E venne il giorno del nuovo Consiglio Comunale: venerdì 7 luglio l’insediamento

Sono state diramate le lettere di convocazione ai Consiglieri Comunali eletti per la prima seduta del civico consesso, che si terrà venerdì 7 luglio, alle ore 10, nell’aula consiliare di Palazzo dell’Aquila.
Sul banco dell’amministrazione i 9 assessori ufficialmente designati, il 10°, di fatto, Clorinda Arezzo, non sarà della seduta, si sistemeranno alla meglio, considerato che non c’è lo spazio per tutti, non ci sono nemmeno le poltrone sufficienti, peraltro in uno stato di vetustà indicibile, come pure mancano i microfoni per tutti.
Prevedibile che qualcosa si tenti di fare in tempo per la seduta, in un’aula che diventa sempre più angusta e scomoda.
I convocati sono, in ordine di numero di voti ottenuti:

1. Digrandi Simone
2. Bennardo Federico
3. Calabrese Antonio Giuseppe
4. Chiavola Mario
5. Iurato Giovanni
6. Caruso Rossana
7. Laporta Angelo
8. Ilardo Fabrizio
9. Gurrieri Giovanni
10. Occhipinti Giovanna
11. La Licata Oriana
12. Pasta Catia
13. Mezzasalma Carla
14. Mauro Rosario
15. Criscione Giovanna Maria Grazia
16. Schininà Sergio
17. Antoci Marco
18. Podimani Giuseppe
19. Sortino Trono Giovanni
20. Firrincieli Sergio
21. Zagami Sebastiano
22. Buscemi Saverio
23. Galifi Marco
24. Bitetti Rocco

L’Ordine del Giorno della Seduta prevede 6 punti:

1. Giuramento dei Consiglieri
2. Esame delle condizioni degli eletti – eleggibilità, candidabilità – Convalida ed eventuale surroga
3. Esame delle cause di incompatibilità
4. Giuramento del Sindaco
5. Elezioni del Presidente del Consiglio Comunale
6. Elezioni del Vice Presidente del Consiglio Comunale

Potrebbero dichiarare le dimissioni da consigliere comunale i due assessori Giovanni Gurrieri e Catia Pasta.
Come è, ormai noto, l’amministrazione dovrebbe essere supportata da 17 consiglieri, 8 della Lista Cassì Sindaco, 4 della Lista Partecipiamo, 2 della Lista Ragusa Prossima, 2 della Lista Terra Madre, 1 della Lista De Luca per Cassì Sindaco.
Una maggioranza tranquilla, che può resistere a fibrillazioni e agitazioni che, invero, già ci sono ma senza i numeri necessari che per una amministrazione che ha già intravisto figure che potrebbero essere disponibili alla veste di soccorritore.
Tranquillità della maggioranza che porta a dare per scontata l’elezione a Presidente del Consiglio Comunale dell’uscente Fabrizio Ilardo, il nome circolante fin dal tempo della definizione della squadra assessoriale.
Un en plein di Cassì che, ancor prima di cominciare a lavorare per la città con il programma per il nuovo quinquennio del mandato, ha portato a 9 il numero degli assessori, si è nominato il vice di fiducia, si è nominato i collaboratori e l’esperta che, in pratica funge da 10° assessore, ha adeguato le indennità alle normative di legge, recepite dalla regione, e concluderà questa fase iniziale incamerando anche la nomina di Ilardo a Presidente del Consiglio.
Ulteriori immediati passaggi potrebbero essere quelli delle dimissioni da consigliere, come aveva chiesto Cassì, degli assessori Digrandi e Pasta, che farebbero spazio ai primi dei non eletti che, per la quasi sicura rinuncia per il ruolo di Clorinda Arezzo, sarebbero Battaglia, indicato da tutti come uomo assai vicino all’on.le Giorgio Assenza, deputato regionale di Fratelli d’Italia, e uno dei fedelissimi di Cassì, dello scorso quinquennio, Daniele Vitale.
In pratica regolazioni, aggiustamenti e controlli come su una vettura, prima di una lunga gara di durata.
A fare da contraltare alla corazzata Cassì, una sorta di Porsche 917 delle gare di durata, le opposizioni, in numero esiguo e qualitativamente non adeguati al ruolo, considerate anche le scarse probabilità, per la netta inferiorità numerica, di impensierire l’amministrazione.
Emergenti fra gli oppositori dovrebbero essere i due consiglieri del Partito Democratico e il tradizionalmente agguerrito Angelo La Porta di Territorio. Tre consiglieri notoriamente vicini alle posizioni dell’on.le Nello Dipasquale, dal quale potrebbero essere influenzate le strategie di opposizione in aula e fuori dall’aula.
Saprebbero come fare opposizione, ci sono anche i presupposti dal momento che già Calabrese ha dato dell’imbecille a quanti hanno criticato le strategie di opposizione, nel tempo passato e nella recente campagna elettorale, per cui è prevedibile che Calabrese farà vedere grandi cose.
Legata al peso politico del Movimento 5 Stelle e al collegamento con la base ragusana l’azione di Sergio Firrincieli.
Tutta da decifrare l’opposizione che sarà portata avanti dal rappresentante di Fratelli d’Italia, restano i due consiglieri di Generazione, troppo giovani e inesperti per pensare come possano dare fastidio, leggendo già che, almeno uno, è a metà fra il voler essere censore e suggeritore che, parole sue, “in questo vuoto di offerta” vuole porre temi complessi come fulcro del dibattito.”
Sembra di rivivere l’esperienza passata quando, da subito, gente come D’Asta, Iurato, Gurrieri, si ponevano come paladini dell’opposizione costruttiva, elargendo disponibilità alla collaborazione.
E sappiamo come è andata a finire.
Quindi, c’è da sperare solo in Calabrese e La Porta per godere di un sano spettacolo di politica.

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