Finalmente attivo il terminal bus all’ex Scalo Merci

Al netto delle piccole realizzazioni, delle importanti opere per i collettori delle acque bianche, dei progetti ripescati come quelli del lungomare Andrea Doria e del lungomare Bisani, quest’ultimo rimodulato e arricchito, il secondo step di utilizzo dell’area dell’ex Scalo merci può essere considerato una prima determinante opera pubblica dell’amministrazione Cassì e, segnatamente, dell’assessore ai lavori pubblici Gianni Giuffrida che ha potuto esternare in questo progetto le sue competenze professionali.
Non che negli altri lavori sono assenti le sue competenze professionali, ma sono percepibili solo per gli addetti ai lavori: al terminal bus ci sono l’idea progettuale, le soluzioni funzionali, scelte urbanistiche di chiara valenza.
La prima scelta dell’amministrazione è stata quella della villa, del giardino, invero, finora, poco utilizzato dai cittadini, una area verde che forse, ma non è certo, potrà vivere con l’apertura del terminal bus e maggiormente quando saranno riqualificati e destinati l’immobile che fungeva da deposito e uffici dello scalo merci e l’area adiacente che l’assessore Massari vedrebbe valorizzata con una piccola struttura ricettiva per il viaggiatore, per soggiorni di brevissima durata.
Il terminal bus rappresenta, di certo, la struttura più rilevante di riconversione dell’area, non solo in termini di utilizzo funzionale per la mobilità urbana ma più ancora per le sue funzioni di cerniera urbanistica.
Un terminal degno della città, con tutti i servizi e i confort, per i viaggiatori e per gli operatori del trasporto, urbano ed extraurbano, destinato a diventare fulcro di una ricucitura che metterà in collegamento diretto due zone, finora distinte, della città.
Al momento nuovi spazi di socializzazione, e qui entra in gioco anche l’area verde, la grande terrazza di via Scalo Merci, una piazza parzialmente coperta a disposizione di chi vive questa zona. Con la possibilità, per ci cittadini, di sfruttare l’area ristoro che non sarà solo al servizio del terminal.
A breve saranno avviati i lavori per il sottopassaggio che metterà in collegamento le aree della Sacra Famiglia, di via Archimede, di via Carducci, di via Scalo Merci, attraverso il terminal, con la piazza Stazione e la piazza del Popolo, con annesso parcheggio pluripiano, un’area che diventerà baricentrica e destinata a dare nuova vita a zone della città che, finora, hanno vegetato.
Un’opera pubblica che non è solo struttura ma realizzazione di una visione nuova della città che ricuce zone finora distanti e distaccate le une dalle altre.
Il taglio del nastro ha visto una discreta partecipazione dei quartieri interessati, con il sindaco Cassì l’architetto Dimartino, Sindaco di Santa Croce Camerina, nella veste di rappresentante del Libero Consorzio dei Comuni, l’assessore Giuffrida, con una nutrita presenza di assessori e consiglieri comunali.
Una piccola festa di quartiere per l’inaugurazione del terminal che da lunedì 4 agosto farà da base e da capolinea del trasporto pubblico locale, mentre il traffico dei bus extraurbani lo utilizzerà dai giorni immediatamente successivi al Ferragosto.
Inevitabilmente, ci saranno tempi lunghi per l’attivazione del sottopassaggio, per la prevista riqualificazione della stazione ferroviaria nel contesto del progetto della metropolitana di superficie, e per la riqualificazione dell’immobile prima citato che, sfruttato in maniera intelligente e opportuna, potrà dare ulteriore slancio al progetto generale, che sarà vivificatore ancora poco compreso di una vasta area della città che potrebbe diventare un vero e proprio ingresso al centro storico.

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