Per la finanziaria regionale si parla come di una svolta epocale, dopo 21 anni non si è costretti all’esercizio provvisorio e questa viene considerata u a grande conquista.
Lo si rileva dai commenti del Presidente Schifani e dell’assessore al Bilancio Marco Falcone che, quasi, si soffermano solo su questo aspetto.
Per il resto una pioggia di comunicati per esprimere la massima soddisfazione per gli obiettivi raggiunti, da parte dei partiti di maggioranza, pochi, per le opposizioni, i commenti dei democratici, più vivaci i pochi commenti dei 5 Stelle, non pervenuti quelli di Cateno De Luca che, forse, in questo passaggio, come opposizione, non ha ottenuto granché, per non dire quasi nulla.
La finanziaria di finanziario ha avuto poco, è sembrato di tornare ai tempi della famosa tabella H, accanto a qualche provvedimento di peso, una serie di piccole elargizioni, di mance e mancette, di tutti i gusti.
Solo per citare un esempio, basti pensare che si è lavorato di notte, fra le altre cose, per stabilire un contributo per il Comune di Cerda, sindaco leghista, per istituire e organizzare la sagra del carciofo e l’estate cerdese, unendo, nel contempo, 100mila euro per una associazione sportiva dilettantistica del paese.
Puro assistenzialismo clientelare per il quale chi ha mostrato muscoli politici ha avuto la meglio.
È chiaro che sullo sfondo ci sono le lezioni europee che, di certo, hanno condizionato questa finanziaria, si deve rilevare che sono stati quelli di Lega, di Forza Italia e della DC a vantare le loro conquiste, in generale quelli di Fratelli d’Italia, forse per la consapevolezza della loro forza e della loro influenza, di sicuro a livello nazionale, non hanno sollevato polveroni comunicativi,
Né è l’esempio lampante il comunicato, per quello che riguarda il nostro territorio, del deputato del partito della Meloni, il capogruppo on.le Giorgio Assenza, che si è limitato ad una sobria ed elegante nota stampa:
“La Finanziaria regionale 2024 conferma l’attenzione del Governo siciliano per la provincia di Ragusa.
“Diversi milioni di euro arrivano in seguito all’approvazione della Legge finanziaria regionale per diversi Comuni ed enti culturali della provincia”.
“Merito del Governo Schifani – continua il deputato ibleo – del grande lavoro svolto dall’assessore Marco Falcone, dai Deputati della Provincia di Ragusa e dall’Assemblea Regionale che, con un tour de force durato giorni e terminato stamattina dopo una lunga maratona notturna, ha condotto in porto l’importante strumento finanziario che consentirà, dopo 21 anni, di non ricorrere all’esercizio provvisorio”.
“Un dato politico va sottolineato, conclude Assenza: l’attenzione mostrata dal Governo regionale per la provincia iblea che ha ricevuto vari finanziamenti destinati ai Comuni per interventi di riqualificazione urbana, di manutenzione straordinaria e d’investimento, per gli impianti sportivi e la promozione delle attività culturali, sociali e di formazione”.
I vari rappresentanti dei partiti hanno sottolineato alcune delle ‘conquiste’, norme a tutela delle donne oggetto di violenze, il deputato Sammartino, catanese, autorevole esponente della Lega, assessore all’agricoltura, ha voluto sottolineare gli interventi per il suo settore, segnatamente per la viticoltura e la zootecnia, i sostegn per il recupero dei borghi marinari, i fondi per le manutenzioni delle strade rurali e quelli per la promozione dei prodotti agricoli e dell’agroalimentare.
Più variegata la rassegna dei commenti nei comunicati delle varie formazioni di opposizione.
Il democratico on.le Cracolici, Presidente della Commissione Antimafia, ha voluto ricordare la scarsa attenzione alle varie proposte in tema di antimafia, definendo la finanziaria un “modello di clientelismo organizzato”.
Per i 5 Stelle una finanziaria finalizzata alla campagna elettorale, poco o niente per la sanità, purtuttavia hanno voluto segnalare i fondi destinati, su loro iniziativa, ai medici del settore emergenza e pronto soccorso, pur ammettendo l’esiguità delle somme dedicate, dimezzate, peraltro, da venti milioni a dieci.
Abolita la norma che voleva prevedere l’eliminazione delle sanzioni per i Comuni che osservavano le norme sulla democrazia partecipata, istituita la legge per le palestre della salute dedicate alle patologie croniche.
In altra parte del giornale dedicheremo spazio ai benefici ricevuti dal territorio ibleo, entrando, nello specifico, e ove possibile, sulla paternità dei provvedimenti.
