I 5 stelle continuano a chiedere fiducia, anche per la prossima consultazione elettorale, e non è desueto pensare che, anche nel capoluogo, possano ottenere un buon risultato, aiutati dall’immobilismo e dalle beghe interne degli altri partiti.
Solo il Partito Democratico mostra una linea di chiarezza e raccoglierà i frutti di una politica composta, senza saltelli da una parte all’altra di gente che lavora solo contro qualcuno e non per una giusta causa.
I 5 Stelle non troveranno molti ostacoli, la Lega non è ancora ben organizzata sul territorio e in città, e soffre anche di fibrillazioni interne, Forza Italia a Ragusa non esiste, come Fratelli d’Italia non ha avuto nemmeno il coraggio di organizzare un incontro.
La paura di ritrovarsi sale vuote la fa da padrone, pur con tutti i loro grandi limiti e con i diversi contrasti interni, grazie alla campagna di pochi elementi che danno l’anima per coinvolgere gli elettori, i 5 Stelle raccoglieranno consensi.
La gente, sull’onda del consenso generalizzato per i 5 Stelle, li ascolta, ma non conosce la realtà, e in questo grande colpa hanno gli attuali amministratori e, soprattutto, la maggioranza che li sostiene.
Perché, quello che volevano e dovevano fare i 5 Stelle al Comune di Ragusa, la storia dell’apriscatole che doveva aprire l’istituzione, il Palazzo, come una scatoletta di tonno, non riesce neanche agli attuali amministratori, e ai consiglieri di maggioranza che non si muovono e non parlano senza l’autorizzazione dall’alto.
Basterebbe distribuire volantini con i rilievi della Corte dei Conti per distruggere l’immagine del Movimento 5 Stelle, invece il più totale silenzio.
Anche gli amministratori, Sindaco e Assessori, stanno esagerando nell’aspettare elementi concreti da poter esibire, ogni questione è complicata dalla burocrazia, c’è la tendenza al bon ton istituzionale, ma, ormai, la situazione sta precipitando, complice anche una malcelata difesa degli uffici e di qualche dirigente che non sono meno responsabili dei politici di conclamati casi di cattiva amministrazione e di irregolarità che, via via, sono sollevate dalla Regione.
I rilievi della Corte dei Conti, da soli, basterebbero per impedire ogni minima parola ai 5 Stelle, anche se sono lontani i tempi nei quali, alla fine, forse, pagherà solo qualche dirigente, in ogni caso coperto da adeguata assicurazione, è ormai acclarato, solo dalla lettura della nota della Corte dei Conti, che l’amministrazione 5 Stelle si è rivelata del tutto inadeguata a gestire la cosa pubblica.
Parole buttate al vento quelle di qualche consigliere 5 Stelle che rivendica una sana amministrazione che ha lasciato un Comune in salute, barzellette, ma non solo, perché c’è il rischio concreto che l’attuale amministrazione, e, quindi la città debba coprire i buchi che sono stati scoperti.
Senza dire che è stato anche acclarato come l’utilizzo delle royalties sia stato del tutto al di fuori della legge.
Oggi spunta un’altra questione che è desinata ad essere approfondita: nel rispondere ad un rilievo di una associazione politico culturale, l’assessore ai centri storici, Barone, spiega che gli interventi sono bloccati perché c’è uno stallo nella fruizione dei fondi della Legge su Ibla.
La Regione avrebbe contestato la mancata rendicontazione degli ultimi cinque anni e si rischia di non percepire ingenti somme relative ai fondi della legge su Ibla.
In questi pochi mesi, alla guida dell’assessorato al bilancio, l’assessore Iacono avrebbe tolto il velo a questa e ad altre criticità che coinvolgono gli uffici, anche sulla base di precisi rilievi degli assessorati regionali, ma tutto è impantanato nelle maglie della nota scritta, della sollecitazione, della risposta, della replica, della mancanza di personale che viene addotta per scaricare responsabilità.
E’ comprensibile che un assessore non può radere al suolo gli uffici, né troverebbe subito adeguati sostituti, non è facile mandare la gente a casa per evidenti responsabilità, non è nemmeno nelle corde di questa amministrazione, guidata da un sindaco che, in ogni caso, bada molto alla forma.
In questo primo anno, Cassì ha scoperto tante cose, come Iacono in questi primi mesi alla guida della ragioneria, ma ora sta arrivando il momento nel quale tutte queste criticità debbono essere risolte e non si vede il motivo per cui gli attuali amministratori debbano caricarsi di responsabilità e di colpe che non hanno.
Pensiamo sia arrivato il momento dello sputtanamento totale, in tutti i settori. devono emergere le responsabilità, le omissioni, i ritardi che hanno incancrenito situazioni difficili le cui radici affondano nella notte dei tempi.
E le maggiori responsabilità sono quelle dei grillini che, mascherati da paladini del buon governo, all’insegna delle legalità e della buona gestione della cosa pubblica hanno peggiorato una situazione che dovevano invece risolvere.
Dopo la mancata riscossione, dopo tutto quello rilevato dalla Corte dei Conti, dopo l’utilizzo fuori legge delle royalties, tralasciando i compromessi e i ritardi per l’urbanistica, per la cultura e per il turismo, per i centri storici e per lo sviluppo economico, si aggiunge ora questa altra ‘pizza’ della mancata rendicontazione delle spese per i centri storici, che si aggiunge al mancato intervento per cercare di coprire i fondi mancanti della Legge su Ibla che altri sindaci usarono a proprio piacimento, criticità questa alla quale nemmeno gli attuali amministratori vogliono ancor mettere mano.
Dopo tutto questo, vedremo cosa hanno da dire i consiglieri del Movimento 5 Stelle.
