Fenomeno incidenti stradali, occorre assumere serie ed efficaci iniziative

Non accenna a diminuire il fenomeno degli incidenti stradali, da quelli mortali sulle arterie extraurbane, a quelli che si verificano all’interno del centro abitato, non meno pericolosi.
In entrambi i casi, si può parlare spesso di mancato rispetto delle norme del Codice della Strada, imputando, quasi sempre, alla velocità eccessiva, la causa principale di molti eventi negativi.
Il fenomeno non può essere sottovalutato, considerato che, molte volte, le vittime sono senza colpe, coinvolti involontariamente in incidenti anche gravissimi.
Le amministrazioni sono spesso accusate di mancata prevenzione e di adottare le misure necessarie per rendere meno pericolosi alcuni siti particolari, ma è lampante che di fronte alla dinamica di certi incidenti, poche sono le misure che avrebbero potuto evitarli.
Un numero minimo di deprecabili ma significativi comportamenti pregiudicano ogni possibile operazione di prevenzione, il rispetto delle regole, in generale, e del codice della strada in particolare, sono alla base di ogni possibile azione di prevenzione e controllo.
E’ chiaro che ogni possibile intervento per ridurre drasticamente il triste fenomeno deve partire da una fondamentale educazione stradale, che va impartita soprattutto alle giovani generazioni e si basa sulle regole più elementari: divieto di utilizzo di smartphone alla guida, divieto di sorpassi azzardati, divieto di svolte su arterie trafficate, anche la semplice sosta vietata o in doppia fila costituisce un elemento di valutazione negativa per un automobilista che deve essere educato mediante la sanzione.
Esponenti del Movimento 5 Stelle, in più occasioni, in coincidenza con alcuni episodi anche tragici che hanno avuto come teatro le arterie del territorio, sono stati fra quelli che hanno rivolto istanza agli organi preposti per maggiori controlli, uniti ad azioni per lottare una cultura del lassismo e del mancato rispetto delle regole.
Nella vicina Modica, anche l’assessore alla Polizia Municipale ha esortato i cittadini ad una maggiore collaborazione con le Forze dell’Ordine, evitando di aiutare altri automobilisti ad eludere i controlli, in pratica il fenomeno di segnalare, lampeggiando, la presenza di pattuglie, fenomeno che, spesso, è anche causa di incidenti per le repentine reazioni degli automobilisti avvisati, oltre ad essere configurato come reato sanzionato dall’articolo 340 del Codice Penale.
Il consigliere comunale di Modica, Marcello Medica, nel corso di questa estate, segnata da tragici incidenti, aveva segnalato alcune misure improrogabili agli organi competenti, in particolare segnalava di potenziare i controlli di ogni tipo, anche attraverso i nuovi strumenti tecnologici a disposizione, ad iniziare dall’autovelox, dallo street control, dai semafori radar, dai safety tutor e anche da quelli tradizionali, come i posti di blocco da parte delle forze dell’ordine, con l’utilizzo dell’etilometro e di ogni altro strumento atto ad intercettare, sanzionare e dissuadere coloro che sistematicamente non rispettano il codice della strada, mettendosi alla guida sotto l’effetto di droghe o alcool.
Ancora suggeriva di avviare campagne di sensibilizzazione ed educazione volte a consolidare e potenziare la consapevolezza che la guida di un veicolo impone comportamenti precauzionalmente ispirati alla massima attenzione e sicurezza (evitare distrazioni come ad esempio l’utilizzo dello smartphone); rivolgeva istanza per ripristinare la segnaletica verticale e orizzontale, ad oggi in tante strade urbane ed extraurbane obsoleta o assente del tutto, per segnalare adeguatamente ogni possibile pericolo che può dare luogo ad un incidente.
Secondo il consigliere Medica occorre anche potenziare i trasporti pubblici per ridurre la circolazione dei veicoli sulle strade e i conseguenti pericoli (tamponamenti, inquinamento, stress, etc.) dovuti alla congestione del traffico, ormai presente troppo frequentemente in molte arterie di comunicazione (es. incrementare le corse urbane ed extraurbane, istituire corse estive anche negli orari serali per i collegamenti con le frazioni marinare, etc.).
Servirebbe anche pianificare con cura e, nel tempo, realizzare interventi in spazi urbani ed extraurbani mirati alla realizzazione di luoghi di sosta e parcheggio nelle aree con alta densità di servizi; al contempo pianificare e realizzare marciapiedi e piste ciclabili col fine di ridurre la pressione veicolare sugli assi stradali di maggior flusso veicolare.
Tutti suggerimenti indiscutibili, che devono tenere conto di alcuni dati: è sotto gli occhi di tutti che servono maggiori controlli, le Forze dell’Ordine preposte sono impegnate, al massimo delle loro possibilità, per garantire servizi e controlli, ma si deve anche considerare che servirebbe altro personale che, attualmente, non è facile assumere.
Come detto, inoltre, molti incidenti stradali sono determinati da mancato rispetto del limite di velocità e dal mancato rispetto di altre norme del Codice della Strada, infrazioni spesso assai gravi contro le quali poco possono fare prevenzione e controlli che non possono coprire tutto il territorio ininterrottamente.

A Ragusa, l’assessore Barone, che detiene la delega alla Polizia Municipale, segue da tempo la casistica degli incidenti, assieme ai vertici del Comando, per studiare le possibili misure da adottare in specifici siti.
E’ stata sua l’idea di proporre il noleggio delle apparecchiature VELO OK, per la zona dell’ingresso al nuovo ospedale di Ragusa, sulla provinciale per Santa Croce Camerina, un accorgimento che ha drasticamente ridotto la velocità media nel tratto interessato, con benefici effetti sul traffico in prossimità dell’incrocio che era sempre teatro di incidenti.
E per via Cartia è previsto l’impiego, quanto prima di altri due impianti VELO OK, che saranno appositamente noleggiati, per un primo intervento preventivo sull’arteria.
Ma l’assessore Barone ha in cantiere altre iniziative, l’implementazione del servizio di segnaletica orizzontale, l’incremento di quella verticale, una programmazione sempre più mirata dei servizi di autovelox e telelaser nel centro abitato, oltre ad una massiccia campagna di formazione e informazione per i giovani e i giovanissimi, nelle scuole, con il coinvolgimento dei genitori, oltre ad interventi nei locali frequentati dai giovani e in occasione degli appuntamenti sportivi più importanti.
Naturalmente è costante il monitoraggio della rete stradale, per eliminare, in tempi brevissimi, secondo le possibilità, ogni potenziale criticità e studiare quelle misure che possano concorrere a limitare le potenziali fonti di pericolo.

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