Ennesima classifica nazionale, la provincia di Ragusa sempre nelle parti basse

87° posto nella classifica della Qualità della Vita 2021 del Sole 24 ore. Sia pure in ascesa di 12 posti, la provincia resta nei bassifondi della classifica, in linea con le sorelle del meridione, del resto non si intravedono, da parte di chi amministra, politiche adeguate per una inversione di tendenza.
C’è anche da dire che per noi che ci viviamo la qualità della vita non è poi così negativa come vuol far passare la classifica, merito di tanti indicatori statistici che meriterebbero specifiche analisi.
Meglio di noi sta solo Agrigento, all’84° posto, con un balzo in avanti di 14 posizioni, magra consolazione, ma valida per il sindaco di Ragusa, le altre province sono dietro di noi: Enna 92ª (+11), Palermo 95ª (-6), Messina 97ª (-6), Siracusa 98ª (+7), Catania 102ª (-12), Caltanissetta 103ª 8+3), Trapani 105ª (-4).
Come si può leggere nell’edizione odierna del Sole 24 ore, novanta indicatori in sei gruppi, le tradizionali sei macro-categorie tematiche (ciascuna composta da 15 indicatori) che accompagnano l’indagine dal 1990:
ricchezza e consumi; affari e lavoro; ambiente e servizi; demografia e salute; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero.
Ancora si legge che “Di solito l’indagine della Qualità della vita, pubblicata alla fine dell’anno in corso, prende in esame i dati consolidati relativi ai 12 mesi precedenti. Anche quest’anno, però, sono stati raccolti alcuni parametri aggiornati al 2021 (a metà anno, se non addirittura a ottobre) con l’obiettivo di tenere conto della recente ripresa post 2020. Le sole performance dell’anno scorso, infatti, sarebbero risultate superate dall’evoluzione della crisi pandemica e avrebbero restituito solo la fotografia di un anno molto particolare condizionato dalle rigide misure restrittive introdotte per contenere i contagi da Covid-19.
Così, nell’indagine quest’anno si contano ben 28 indicatori su 90 riferiti al 2021.
Anche quest’anno vengono introdotti nel panel dati nuovi per poter interpretare meglio l’attualità e includere particolari aspetti che oggi incidono sul benessere della popolazione. Tra questi, ad esempio, il numero di farmacie ogni mille abitanti, che in queste ore, con i tamponi rapidi, rappresentano un servizio sanitario di prossimità cruciale. Oppure gli infortuni sul lavoro, l’affollamento degli istituti di pena, i farmaci per la depressione, gli esposti per inquinamento acustico e l’energia elettrica prodotta da fonte rinnovabile.

Per Ragusa la performance migliore il quoziente di natalità, 4° posto, la peggiore il trasporto pubblico, 107° posto, dato che si riferisce specificatamente al capoluogo, in termini di percorrenza (in km) delle vetture in rapporto alla popolazione.
Quello del trasporto pubblico, nel capoluogo, è ormai un indice costante che ci tiene agli ultimi posti della classifica, in questo caso, addirittura abbiamo la palma dell’ultimo posto ma non si fa nulla per migliorare la situazione, né per sostituire chi se ne occupa, addirittura dobbiamo ascoltare che il rapporto con l’azienda che gestisce il trasporto pubblico è ottimale, figurati se così non fosse… roba da ‘Striscia la notizia’ .
Ovvio il dato del soleggiamento che ci vede al 5° posto in classifica, per il resto siamo alla posizione 89 (su 107, ricordiamo) per ricchezza e consumi, 84 per affari e lavoro, 81 per giustizia e sicurezza, 55 per demografia e società, 84 per ambiente e servizi, 75 per cultura e tempo libero.
Questi i 15 indicatori per ogni macroarea:

RICCHEZZA E CONSUMI: valore aggiunto per abitante, spesa delle famiglie, depositi bancari, prezzo medio di vendita delle case, canoni medi di locazione, assorbimento del mercato residenziale, spazio abitativo, popolazione con finanziamenti attivi, debiti, tasso di ingresso in sofferenza, pagamenti oltre i 39 giorni, beneficiari reddito di cittadinanza, retribuzione media annua, reddito medio da pensione di vecchiaia.

AFFARI E LAVORO: tasso di occupazione, giovani neet, nuove imprese, imprese cessate, imprenditoria giovanile, imprese e-commerce, start up innovative, imprese straniere, ore CIG, posti letto strutture ricettive, qualità delle strutture, quota di export sul PIL, home e corporate banking, infortuni sul lavoro, qualità della vita delle donne.

GIUSTIZIA E SICUREZZA: indice di criminalità, furti di autovetture, furti in abitazione, rapine, stupefacenti, riciclaggio, frodi informatiche, delitti informatici, estorsioni, mortalità per incidenti stradali, esposti per inquinamento, scomparsa di under 18, capacità di riscossione dei comuni, indice di litigiosità, cause pendenti.

DEMOGRAFIA E SOCIETA’: speranza di vita alla nascita, quoziente di natalità, saldo migratorio, indice di dipendenza anziani, acquisizioni di cittadinanza, persone con diploma, anni studio, laureati, amministratori under 40, caso covid,, medici specialisti, medi ci di medicina generale, farmaci antidepressivi, farmaci per malattie croniche, emigrazione ospedaliera.

AMBIENTE E SERVIZI: raccolta differenziata, piste ciclabili, trasporto pubblico, tasso di motorizzazione, qualità dell’aria, affollamento negli istituti di pena, farmacie, energia elettrica da fonti rinnovabili, POS attivi, spesa sociale dei comuni, ICityRank, indice del clima, qualità della vita dei bambini, dei giovani, degli anziani.

CULTURA E TEMPO LIBERO: librerie, bar, ristoranti, palestre, piscine, terme, patrimonio museale, aziende agrituristiche, verde storico, offerta culturale, spesa dei comuni per la cultura, banda ultra larga, indice di lettura, formazione continua, indice di sportività, sport e covid

Dalla suddivisione “tematica” in sei categorie dei 90 indicatori emergono sei classifiche di sintesi focalizzate sugli aspetti chiave:

1) Ricchezza e consumi: dove si concentrano le maggiori disponibilità economiche e la più alta capacità di spesa;

2) Affari e lavoro: dove ci sono le maggiori opportunità sotto il profilo delle imprese e dell’occupazione;

3) Demografia, società e salute: dove sono presenti le migliori le condizioni di vita e di salute della popolazione e i più alti livelli di istruzione;

4) Ambiente e servizi: dove clima e tutela dell’ambiente aumentano la vivibilità del territorio e la qualità dei servizi migliora la vita quotidiana dei cittadini;

5) Giustizia e sicurezza: dove sono meno diffusi illeciti e contenzioso;

6) Cultura e tempo libero: dove ci sono più offerta culturale, luoghi e servizi per il tempo libero.

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