Emendamenti al bilancio, croce e delizia dell’amministrazione Cassì

Circa 8 ore di dibattito nel secondo giorno in aula, per il Consiglio comunale di Ragusa, chiamato ad approvare
la nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione 2024/2026 e il Bilancio di Previsione 2024/2026.
La seconda seduta era dedicata all’esame degli emendamenti presentati, per l’esattezza 20, 12 dei gruppi PD e Territorio, 3 del rappresentante del Movimento 5 Stelle, 4 del rappresentante di Fratelli d’Italia, 1 del consigliere di maggioranza Federico Bennardo.
Un numero esiguo di emendamenti, cartina al tornasole non tanto di opposizioni che non sono in grado di incidere sull’attività della maggioranza, quanto della consistenza del governo della città che non è affatto impensierito dalle forze di minoranza.
Significativa la battuta della giovane consigliera Mezzasalma che, pur con i suoi grossi limiti di ricondurre tutto, o quasi, all’attività congiunta della sua squadra ristretta, ha invitato a dedurre come la voglia, il desiderio, l’esigenza di cambiare delle opposizioni, limitata a 20 criticità in tutto, mostri solo l’esiguità delle eventuali pecche dell’amministrazione.
Solito filone delle sedute dedicate all’esame degli emendamenti delle opposizioni, qualcuno ha voluto collegare la fermezza del governo e della maggioranza ai numeri bulgari, del consenso e anche del numero dei consiglieri di maggioranza, anche se il totale di 17 comincia a scricchiolare, molto in anticipo rispetto ai tempi del Cassì 1, quando la maggioranza si disfece del tutto solo negli ultimi mesi.
Al momento, i casi in osservazione sono almeno tre, giunta e maggioranza sono impegnati a recuperare qualcuno ma i soggetti hanno referenti politici di peso, che potrebbero voler cambiare il corso delle cose.
Poche le stranezze al seguito della seduta, ma significative.
Il consigliere Bennardo presenta un emendamento per l’implementazione dell’illuminazione nelle contrade Gaddimeli e Gilestra: non è l’unico emendamento per le contrade, segnale dello scontento dominate per la mancanza di interventi su contrade e periferie; almeno 9 dei dodici emendamenti dei gruppi PD e Territorio sono dedicati appunto alle contrade.
Bennardo si astiene per la valutazione dello strumento finanziario, esprime perplessità anche per i quasi 8 milioni inseriti per l’idrico, a fronte della gestione passata a Iblea Acque.
Le sue ennesime intemperanze fanno perdere la testa, o meglio l’imparzialità che gli dovrebbe essere propria, al Presidente del Consiglio Ilardo, perché, dopo la votazione, rimarca l’atteggiamento di un consigliere di maggioranza che ha votato non in linea con il suo gruppo.
Ma né Bennardo, né le opposizioni reagiscono alla osservazione del tutto indebita, Ilardo resta nella sua botte di ferro, nessuno lo toccherà, almeno per ora, continuerà a trastullarsi a giudicare l’operato, scarso, di qualche assessore, non si sa se per anticipare quello che è scritto, ‘Ilardo Assessore’, ma quando?
Del tutto particolari, notate da qualcuno dei componenti la giunta, le esternazioni dell’assessore Gurrieri che, per ben due volte, mette in risalto, nel corso di interventi in aula, come la nuova coalizione di governo della città ha cambiato molte cose, anche grazie alla sua presenza, questa sola precisazione, in verità, a mo’ di battuta in replica al sarcasmo dei PD.
Prima evidenzia che già in pochi mesi, in un lasso di tempo ancora più stretto dall’insediamento, la commissione centri storici si è riunita tre volte, tante volte quanto si sarebbe riunita nei cinque anni del Cassì.
Un appunto pesante all’immobilismo del primo governo Cassì.
Già nei giorni scorsi aveva rimarcato la presenza politica, la sua, al Comando dei Vigili Urbani, come non accadeva da anni.
