Emergenza rifiuti: il capogruppo 5 Stelle, Firrincieli insiste sulle scelte sbagliate del Sindaco Cassì

Polemiche e valutazioni sull’emergenza rifiuti destinate a non esaurirsi, in altra parte del giornale analizzeremo le dichiarazioni dell’on.le Dipasquale, già sindaco della città, estremamente polemico con le scelte del recente passato.
Nel dibattito mediatico si aggiunge oggi anche la voce del prof. Claudio Conti, già assessore all’ambiente della giunta Piccitto, che parla a nome del Direttivo del Circolo ‘Il Carrubo’ di Legambiente Ragusa, le sue dichiarazioni seguono quelle del Direttivo di Partecipiamo, altra componente politica che ha avuto voce in capitolo, nel recente passato, per le scelte in materia di rifiuti.
In altra parte del giornale pubblichiamo la nota del prof. Conti, in questo articolo riprendiamo l’ennesima nota, sull’argomento, di Sergio Firrincieli, del Movimento 5 Stelle, che parla a nome del gruppo consiliare a Palazzo dell’Aquila.

Per Firrincieli, vicenda rifiuti ancora tutta da chiarire, molti i rilievi al Sindaco Cassì: non è piaciuta l’accusa ai sindaci del territorio che non vogliono la discarica per l’indifferenziato trattato, ma proprio Firrincieli, primo firmatario di un Ordine del Giorno, del maggio 2020, che mirava a escludere a priori la presenza della discarica a Cava dei Modicani, dovrebbe farsi paladino della discarica nei siti che sono stati ritenuti idonei e scagliarsi contro i Sindaci che, senza motivi validi, rifiutano la discarica sul proprio territorio
Poi, si sofferma su tutte le questioni, e relative dichiarazioni, per le difficoltà a conferire nelle discariche dell’isola.
Ancora riporta la notizia dell’esito della gara, datata 13 maggio, assai tardiva ma non messa nel mirino assieme al dirigente che l’ha indetta, che destinerebbe il rifiuto ibleo ad un termovalorizzatore in Emilia.
E qui, come tanti, Firrincieli si ferma e non va oltre, invece di sollecitare la decisione per un termovalorizzatore in zona,
Come non parla delle microdiscariche sorte in diversi punti della città e sulla totale assenza di controlli sulla gente che, infischiandosene degli avvisi, ha preferito buttare in rifiuti per strada.
E tutto questo delegittima l’azione di Firrincieli: l’importante è attaccare il sindaco, del dirigente che indice una gara il 13 maggio non si parla, dei termovalorizzatori che non abbiamo ma utilizziamo altrove, non si parla, dei concittadini incivili non si parla.
Lamenta i mancati controlli per stanare chi non è registrato come utenza TARI, ma è di tutta evidenza che fra quanti hanno lasciato i rifiuti per le strade ci saranno anche tanti utenti registrati.
Firrincieli plaude anche al lavoro dei tecnici comunali e della ditta che si occupa della raccolta dei rifiuti, ma non cita la voce che circola a proposito di penali che sarebbero state irrogate alla ditta.
Ma come al solito, questi sono fatti che non attengono alle legittime aspirazioni dei cittadini di sapere come vanno queste cose.
Su questo dovrebbe attaccare il Sindaco, come fa bene quando vanta la premialità di 193.000 euro che non va in bolletta, per diminuire il peso tariffario ma ha destinazione ignota.
Tutto questo, rappresenta per Firrincieli il quadro dell’impreparazione del sindaco Cassì, che non ha saputo anticipare i problemi, non ha saputo prevenire le criticità e men che meno sanarle in via definitiva.
In ultimo, riferisce di un’adunata generale delle Srr della Sicilia orientale, che si sarebbe tenuta ad Acireale, per varare una strategia comune rispetto alla gestione dei rifiuti: erano presenti le Srr di Catania, Siracusa, Messina ed Enna. Non già quella di Ragusa. “Non siamo stati invitati o non abbiamo partecipato?” si domanda.
Ci permettiamo rispondere noi: forse si trattava di un incontro chiaramente contro il governo Musumeci e contro l’assessore all’ambiente, per le loro scelte errate, mancate o rinviate, forse per questo Cassì non ha partecipato, ma sarebbe auspicabile che fosse il sindaco a spiegare.

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