Sul palco, in piazza San Giovanni, acclamati dagli sportivi, i dirigenti del Ragusa Calcio 1949 che hanno voluto festeggiare con i tifosi la conquista della Coppa Italia di Eccellenza, prima volta di questo trofeo della storia del calcio ragusano.
Presenza significativa del sindaco Peppe Cassì, accompagnato dall’assessore allo Sport, Eugenia Spata, e dal presidente del Consiglio comunale, Fabrizio Ilardo, che hanno omaggiato il Presidente Puma di una targa celebrativa.
Cassì, uomo di sport, ha sottolineato che “vincere non è mai facile perché le componenti di uno stesso gruppo devono protendere tutti verso lo stesso obiettivo. Lo so per esperienza, non è semplice.
Ringraziamo, dunque, il Ragusa calcio per averci reso tutti orgogliosi e per l’onore che ci ha dato. E auspichiamo che questo sia solo uno dei tanti obiettivi che si intendono raggiungere nel corso di questa stagione e, perché no, anche più in là, nel prossimo futuro”.
Il presidente Puma, nel suo intervento, oltre a ringraziare l’amministrazione comunale per l’attenzione, stimolandola a stare sempre più vicino alla società e alla principale squadra di calcio della città, ha ricordato le emozioni vissute mercoledì scorso allo stadio Biagio Fresina di Sant’Agata di Militello quando gli azzurri hanno avuto modo, per la prima volta, di alzare al cielo questo trofeo.
Dell’esigenza di un più stretto contatto con la città ha parlato il responsabile dell’area tecnica, Graziano Strano, auspicando una inversione di tendenza in una piazza nella quale i rapporti fra società, tifosi, cittadini e amministrazione, non sono risultati sempre ottimali.
Il tecnico Filippo Raciti ha messo in luce le difficoltà per la conquista del trofeo regionale e non ha nascosto le ambizioni di conquista del campionato, che, alla luce di come stanno andando le cose, non è un traguardo impossibile.
Grande entusiasmo dei tifosi per la passerella sul palco dei tecnici e dei giocatori, presentati, rispettivamente dall’allenatore Raciti e dal capitano David Floro Valenca, lo stesso, quest’ultimo, che, in chiusura di serata, ha alzato al cielo la Coppa, come già aveva fatto a Sant’Agata Militello.
