Solo di ieri il nostro articolo su due ricorsi al TAR pendenti contro il Comune di Ragusa, per questioni urbanistiche, ci chiedevamo anche quanti sono i ricorsi al TAR presentati contro l’ente e quanti quelli per i quali l’ente stesso è risultato soccombente.
La questione investe, più che l’amministrazione, i dirigenti chiamati in causa e a farne le spese è in ogni caso la comunità per cui chi amministra è comunque coinvolto nelle scelte e nelle decisioni.
Nella questione, su quello che sta accadendo a Palazzo dell’Aquila, vorrebbe vederci chiaro il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Sergio Firrincieli.
Firrincieli porta ad esempio l’ultimo pronunciamento di un Tribunale, a sfavore del Comune di Ragusa, per la precisione il Tribunale di Catania attraverso la sua sezione per le imprese.
La cooperativa Pegaso, che gestiva i servizi cimiteriali sulla base di regolare affidamento per il triennio 2018-2020, citava il comune di Ragusa per l’applicazione di una penale, per mancata esecuzione di servizi previsti, e per aver avviato procedura di risoluzione del rapporto, chiedendo anche l’inibizione allo stesso Comune della comunicazione all‘ANAC, tutte procedure giudicate illegittime e che avrebbero procurato non poco danno alla ricorrente, esclusa da altre gare pubbliche per quanto in oggetto.
Come si legge nel dispositivo della sentenza, il Tribunale delle Imprese, in composizione collegiale, visto l’art. 669 terdecies c.p.c., ogni contraria istanza ed eccezione disattesa, ACCOGLIE il reclamo e revoca l’ordinanza emessa dal Tribunale di Catania il 22.9.2021 e, per l’effetto, INIBISCE al Comune di Ragusa l’incameramento della penale di €.25.500,00 e l’escussione della garanzia prestata dall’HDI Assicurazioni s.p.a. in favore della reclamante; INIBISCE al Comune di Ragusa la comunicazione ad ANAC della applicazione della penale e della risoluzione del contratto senza la specificazione della esistenza di un contenzioso pendente. Assegna alle parti termini di legge per l’avvio del giudizio di merito.
Un pronunciamento che mette una freccia importante nella faretra della cooperativa Pegaso, ma non entra nel merito delle questioni, rimandando al giudizio di merito.
Tanto basta, comunque, al legale della Pegaso, per inoltrare al Comune di Ragusa, in data 14 dicembre u.s., richiesta di sospensione, in autotutela, del provvedimento di esclusione della cooperativa Pegaso, annullando l’assegnazione alla cooperativa vincente dell’appalto dei servizi cimiteriali, riservandosi ogni azione per i danni subiti a seguito dell’esclusione.
Nella missiva, della quale deteniamo copia assieme alla sentenza del Tribunale delle Imprese, il legale della Pegaso evidenzia che “ci si riserva di denunciare gli abusi in cui è incorsa l’amministrazione, nella persona del RUP e del Dirigente alla Procura della Repubblica.
In particolare, si sta predisponendo la denuncia nei confronti del funzionario che, pur di danneggiare la Pegaso, non ha esitato ad ingannare lo stesso avvocato del Comune, inducendolo ad affermazioni false in giudizio. Ci si riserva, altresì, di segnalare i fatti alla Corte dei Conti, in considerazione del grave danno erariale che verrà causato al Comune di Ragusa, che dovrà risarcire tutti i danni subiti e subendi dalla Pegaso in conseguenza dell’illegittima risoluzione contrattuale.
Per quanto esposto, in ogni caso meritevole di attenta valutazione, il capogruppo del Movimento 5 Stelle ha diffuso la seguente nota:
“ENNESIMA SENTENZA DEL TRIBUNALE CHE VEDE SOCCOMBENTE IL COMUNE DI RAGUSA, IL CAPOGRUPPO CINQUE STELLE FIRRINCIELI: “MA PERCHE’ TUTTI QUESTI CONTENZIOSI A PALAZZO DELL’AQUILA E CHE, PER DI PIU’, CI VEDONO PERDERE COSTRINGENDO L’ENTE A PAGARE?”
È arrivata l’ennesima sentenza del Tribunale che vede soccombente il Comune di Ragusa. In cui, tra l’altro, si afferma che l’ente avrebbe adottato atteggiamenti irrituali e tali da determinare la sospensiva concessa dagli organi giudicanti sulla vicenda della Pegaso. Una circostanza che, così come appurata, risulta essere gravissima. E che, dal punto di vista politico, ci spinge a chiederci che cosa stia succedendo in seno a palazzo dell’Aquila”.
È quanto afferma il capogruppo dei Cinque Stelle al Consiglio comunale, Sergio Firrincieli, dopo avere preso atto della decisione della magistratura giudicante relativa ai servizi cimiteriali in seguito al ricorso presentato dalla cooperativa che gestiva il servizio, la Pegaso appunto, e che è stata estromessa dall’ente di palazzo dell’Aquila.
“Al di là del fatto specifico in sé – continua Firrincieli – e della decisione contenuta in tale sentenza, in totale contrasto con quelle che erano le scelte dell’amministrazione comunale, occorre prendere atto che, come Comune, ci toccherà pagare i danni.
Ed ecco, quindi, materializzarsi l’ennesimo debito fuori bilancio di cui non si sentiva affatto il bisogno.
Ci chiediamo la ragione per cui il Comune di Ragusa stia aprendo tutti questi contenziosi che non arriveranno a buon fine.
Ci chiediamo anche: che cosa accadrà con la Teknè? Che cosa accadrà con la Pagoda? Arriveranno altre sentenze sfavorevoli per il Comune che penalizzeranno l’intera collettività, che intimeranno l’ente a corrispondere il pagamento dei danni e, quindi, di fatto con un ulteriore aggravio in carico alle tasche dei cittadini?
Dobbiamo continuare a pagare danni? E per fortuna che il sindaco è un avvocato.
Vorremo comprendere che cosa sta succedendo, perché siamo arrivati a dovere fare i conti con una situazione del genere che ci sembra alquanto problematica e poco tranquilla per le casse del nostro Comune. Occorre attivarsi per far sì che queste situazioni penalizzanti non si ripetano più. Non possiamo continuare a perdere e pagare. E, soprattutto, non possiamo innescare contenziosi sapendo che quasi di certo perderemo”.”