In un secondo intervento, oggi, Gurrieri rileva come, nel 2023, per la prima volta sia riuscito a portare il comandane dei Vigili Urbani a San Giacomo, e ancora dice: “si stanno riprendendo, così come per i centri storici, situazioni che erano state per troppo tempo abbandonate, …. Dopo non so quanti anni riprendiamo anche a fare educazione stradale nelle scuole”.
Altra stranezza, per usare un eufemismo, l’atteggiamento del consigliere del Movimento 5 Stelle, Firrincieli, che, con inusitata morbidezza nei confronti dell’amministrazione presenta tre emendamenti che si cura di ritirare tutti, con il miraggio dell’atto di indirizzo in accordo con gli amministratori.
Per tutto il resto, linea dell’amministrazione, supportata specificatamente dal consigliere Iurato di Ragusa Prossima, che le strategie del bilancio sono perfettamente in sintonia con gli obiettivi e le finalità del programma elettorale che la coalizione tutta si preoccupa di far osservare.
Pleonastiche, quindi, le proposte di emendamento delle opposizioni che spesso si scontrano con programmi già avviati della giunta e della maggioranza, solito ritornello del “ci avevamo pensato, è un intervento in itinere, ci stiamo lavorando, fa parte del programma, per tutto quello a cui non abbiamo pensato, ci penseremo”.
Significativa una battuta del consigliere La Porta, in risposta alle divagazioni sul programma del consigliere Iurato, con la quale ha sottolineato che anche nel 2018 c’era un bel programma elettorale di Cassì, per nulla rispettato.
Fra gli emendamenti dei gruppi PD Territorio, il solito refrain del potenziamento della videosorveglianza, questione della fognatura a Monachella, incentrata non tanto nella sostanza ma, piuttosto sull’errore di un parere, riconosciuto dal dirigente, dell’inesistenza del progetto.
Argomento, quello della fognatura a Monachella, sensibile per la gara, già in campagna elettorale, fra amministratori e consiglieri di opposizione per farsi belli con i residenti delle contrade, anticipando interventi di chissà quale data.
Ancora pubblica illuminazione nelle contrade, bocciato, interventi su via della Torre, a San Giacomo, ritirato, come il successivo per la riqualificazione del piazzale dell’abbeveratoio, nella stessa zona.
Bocciata, fortunatamente, l’idea adi copertura del ponte Pennavaria, bocciata anche l’idea di riqualificazione dello spazio alla confluenza delle vie Benedetto Croce e Mariannina Schininà.
Prima della pausa pranzo rigettati anche gli emendamenti riguardanti la possibilità di una rotatoria sulla Ragusa-Marina di Ragusa, all’altezza del bivio con Santa Croce Camerina, zona ristorante l’Abbuffata, e quello per interventi finalizzati alla sicurezza della viabilità a San Giacomo.
Tutto fa parte, come ha specificato il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, Giuffrida, dei programmi dell’amministrazione, che nulla hanno tralasciato delle esigenze della città e dei dintorni.
Come per gli emendamenti n. 10 e 11, per la scerbatura dei cigli stradali e per la rete idrica nelle contrade a monte di Marina di Ragusa.
Per quest’ultimo caso c’è anche il problema della inevitabile sinergia di intervento con Iblea Acque, anche per altri emendamenti è stata rilevata, talvolta, l’assenza di progetti specifici, altre volte l’esiguità dei fondi proposti per la realizzazione di quanto in oggetto.
In pratica, vita troppo facile per l’amministrazione, per rigettare gli emendamenti, spesso avanzati in maniera strumentale, simbolica, solo per poter dire ‘io c’ero sul pezzo’, come per l’ultimo dei gruppi PD Territorio che si occupava della manutenzione delle fontane storiche e delle edicole votive.
Come detto, ritirati i tre emendamenti del consigliere del Movimento 5 Stelle, valutati negativamente i quattro emendamenti presentati dal rappresentante di Fratelli d’Italia, per contributi alla Consulta Giovanile, per una fattoria didattica nella vallata dei ponti, per iniziative sul Turismo delle Radici e per contributi alle iniziative cittadine dei docenti dell’università.
Come accennato bocciato anche l’emendamento del consigliere Bennardo. I numeri in aula hanno, comunque, consentito l’approvazione dello strumento finanziario.

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