Dura solo 4 minuti l’illusione che la Virtus possa opporsi degnamente a Legnano, due triple di Bertocco e Simon e una buona difesa, che mette in difficoltà l’attacco degli ospiti, avrà fatto ben sperare i tifosi che, bem presto sono costretti a ricredersi: sul 7-5 Legnano piazza un parziale di 0-10 in soli 10 minuti, la Virtus accenna ad una reazione, riesce a ricucire sul 12-15, ma è l’ultimo sprazzo di resistenza, si chiude sul 12 -23 con la tripla finale dell’ex Mastroianni
In apertura di seconda frazione micidiale il filotto di tre triple degli ospiti, si va sul 14-32, la Virtus a stento resiste, si porta sul 19-33 ma altre tre triple di Legnano acclarano la differenza di valori in campo.
Legnano mantiene una percentuale allarmante (per gli avversari) da tre punti: 11/15 all’intervallo lungo, oltre il 73 per cento. Ragusa mostra di non sapere arginare uno schema, sempre lo stesso, che trova sempre l’uomo libero che può tirare in libertà
Ovviamente l’equilibrio ne risente: 23-48 a metà partita, parziale del quarto 11-25, con nove Knights (su dieci) già a segno: i migliori sono Oboe e Mastroianni a quota 11.
Al rientro dal riposo lungo, la Virtus illude ancora con un parziale di 7-0, ma lo svantaggio si mantiene sempre sui 20 punti, da – 18 a – 23, nella seconda metà della frazione riesce a piazzare ben quattro triple, ne risente il parziale, 26-11, si chiude sul 49-65, a – 16.
Di Gregorio e Valerio non hanno molte energie da spremere alla panchina, con Ianelli in distinta ma inutilizzabile. Così l’avvio dell’ultima frazione rimette le cose al proprio posto: Legnano, per niente turbata dai tentativi di Ragusa, scatta con 12-0 mortifero – Scali è il più incisivo – che fa calare il sipario sul match e riduce i minuti finali, coi due punti già assegnati, a un allenamento agonistico. Si chiude sul 67-90, con l’ultimo parziale di 18-25.
La capolista Legnano, accusa una sola sconfitta in campionato, Ragusa ha cercato di rimanere in partita nonostante lo sconfortante svantaggio ma niente ha potuto fare contro la netta superiorità degli ospiti, confortata da percentuali da brivido, (15/24 da tre).
L’ennesimo tracollo, il dodicesimo di stagione di stagione, relega la squadra di Valerio e Di Gregorio in coda alla classifica, ma davanti a Crema per lo scontro diretto. Le prossime due gare, contro Fiorenzuola e Saronno che la precedono di due lunghezze, diranno molto in chiave salvezza.
Prima della fine del 2024, i due derby, con Capo d’Orlando e Agrigento a cavallo di Natale.
Massimo Digregorio non può che ammettere la netta superiorità degli ospiti, auspica una maggiore tenuta mentale della squadra, qualcosa deve pur dire, augurandosi di ritrovare presto Ianelli e Calvi, non potendo certo denunciare la formazione di u a rosa non all’altezza.
Virtus Ragusa-Sac Scientifica Legnano 67-90 Parziali: 12-23; 23-48 (11-25); 49-65 (26-17): 67-90 (18-25)
Virtus Ragusa: Erkmaa 4, Piscetta, Bertocco 23, Simon 8, Gloria 15, Tumino, Vavoli 11, Mirabella, Kosic 6, Ianelli ne. All.: Di Gregorio-Valerio
Sac Scientifica Legnano: Lavelli 2, Agostini 12, Scali 9, Oboe 13, Quarisa 12, Gallizzi, Sodero 5, Raivio 10, Fernandez 9, Mastroianni 18. All.: Piazza
Arbitri: Lilli di Ladispoli e Collura di Roma
Note. Tiri da due: Ragusa 16/43, Legnano 17/41; Tiri da tre: Ragusa 9/24, Legnano 15/24; Tiri liberi: Ragusa 8/14, Legnano 11/14; Rimbalzi: Ragusa 36, Legnano 42. Usciti per cinque falli: Agostini (L)
