Elezioni di marzo: solo per Vittoria l’ARS decide che è tutto da rifare, lo sdegno dell’on.le Dipasquale

Una situazione che a Vittoria giudicano vergognosa, sarebbe meglio dire preoccupante.
Dopo numerose forzature e il rinnovo di atti da parte del governo regionale, del tutto discutibili, Vittoria viene ancora una volta violentata, cercando di frenare la democrazia.
Le operazioni preliminari per le elezioni restano valide a Tremestieri Etneo, in quanto si tratta di semplice rinvio senza annullamento. Si è voluta fare un’assurda distinzione per il rinvio delle elezioni nei Comuni commissariati per mafia.
Si è tentato anche, in aula, di far passare la norma nazionale che prevede per le elezioni comunali e circoscrizionali dell’anno 2020, di ridurre a un terzo il numero minimo di sottoscrizioni richiesto per la presentazione delle liste e delle candidature, ma a nulla sono valsi i tentativi di alcuni deputati, fra cui anche quello di Stefania Campo del Movimento 5 Stelle.

Appena fuori dall’aula il deputato regionale del Partito Democratico, Nello Dipasquale, si è così espresso: “L’aula si è occupata delle elezioni a Tremestieri Etneo, in prima commissione mi ero preoccupato di salvaguardare anche le liste di Vittoria e di altri comuni sciolti per mafia.
L’emendamento viene approvato in commissione, in aula si discute sul fatto che ci sarebbe la norma nazionale, Vittoria era nel testo della legge ma il governo, tramite un emendamento dell’on.le Grasso, elimina Vittoria, una mossa palesemente contro la città ipparina. A Tremestieri le liste non devono essere ripresentate, mentre a Vittoria occorrere ripercorrere tutta la procedura.”

Un vero e proprio colpo di mano, l’ennesimo tentativo, antidemocratico, di forzare il trend che vede il centrodestra, a Vittoria, in enorme difficoltà, nonostante i rinvii delle elezioni, tanto che si parla di trovare anche un nuovo candidato sindaco.

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