E’ il consigliere Federico Bennardo che si sofferma a riflettere sulla fondamentale scarsa attenzione dell’amministrazione comunale per Ragusa Ibla
I segnali non sono pochi: le maggiori attenzioni per il Castello di Donnafugata che si vuol fare passare per il fulcro del sistema culturale della città, ove esistesse. Contestualmente nessuna azione di valorizzazione per il riconoscimento UNESCO che su Ibla ha il suo richiamo più forte.
Nessuna iniziativa per il turismo dedicata a Ibla che viene solo sfruttata per le serate dei giovani universitari, per l’attenzione dedicata alle linee di trasporto pubblico, per il Natale, in pratica per tutte quelle iniziative che creano movimento e afflusso, senza un progetto organico e funzionale di tutela e valorizzazione dell’enorme patrimonio artistico architettonico. Il tutto dominato da un interesse spostato sul centro storico superiore, peraltro senza risultato alcuno.
Anche le opere pubbliche, che godono dei cronici ritardi tipici di questa amministrazione per i lavori pubblici, giacciono sulle scrivanie dell’ufficio tecnico, se non addirittura nei cassetti, la via Monelli da riqualificare, il parcheggio pluripiano immerso ancora nelle nebbie, il tutto in un contesto di mancate manutenzioni su cui si è soffermato il consigliere Bennardo:
“Ragusa Ibla, gioiello del nostro patrimonio culturale e meta turistica di rilevanza internazionale, necessita di maggiore attenzione”.
Con queste parole il consigliere comunale Federico Bennardo annuncia la presentazione di un atto di indirizzo volto a impegnare l’amministrazione comunale a intervenire con urgenza su alcune criticità rilevate nel cuore storico della città.
“Durante la mia regolare attività ispettiva e di controllo – spiega Bennardo – ho constatato che l’impianto di illuminazione artistica in piazza Giovan Battista Hodierna risulta non funzionante. Un elemento che riduce la valorizzazione storica e culturale, considerato il ruolo fondamentale della luce nel delineare e ricordare i confini degli edifici storici voluto anni addietro con particolare impegno economico”.
Non meno preoccupante è la situazione del Giardino Ibleo, bisognoso di interventi di manutenzione: “L’infopoint, la terrazza panoramica, i bagni pubblici e l’intero decoro generale mostrano segni di trascuratezza”.
Bennardo richiama l’attenzione sulla Legge regionale 61/81, cosiddetta “su Ibla”, nata per garantire il recupero edilizio e la tutela dei valori storici, urbanistici, architettonici, ambientali e paesaggistici di Ragusa Ibla: “È fondamentale che tutti i piani di spesa previsti dalla normativa siano esitati e che parte del prossimo sia destinata per la manutenzione e il decoro di quanto evidenziato”.
“Non possiamo permettere che la mancanza di interventi tempestivi danneggi l’immagine di Ragusa Ibla, patrimonio Unesco, e ne limiti la piena vivibilità” conclude Bennardo.
“Per questo chiedo che l’amministrazione comunale si impegni ad inserire nel prossimo piano di spesa, ai sensi della legge 61/81, le risorse necessarie per affrontare queste criticità. Il decoro della nostra città è un bene comune e dobbiamo tutelarlo con responsabilità e lungimiranza”.
