di Cesare Pluchino
Le imminenti ammnistrative in molte città della Sicilia costituiscono l’opportunità per uscire dall’immobilismo sterile degli ultimi tempi
Le stupefacenti vicende politiche agrigentine hanno movimentato il panorama politico, sempre impantanato nelle sabbie mobili provocate dai leader nazionali, sempre meno propensi ad accreditare le espressioni della periferia, ancorché rese autorevoli dal consenso popolare.
Su quello che definisce ‘’papocchio Agrigento’’, il coordinatore regionale di Forza Italia, senatore Gibiino ha diffuso un comunicato per riaffermare la posizione di Forza Italia, senza entrare, però, nel merito di scelte personali fatte a nomine del partito e per le quali non si intravedono provvedimenti seri a carico dei soliti politicanti da prima repubblica.
Questo il comunicato del senatore Gibiino:
“Nessun passo falso di Forza Italia nella sconclusionata vicenda delle primarie del PD ad Agrigento, conclusasi oggi con le dimissioni del presidente regionale dei democratici Zambuto.
Il nostro partito ha assistito e sta assistendo impietrito ad uno spettacolo ben poco edificante, per i cittadini, per la politica tutta.
Il movimento azzurro è stato totalmente estraneo a questa surreale messa in scena, come dichiarai io stesso, e come venne poi confermato dal consigliere politico di Silvio Berlusconi, Giovanni Toti, per evitare qualsivoglia fraintendimento.
Nessun inciucio con il Pd, nessun papocchio politico”, così il senatore Vincenzo Gibiino, coordinatore azzurro in Sicilia e membro del Comitato di Presidenza di Forza Italia.
“Una vicenda che è palesemente un aborto politico e che evidenzia come l’istituto delle primarie sia scandalosamente inadeguato – prosegue Gibiino –.
Gli errori compiuti dal Pd con le primarie in Liguria, in Campania ed infine ad Agrigento, sono davanti ai nostri occhi.
Il caos avvenuto nella città dei Templi ha impedito lo svolgimento di un regolare dibattito, impostato sul confronto, necessario alla politica per recuperare credibilità di fronte all’opinione pubblica, nei confronti di una città che merita serietà, metodo e lungimiranza.
Questo fine settimana mi recherò ad Agrigento per incontrare e rassicurare i nostri elettori, per definire il progetto politico di Forza Italia per la città”.
Per quanto riguarda l’attività del partito a Ragusa e nei comuni della ex provincia, si registra qualche lieve movimento, determinato anche dalle prossime amministrative di Ispica.
Riorganizzazione di Forza Italia in provincia di Ragusa, scelte politiche legate alle vicende del territorio ed ovviamente le prossime amministrative nella città di Ispica che sono in programma il 31 maggio e primo giugno con eventuale turno di ballottaggio il 14 e 15 giugno.
Questii temi di un incontro, ancora riservato esclusivamente ai vertici del partito, fra i commissari provinciali Assenza e Occhipinti – assente Mauro per impegni romani – a cui ha partecipato lo stesso Gibiino. Presente alla riunione anche l’onorevole Innocenzo Leontini che, ormai, si può considerare rientrato nelle file del partito di Berlusconi.
Si è parlato anche di tesseramento e della spinta propulsiva che può arrivare dal coordinamento Giovani.
E’ stato un confronto schietto, nel corso del quale è emersa la necessità di condividere alcuni percorsi per fare rinascere Forza Italia ed il centrodestra.
Passando alla sponda opposta, come accennato anche dal senatore Gibiino, vanno registrate le dimissioni del Presidente Regionale del Partito Democratico, Marco Zambuto, ex Sindaco UDC di Agrigento, renziano molto vicino ai compagni renziani di Ragusa (nella foto di repertorio, a Ragusa, presso la segreteria dell’on.le DiPasquale, durante al campagna elettorale per le ultime europee per le quali era candidato assieme all’ex assessore regionale Michela Stancheris)
Come riportano le cronache regionali, le dimissioni sarebbero state chieste a gran voce dai vertici regionali del Partito Democratico dopo che sarebbe venuta a galla una visita dello stesso Zambuto a Palazzo Grazioli, abitazione romana di Berlusconi, nello scorso mese di febbraio, per accompagnare l’esponente di Forza Italia Gallo Afflitto per un colloquio con il leader degli azzurri.
Autorevoli esponenti del PD siciliano hanno gridato allo scandalo, subodorando che, nel corso dell’incontro siano state poste le basi per le candidature alle primarie della città dei Templi, poi, effettivamente, dominate dal candidato espressione dell’esponente di Forza Italia.
Segnale inequivocabile, quello delle dimissioni del renziano Zambuto, di quanto la leadership renziana stenti ad affermarsi in Sicilia dove la vecchia guardia del partito mantiene abbastanza autorevolezza per determinare i fatti politici nell’isola.
