Fin troppo facile, e scontato, per Mario Chiavola, capogruppo del Partito Democratico, sottolineare il grande contrasto fra i progetti futuristici della giunta Cassì e l’incapacità totale di provvedere alle piccole cose.
Peccato che l’esponente di opposizione non usa termine e toni adeguati per rendersi interprete dei sentimenti di grande delusione della città per i tanti disservizi che, ormai, sono una costante in città.
Timidamente, Chiavola si chiede perché manca la giusta dose di amor proprio, se per caso non sono arrivate agli uffici le segnalazioni per i disservizi, auspica una sterzata nella gestione dell’amministrazione.
Sembra un comunicato uscito da un convento di suore, non da uno dei capi dell’opposizione, che si astiene anche dal chiedere chi è l’assessore responsabile, quello ai lavori pubblici? quello ai centri storici? o c’è qualche altro, nella commistione tipica di questa giunta, che si occupa dell’arredo urbano e delle piccole manutenzioni?
Da qualche tempo mancano le altalene alla villa di Ibla, strutture abbandonate e preda dei vandali, e nessuno interviene. Potrebbe essere un disservizio temporaneo, ma per l’arredo delle bambinopoli nelle ville e negli spazi verdi la situazione è, da sempre, allo sbando totale.
Questa criticità cronica si va sommare alla crisi idrica, alla totale disorganizzazione per la scerbatura di vie, scale e marciapiedi, e a tanti piccoli disservizi che legittimano la domanda se questa amministrazione sarà, un giorno, capace di gestire le faraoniche realizzazioni che ha in progetto.
