Emergenza sicurezza

di Cesare Pluchino
Tanti comunicati di personaggi politici fanno emergere un allarme sicurezza di dimensioni, forse, sottovalutate

Sembrerebbe un argomento di tendenza, gran parte della popolazione del territorio non avverte l’emergenza sicurezza che, invece, trapela da diversi e concomitanti comunicati stampa di personaggi politici che hanno, addirittura, sollecitato autorità a livello nazionale.

La senatrice del Partito Democratico, Venera Padua, comunica che ha ottenuto, in queste ultime ore, rassicurazioni dal prefetto di Ragusa, Annunziato Vardè, sulla mobilitazione che le forze dell’ordine stanno mettendo in campo allo scopo di garantire risposte ai residenti delle aree periferiche e di campagna dello Sciclitano che, proprio nei giorni scorsi, hanno subito l’attacco da parte di una banda di malviventi con lo scopo di attuare reati di tipo predatorio.
“Anche in seguito – afferma la senatrice Padua – alla riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, il prefetto Vardè ha sentito la necessità di rendermi edotta, e di questo lo ringrazio, sulle disposizioni adottate per fare in modo di garantire la dovuta tranquillità a questi cittadini che si sono trovati nel bel mezzo di una situazione spiacevole e che, per poco, non si è risolta in maniera drammatica. Sono certa che le forze dell’ordine dell’area iblea, come sempre è stato, faranno anche in questa occasione un buon lavoro. L’attenzione, oltre che sullo Sciclitano, sarà incentrata parimenti nelle zone del Modicano dove l’allarme sul fronte dell’ordine pubblico resta parecchio elevato”.
Ieri, in aula, la senatrice Padua ha avuto modo di esporre la gravità della situazione al viceministro dell’Interno, Filippo Bubbico, il quale ha assicurato la massima attenzione nella risoluzione della questione che è stata posta e che ha a che vedere, nel complesso, con la necessità di garantire la dovuta sicurezza all’intera area iblea.
“Il problema sicurezza ravvisato a Scicli, soprattutto nelle campagne, alla luce di quanto accaduto negli ultimi giorni, è questione che merita massima attenzione. Perché tocca in maniera serio il diritto all’incolumità dei cittadini. Ed è un aspetto che non possiamo sottovalutare. Soprattutto quando si rischia di fare i conti con potenziali tragedie”.

L’on. Orazio Ragusa prende atto dell’impegno, al di sopra del normale profuso, dalle forze dell’ordine che hanno incentivato, proprio in considerazione di quanto accaduto di recente, i controlli con l’obiettivo di assicurare la necessaria tranquillità ai residenti.
“Anche se sappiamo – aggiunge l’on. Ragusa – che non è facile gestire al meglio territori così ampi.
E’ apprezzabile, però, avere preso atto del sistema di controllo predisposto dal prefetto di Ragusa, Annunziato Vardè, che ha così risposto in maniera sollecita alle richieste provenienti dai cittadini.
Il problema, però, c’è, esiste e tutti ne dobbiamo prendere atto. E in questo senso, potrebbe risultare essenziale la piena collaborazione dei residenti nel senso di segnalare movimenti sospetti e tutto ciò che non va, anche qualora questi episodi non producano nell’immediato atti di carattere criminale ma piuttosto si adoperino per crearne la relativa cornice.
Purtroppo, sappiamo come è impensabile che le forze dell’ordine dell’area iblea, nonostante la grande disponibilità e professionalità dimostrata, possano presidiare, nei giorni a venire, questo territorio h24. Per cui, nel momento in cui i cittadini saranno chiamati a fare la loro parte, è indispensabile che un occhio vigile, dal punto di vista delle garanzie di sicurezza, possa essere assicurato da tutti così da avvisare nel tempo più rapido possibile le forze dell’ordine.
Soltanto attraverso questa stretta collaborazione, sono sicuro che si produrranno risultati efficaci oltre ad incrementare i controlli periodici e ordinari che le forze dell’ordine tengono sul territorio e che mirano a mettere in luce la presenza di eventuali posizioni irregolari da parte di cittadini italiani e stranieri”.

Anche Elisabetta Marino, consigliere comunale di Ragusa, denuncia in aula, durante l’attività ispettiva, il disagio dei commercianti del centro storico di Ragusa: “La presenza di una questua pressante, indisponente, a volte anche preoccupante per i toni e le modalità dell’insistenza, sta creando non pochi problemi ai commercianti del centro storico superiore di Ragusa, soprattutto a quelli le cui attività ricadono nel quadrilatero compreso tra via Salvatore, via Mario Leggio, via Roma e via Sant’Anna, già alle prese con notevoli difficoltà di carattere economico”.
Molti commercianti sono costretti a chiudere a chiave le porte degli esercizi commerciali.
“Da qualche settimana – precisa la Marino – c’è un via vai di questuanti, soprattutto cittadini stranieri, che chiedono denaro con insistenza e al diniego rispondono con velate minacce, creando uno stato di tensione e di preoccupazione ragguardevole. Ho constatato, personalmente, come si possa arrivare anche alla lite, per cui si sollecita una maggiore presenza in zona, almeno della polizia locale”

Non meno tranquillizzanti i toni adoperati da Mario Chiavola, consigliere comunale di Ragusa, residente della frazione di san Giacomo,  che parla di “una traumatica esperienza per due residenti di San Giacomo, rimasti  vittima di una coppia di malviventi che li hanno legati e imbavagliati e hanno fatto man bassa di quanto sono riusciti a trovare nella loro abitazione.”
Episodio che ha procurato un grave allarme sociale nella frazione rurale e che sembrerebbe far parte dello stesso filone che assilla, in questo periodo, altre zone del territorio e per cui si sollecitano interventi concreti al fine di garantire il minimo della sicurezza.

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