ma prendiamo per buono quello che ci è arrivato, senza ulteriori polemiche.
Piuttosto, viene da chiedersi e da auspicare un analogo interessamento di tutti, ognuno per il proprio ruolo, dal Sindaco al Direttore ASP, dal Presidente del Consiglio agli assessori, ai consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione per altre problematiche riguardanti la sanità, inspiegabilmente ferme e irrisolte.
Al pronto soccorso si aspetta per ore, anche per l’emergenza covid i osti letto sono limitati come numero, come di recente ha sottolineato il Direttore Sanitario ASP, il reparto di Neurologia con stroke unit, come da sentenza del TAR, ancora non c’è al Giovanni Paolo II, la Pediatria (e di questo si deve riconoscere l’interessamento, sia pur vano del Presidente del Consiglio) non apre, la bambinopoli all’esterno sta invecchiando alla luce del sole, del tutto inutilizzata, come tutto il nuovo reparto.
Considerando i tempi biblici della sanità regionale, sarebbe d’uopo che tutti gli addetti ai lavori si facessero sentire, almeno per tentare di avere qualche risultato (non li pretendiamo naturalmente tutti), di certo assai più importanti della quarta postazione 118, almeno nei prossimi 4 o 5 anni.
