Elisa Marino riscopre la problematica della segnaletica abusiva

di redazione
Periodicamente viene alla ribalta una delle problematiche che l’amministrazione non riesce ad affrontare concretamente

Con il consueto stile artificiosamente e inutilmente pomposo di certi comunicati stampa, non si sa se dovuti alla volontà del consigliere comunale o all’inventiva di qualche  addetto stampa, Elisa Marino solleva la problematica delle tabelle segnaletiche abusive che deturpano anche angoli suggestivi del centro barocco di Ibla.
Determinate aree di ingresso a Ibla sono caratterizzate dall’ammasso di tabelle segnaletiche che costituisce uno sconcio. La Marino auspica una regolamentazione, ma si dovrebbe provvedere, innanzitutto, ad una efficace opera di pulizia che elimini quanto di abusivo e non in regola con le norme vigenti.
Si auspica un necessario decoro ma si deve porre in essere una azione repressiva, perché si è arrivati a vedere tabelle vuote con tanto di dicitura ‘’spazio libero’’ e numero di telefono, segnale che qualcuno pensa, addirittura, di utilizzare gli spazi per conto terzi.
Si resta fiduciosi nell’attività del Comando di Polizia Municipale che, intanto, a riuscito ad avere ragione dei 6×3 abusivi, anche se in merito resta tanto da fare: ora non resta che affrontare la problematica di ueste tabelle abusive, anche in questo caso senza guardare in faccia nessuno.
E occorre che ci sia un’azione di pieno appoggio da parte dei consiglieri comunali che, opportunamente, come nel caso del consigliere Marino, devono segnalare le anomalie più evidenti per facilitare e affiancare il compito della Polizia Locale.

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